Come il vento che pulisce il cielo 

 I grandi turbamenti

— come le tempeste —

si placano

nello stupore dell’indifferenza.

Qualche squallida scaramuccia

fra il turbamento e l’indifferenza 

è come il vento che pulisce il cielo 

dopo la tempesta.

Ipotesi d’amore – Mino Rimondi 

Oliver Sacks

  
Londra 9 luglio 1933 – New York 30 agosto 2015

Quello qui sotto è l’ ultimo  Tweet che ha postato Oliver Sacks. È un video con un flashmob dell’Inno alla gioia, dalla Sinfonia n.9 di Beethoven. 
“A beautiful way to perform one of the world’s great musical treasures.”
“Un modo bellissimo di suonare uno dei più grandi tesori musicali del mondo”aveva commentato il 23 agosto 2015 il neurologo-scrittore di bestseller morto a 82 anni per un tumore.  Sacks amava la musica: agli effetti della musica sul cervello aveva dedicato uno dei suoi bestseller, “Musicophilia”, del 2007. 

“Sono i miei pazienti che hanno un rapporto particolare con la musica. Una volta ho avuto come paziente un’ex insegnante di musica, descritta in Risvegli, che diceva di essere stata ‘demusicalizzata’ dal morbo di Parkinson, ma che poteva essere ‘rimusicalizzata’. C’erano  alcuni pazienti che erano capaci di cantare, ma non di parlare. La cosa importante è il ritmo. Molti di questi malati è col ritmo che riescono a comunicare. Ad esempio, per la malattia di Alzheimer, la parte rilevante della musica sembra essere quella emotiva, e la memoria musicale sembra essere più forte di qualunque altro tipo di memoria”. 

Da: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Oliver-Sacks-ultimo-tweet-un-flashmob-di-inno-alla-Gioia-e6765e5b-81e6-49c3-a118-a4648cad7a84.html?refresh_ce

Troppo grassa

Le agenzie la ritengono troppo “grassa” per sfilare e allora la modella Agnes Hedengard denuncia il fatto con un video su YouTube.La magrissima modella 19enne dopo 5 anni di sfilate ha pubblicato sul suo canale Youtube un video in cui, mettendo in mostra il suo fisico, accusa le agenzie di moda che la ritengono troppo grassa per sfilare. Ma lei non si è arresa: ora fa la commessa per arrivare a fine mese.

Avrei dovuto conoscerla meglio 

Avrei dovuto pensarci prima

Per vedere quello che sono riuscito a vedere.

Il mio mantello nero

Tiene a bada i miei sentimenti,

Un pilastro per i miei nemici.

Avrei dovuto scrivere una lettera

E provare dolore per ciò, per cui davvero provo dolore.

Il mio mantello nero.

Non mi fido mai dei miei sentimenti,

Sono rimasto in attesa di un rimedio.

Quando avevo tre anni – tre, forse quattro,

Lei ci lasciò a quel negozio di videocassette.

Sii il mio riposo, sii la mia fantasia.

Sono leggero come una piuma.

Sono luminoso come la brezza dell’Oregon1.

Il mio mantello nero

Ha paura dei miei sentimenti.

Voglio solo essere sollievo.

No, io non sono un tipo intraprendente

Un demone mi ha fatto un incantesimo.

Il mio mantello nero,

Capitano dei miei sentimenti.

L’unica cosa a cui voglio credere.

Quando avevo tre anni ed ero libero di esplorare

Vidi la sua faccia sul retro della porta.

Sii il mio riposo, sii la mia fantasia.

Avrei dovuto pensarci prima.

Niente può essere cambiato,

Il passato resta passato,

Un ponte che non porta a nulla.

Avrei dovuto scrivere una lettera

Per spiegare come mi sentivo,

Quella sensazione di vuoto.

Non arrenderti, concentrati su ciò che vedi.

Le conversazioni iniziate al bar, il saluto di un vicino.

Mio fratello ha avuto una figlia –

Quanta bellezza ha portato, un’illuminazione.

Non arrenderti, non è rimasto nulla:

Le conversazioni iniziate nei bar,

l’assenza di una ragione di vita.

Sono uno stolto in catene.

Sarà alla barba di Aronne che mi troverai

Non arrenderti, niente può essere cambiato.

Un ponte a sbalzo, il marinaio ubriaco.

Mio fratello ha avuto una figlia –

Quanta bellezza ha portato, un’illuminazione.