Intervista a Battiato

<Ero molto legato a mia madre, ma sono rimasto inalterato alla sua morte. Questo lo trovo impagabile. Sarò capace di farlo con la mia morte? Vorrei non avere nessuno accanto quando sarà il momento. Se stai in un bosco e sei vuoto dentro, puoi sentire tutta questa armonia pazzesca. Non hai bisogno d’altro. In quel momento potresti dire arrivederci alla vita senza rimpianto. Ho avuto un periodo molto difficile dal ‘70 al ‘72. Una volta a New York provai un’attrazione fortissima a buttarmi sotto la metro. L’idea del mio corpo che si sfracellava m’inebriava. Un secondo prima di farlo mi afferrai a un palo vicino a me. Sono uno solare, trovo la notte minacciosa. Avverto presenze ostili. E allora dormo per difendermi. Il corpo è solo una custodia, un fagotto. Mi comporto con lui come un padre. A volte lo assecondo, altre no. La vera prigionia è quando sei schiavo dei sensi».

– Franco Battiato –

(da una intervista del 2009)

Colui che si pone domande

 

Dal balcone ammiravo il vuoto che ogni tanto un passante riempiva…..

è stato solo un presentimento ti voglio ricordare che

rovinò lungo la china solo chi ha un destino rovina

Niente è come sembra niente è come appare

perchè niente è reale

Tempo non c’è tempo sempre più in affanno

inseguo il nostro tempo vuoto di senso senso di vuoto.E persone quante tante persone un mare di gente nel vuoto.
Danni fisici psicologici collera e paura stress

sindrome da traffico ansia stati emotivi

primordiali malesseri pericoli imminenti

e ignoti disturbi sul sesso collera

paura stress

                                 “tu sei quello che tu vuoi, ma non sai quello che tu sei”
Stare insieme a te fu il delirio

di una storia della nostra estrema diversità

e mi innamorai ossessivamente

per distruggermi “..stringimi..”

mi sussuravi piano: “caro amore”

Giorni di immensa meraviglia

e giorni di cattività

tra noi due poi scoppiò il diluvio

Passavamo così attraverso impervie vie

i giorni della monotonia…….
Sto con me tra noi due ho scelto me
La tristezza non prevale su me
col canto la tengo lontana
le giornate si allungano
sto aspettando l’estate
Anche se non ci sei tu sei sempre con me
per antiche abitudini
perchè ti rivedrò dovunque tu sia
 The game is over
……………………………adesso.

come risposta al mio umore

lanciavi un’occhiata era l’inizio tra noi due

piangevo prima di te
Io sono. Io chi sono?
Le comuni apparenze scompaiono
Con l’esaurirsi di tutti i fenomeni
Tutto è illusorio privo di sostanza
Tutto è vacuità
E siamo qui ancora vivi di nuovo qui
Da tempo immemorabile
Qui non si impara niente
sempre gli stessi errori

Inevitabilmente gli stessi orrori da sempre come sempre
Io sono. Io chi sono?
Però in una stanza vuota la luce si unisce allo spazio
Sono una cosa sola inseparabili
La luce si unisce allo spazio in una cosa sola
 Le azioni del mondo non influenzano il sole
e i nemici è sicuro sono dentro di noi
com’è possibile restare ciechi per così lungo tempo
Riti di purificazione dentro stati di Gioia
senza Luce né Oscurità

Dov’è che stiamo andando nel succedersi del tempo
avrai un progetto o no per la tua vita?… andiamo.
(Dai testi delle canzoni di Franco Battiato)
(In ebraico “ADAM” significa “essere umano”
mentre ” MA ” significa ” perchè ”
quindi essere umano è colui che si pone domande)

 

Attraversando il Bardo – Franco Battiato

  
“Tutti, più o meno, siamo prigionieri delle nostre abitudini, paure, illusioni. 
Le sofferenze dovrebbero indurci ad abbandonare l’ego, che chiude la strada del ritorno alla nostra natura divina”.

Noi esseri umani siamo orgogliosi del libero arbitrio e guai a chi mette in discussione questa libertà.

Ma ahimè, non è così.

In realtà, siamo schiavi delle nostre emozioni, che ci determinano, dei desideri che dominano e spesso finiscono in tragedia … bella libertà!

La liberazione, non può avere legami, né attaccamenti.Di notte, quando si sogna, ci sembra tutto vero.

Al risveglio scopriamo che non lo era.

Parlare in modo esplicito di certi argomenti mi sembrava un tradimento e mi lasciava un residuo di pentimento. Invece da un po’ di tempo a questa parte penso che uno debba, con le dovute cautele, manifestare le proprie idee. Se sei un cercatore di verità, devi dire la verità, non puoi fingere. Però, se la verità la dici a uno che non è in grado di recepirla, puoi danneggiarlo. Sono faccende delicate. Siamo esseri abitudinari, amiamo il conosciuto e abbiamo paura dell’ignoto…, ma è proprio l’Ignoto che dovremo raggiungere.” 

Franco Battiato

Attraversando il Bardo – Sguardi sull’Aldilà – ( Libro e Dvd,documentario) Franco Battiato

Il “Bardo” ovvero “Il libro Tibetano dei Morti”,  descrive le esperienze che l’anima vive dopo la morte. 

In particolare quell’intervallo di tempo che l’anima vive passando tra la morte e la rinascita. Questo intervallo è il Bardo.