“Pearl”- L’ultimo corto a 360* di Google Spotlight

Con  Tablet o Smartphone su YouTube muovere il dispositivo per cambiare il punto di vista.
Pearl è un corto d’animazione delicato e profondo, che racconta la storia di una figlia e del proprio padre nel loro lungo viaggio metaforico all’inseguimento dei propri sogni — ereditari, evidentemente — e letterale. Nell’abitacolo di una macchina genitore e figlia crescono, invertono i propri ruoli e definiscono il loro rapporto, accompagnati da melodie folk.È una storia che parla dei nostri doni e del loro potere di far nascere l’amore e di come la felicità si nasconda nei luoghi più improbabili.

La realtà non esiste – Alice con Franco Battiato (Claudio Rocchi Cover)

Dedicata a tutte le vittime a cui è stata tolta la vita e la possibilità di una morte dignitosa.
Dio dove sei?
Come puoi permettere tutto questo?
Uomini sgozzati fuori e dentro le chiese.
Forse stanco di noi sei andato in un altro universo ma il diavolo l’hai lasciato su questa terra.
Tony

Carl Sandburg- Alla Finestra 


Carl Sandburg (Galesburg, 6 gennaio 1878 – Flat Rock, 22 luglio 1967) è stato un poeta statunitense. Fu insignito di due Premi Pulitzer: uno per la poesia nel 1951 ed uno per la storia nel 1959.

Figlio di poveri[1] ed incolti emigranti svedesi, già a tredici anni incominciò a lavorare. Prese parte alla guerra ispano-americana e solo in seguito riuscì a frequentare per qualche tempo studi regolari. All’inizio della sua carriera letteraria fu attivo come giornalista.[1]

Nel 1904 pubblicò un primo libro di versi, che passò inosservato. Quando, tuttavia, nel 1914 la rivista Poetry uscì con alcune sue poesie, fra le quali Chicago che gli valse subito un premio, Sandburg divenne una delle voci più importanti del cosiddetto gruppo di Chicago, promotore di un rinnovamento della poesia nel senso di una diretta ricerca delle manifestazioni più autentiche della nuova realtà americana e di un linguaggio affrancato dagli schemi stilistici tradizionali, spoglio e quotidiano.

Fonte: Wikipedia 

Billie Holiday – Love me or Leave me

This suspense is killing me,

I can’t stand uncertainty.

Tell me “no”, I’ve got to know –

Whether you want me to stay or go.
(Chorus)

Love me or leave me and let me be lonely.

You won’t believe me that I love you only.

I’d rather be lonely than happy with somebody else.

You might find the night time the right time for kissing,

But night time is my time for just reminiscing,

Regretting instead of forgetting with somebody else.

There’ll be no one unless that someone is you,

I intend to be independently blue.

I want your love but I don’t wanna borrow

To have it today, to give back tomorrow.

For my love is your love, there’s no love for nobody else.

There’ll be no one unless that someone is you,

I intend to be independently blue. (oh, so blue!)

I want your love but I don’t wanna borrow

To have it today, to give back tomorrow.

This suspense is killing me,

I can’t stand uncertainty.

Tell me “no”, I’ve got to know –

Whether you want me to stay or go.
(Chorus)

Love me or leave me and let me be lonely.

You won’t believe me that I love you only.

I’d rather be lonely than happy with somebody else.

You might find the night time the right time for kissing,

But night time is my time for just reminiscing,

Regretting instead of forgetting with somebody else.
There’ll be no one unless that someone is you,

I intend to be independently blue.

I want your love but I don’t wanna borrow

To have it today, to give back tomorrow.

For my love is your love, there’s no love for nobody else.

There’ll be no one unless that someone is you,

 find the night time the right time for kissing,
But night time is my time for just reminiscing,

Regretting instead of forgetting with somebody else.

There’ll be no one unless that someone is you,

I intend to be independently blue.

I want your love but I don’t wanna borrow

To have it today, to give back tomorrow.

For my love is your love, there’s no love for nobody else

Lacrime


“Se poteste vedere con i vostri occhi gli orizzonti, 

i campi senza fine e i nuovi sentieri che attraverso.

Credetemi, quando la morte verrà a spezzare le vostre catene, come ha spezzato quelle che 

incatenavano me, quando un giorno la vostra anima salirà a questo cielo, quel giorno

tornerete a vedere colui che vi ama.

Asciugate le vostre lacrime, e non piangete se mi amate”

(S. Agostino)