Zombie – The Cranberries 

Un’altra testa cade lentamente

Un bambino è preso umilmente

E la violenza causa un tale silenzio

Con chi stiamo sbagliando

Ma tu vedi: non sono io

Non è la mia famiglia

Nella tua testa, nella tua testa, stanno combattendo

Con i loro carri armati e le loro bombe

E le loro bombe e le loro pistole

Nella tua testa stanno piangendo

Nella tua testa, nella tua testa

Zombi, zombi, zombi

Cosa c’è nella tua testa, nella tua testa?

Zombi, zombi, zombi

Un’altra madre è stata colpita dalla tragedia:

Un figlio è sopraffatto

Quando la violenza causa silenzio

Stiamo sbagliando per forza

È la stessa vecchia storia fin dal 1916

Nella tua testa, nella tua testa combattono ancora  

Con i loro carri armati, e le loro bombe

E le loro bombe e le loro pistole

Nella tua testa, nella tua testa giacciono

I re del mondo

Tu sai che alcuni di loro
senza la tua poesia
che li ha messi in luce
sarebbero rimasti nell’ombra.
Erano re su terre spezzate,
ove le persone pativano la fame
e le piante erano aride.
Tu hai voluto creare degli eroi
per far rivivere l’epoca del profeta
ma essi non erano all’altezza ….”
Muhammad al-Fayturi ( poeta libico sudanese)
Queste storie non sono vere, giornali e tv non ne parlano
  anche su internet non si trova quasi niente.
Il grande fratello- quello vero -decide che è solo una favola
bella o brutta non importa  che illude e c’illude
che questi bambini sono solo comparse di un film senza distribuzione.
Ero il Re del mondo e tu la mia regina
non ero entrato in niente

e niente era entrato in me
sognavo io e te
nel mondo bianco splendente
poi sei arrivata tu
vita
madre natura

 

hai fatto del tuo meglio per farmi  andare nel sole
nel mondo bianco e rosso -hai detto –
non ci potevo stare
un sole cosi’ forte senza protezione
che neri, neri ci ha fatto diventare
 

Cosè questo mondo selvaggio
non è cosi’ che l’avevo sognato
sì, in qualche modo me ne andrò in giro

quaranta kilometri al giorno per prendere l’acqua
e  a questo che serve la mia vita?

solo bambini come carne da macello?
organi da trapiantare?
un Kalaskinov in mano a quattro anni
è per questo che mi hanno messo al mondo?
*****
un Africano sono io
uno nato nero,  per tua fortuna tu  non lo sarai mai
ma mentre vivevo e respiravo
mi hai sussurato non c’è più niente da mangiare
mi sono perso e questa terra non ha più un nome
con dittatori che ci fanno morire di fame

sei morta mamma che  mi tenevi vivo
chi sono io che sono arrivato fino a qui?

in questo accampamento trattato come un animale
mentre io sognavo di vivere e girare il mondo
in silenzio tu con tanti nomi mi hai ucciso

ma ti perdono anche se non serve a niente

cuori freddi vedono e ascoltano il nostro calvario
-qualcuno dei potenti ci deve pensare-
sei bimbi come me ogni quattro secondi muoiono di fame
e non ha senso ripetere  ancora una volta questa storia
non è colpa vostra se noi crepiamo,

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Nel silenzio mediatico per interessi commerciali e industriali,

Nel continente Africano è in corso la prima guerra mondiale Africana,
guerra paragonabile alla seconda guerra mondiale con stermini di intere popolazioni, colpevoli solo di appartenere all’etnia più sfortunata.
Io lo scrivevo nel 2004, Papa Francesco lo dice ancora adesso.
Bambini di 10 anni vengono rapiti e con un Kalaskinov in mano vengono messi a guardia degli accampamenti , dalla paura si abituano a non dormire piu’
Bambine di 12 anni rapite e stuprate per non restare in cinta vengono date in pasto alle truppe e mandate a rifornire le truppe attraversando campi minati.

 LETTURE :

VIAGGIO ALLE RADICI DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE AFRICANA 17/11/04

Jean Léonard Touadi (giornalista congolese )

CONGO

Ruanda Burundi

Le parole per conoscere

Editori Riuniti pp. 135, euro 9,00

Le ragioni di una guerra che non ha mai “bucato lo schermo”.  A fare da background e da terreno di cultura delle pretese dei contendenti, la corsa allo sfruttamento delle ricchezze del Congo e i contrapposti interessi di protettori d’eccezione, Francia e Stati Uniti, come spiegano bene le voci “materie prime” e “competizione franco-americana”.