Happiness is a warm gun

La felicità è una pistola calda

Lei è una ragazza a cui non manca nulla…

Le è ben familiare il tocco di una mano di velluto 

Come una lucertola sul vetro di una finestra

L’uomo nella folla con gli specchi colorati 

sugli stivali con la coda di furetto 
Mente con gli occhi, mentre le sue mani sono occupate 

Facendo gli straordinari 

Un’idea illusoria di sua moglie che lui ha consumato 

E donato alle finanze della nazione 

Ho bisogno di stabilità perchè sto andando a fondo 

Depresso per la stronza che ho lasciato nei quartieri alti 

Ho bisogno di stabilità perchè sto andando a fondo 

Madre Superiora salta i colpi 

Madre Superiora salta i colpi 

Madre Superiora salta i colpi 

Madre Superiora salta i colpi… 

La felicità è un’arma calda 

La felicità è un’arma calda 

Quando ti tengo stretta tra le mie braccia 

E sento le mie dita sul tuo grilletto 

So che nessuno può farmi del male, perché… 

La felicità è un’arma calda 

La felicità è un’arma calda

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Curiosità:

La morte violenta di John Lennon avrebbe messo ancora maggiormente in luce gli aspetti inquietanti ed emblematici di questa sua canzone, una di quelle che preferiva. Il titolo con il quale la portò in studio era Happiness Is A Warm Gun In Your Hand (“La felicità è una pistola calda nella tua mano”), preso da una rivista statunitense di armi della National Rifle Association mostratagli da George Martin. Dopo aver pensato che era una cosa assolutamente fantastica e folle da dire, perché avere una pistola fumante in mano significa che si è appena sparato a qualcuno o a qualcosa[2], con il suo tipico senso dell’assurdo, decise di scriverci una canzone. John si rifà dapprima ad un linguaggio visionario prossimo al nonsense, per poi avviarsi verso metafore e richiami personali, come il riferimento a Yoko Ono con “mother”, appellativo con cui le si rivolgeva in privato. Numerose sono le possibili letture trasversali, le allusioni erotiche, come ammise lo stesso Lennon, alcune più esplicite (vedi la pistola e le sue parti), altre legate all’uso dello slang, laddove il verbo “jump” può indicare l’atto sessuale. L’autore smentì comunque che esistesse un riferimento all’uso di eroina, come era emerso in alcune interpretazioni secondo le quali la pistola stava a simboleggiare una siringa. Affermò altresì che si trattava di “una sorta di storia del rock’n’roll”, stante la compresenza di diversi stilemi ad esso ricollegabili. Sulla genesi di alcuni dei nonsense, ha dato delucidazioni Derek Taylor, l’allora responsabile dell’ufficio stampa della Apple, che assistette Lennon durante la stesura del testo. L’immagine dell’uomo “tra la folla dagli specchi multicolori sui suoi scarponi chiodati” deriverebbe ad esempio da un personaggio della cronaca minore: un tale, non precisamente un “gentleman”, che si aggirava negli stadi gremiti, indossando scarpe con uno specchio sulla punta allo scopo di sbirciare sotte le gonne delle signore

Happiness Is a Warm Gun costituisce un’eccezione tra le canzoni presenti sul White Album, che normalmente viene giudicato come una raccolta di brani da solista, in ognuno dei quali ogni autore ha utilizzato gli altri membri della band come musicisti di sala di registrazione. Infatti la canzone piaceva moltissimo a tutti e quattro i Beatles che ci lavorarono sopra con impegno per mettere insieme il brano nella sua compattezza.

A causa dei suoi presunti riferimenti sessuali e all’uso di droga, la canzone venne bandita dalle trasmissioni della BBC.

Fonte Wikipedia:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Happiness_Is_a_Warm_Gun

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Il titolo e parte della canzone furono ispirati a Lennon da uno slogan di una pubblicità, apparsa sulla rivista “Life”, della famigerata “National Rifle Association” (di cui parla anche Michael Moore nel documentario “Bowling for Columbine”, la canzone è infatti nella colonna sonora). Lennon fu probabilmente scioccato dal fatto che qualcuno potesse definire la felicità come “un’arma calda”, cioè che ha appena sparato…

Naturalmente la canzone ha molti altri significati, anche oscuri. 

Le interpretazioni si rifanno a tre argomenti classici: la droga (I need a fix ‘cause I’m goin’ down), il sesso (naturalmente l'”arma” sarebbe una metafora…) e il rock’n’roll (Lennon ha dichiarato che la canzone sarebbe una sorta di “storia del rock’n’roll”, sottolineata anche dai frequenti cambiamenti di stile e di ritmo), ma anche alla fine del rapporto con Cynthia, la prima moglie di Lennon.
In ogni caso la prima ispirazione, almeno per il titolo, nasce dal pacifismo di Lennon.

Da: http://www.antiwarsongs.org/canzone.php?id=2726&lang=it

La nascita di una nuova stella 

 Before We Forgot How TonDream – Soak

La diciottenne cantautrice irlandese  Bridie Monds-Watson in arte Soak ha iniziato la sua carriera poco più di due anni fa, nel 2015 esce il suo primo LP  “Before We Forgot How To Dream.” 

Tracklist

“my brain”

B a noBody”

Blud

Wait

Sea Creatures

“a dream to fly”

***24 Windowed House

Garden

***Shulves

Hailstones Don’t Hunt

Reckless Behaviour

“if everyone is someone – no one is everyone”

Oh Brother

“blind”

.Arancia Meccanica 

  

Sole d’estate

foglie morte in attesa

Agorafobia spegne la vita

Arancia meccanica

mai dimenticata

Ancora liberi 

i barbari aggressori

Tre contro uno senza sapere il perché 

Resta la paura di avere paura

Lenta si avvicina la giustizia

nella speranza che sia giustizia vera.

Ma niente ripagherà la vita persa

sospesa nell’attesa

Enola Gay – Little Boy

6 Agosto 1945 -Hiroshima Ore 8:15
“Il mondo saprà che la prima bomba atomica
è stata sganciata su Hiroshima, una base militare.( ????)
Abbiamo battuto i tedeschi nella corsa alla scoperta dell’energia nucleare.
Abbiamo usato la bomba per abbreviare l’agonia della guerra e salvare le vite di migliaia e migliaia di giovani americani.
Continueremo ad usarla fino al totale annientamento della potenza giapponese”

(Il Presidente Truman annuncia l’avvenuto bombardamento di Hiroshima)

”Non sono orgoglioso di aver ucciso 80.000 persone, ma sono orgoglioso di essere partito dal niente, aver pianificato l’intera operazione ed essere riuscito ad eseguire il lavoro perfettamente,la notte dormo bene.

Paul TibbetS (comandante del Bombardiere B29 “Enola Gay”)



Enola Gay con equipaggio.( Paul Tibbets è al centro )

Paul Tibbets, il pilota del B-29 ‘Enola Gay’ che sganciò la bomba atomica su Hiroshima, è morto a Columbus, in Ohio, a 92 anni.

iIl pilota guido’ nel 1945 un equipaggio di 14 persone, che sgancio’ un ordigno all’uranio 235 da 5 tonnellate. Enola Gay è il nome del  bombardiere Boeing B-29 Superfortress che il 6 Agosti 1945, poco prima del termine della seconda guerra mondiale , sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica   della storia ad essere stata utilizzata in guerra, soprannominata Little Boy. A causa del suo ruolo nei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, il suo nome è stato sinonimo controversia sui bombardamenti stessi. Enola Gay è il nome della madre del pilota, Paul Tibbets.Nell’autunno del 1944, gli giunse una telefonata dal generale Uzal Ent, comandante della seconda “air force” con base a Colorado Springs “Porti con sé una valigia”, gli disse Ent, “perché non tornerà indietro”. Se la cosa si risolverà in un successo, lei sarà un eroe.

In caso, contrario, non è escluso che finirà in galera”.
«Lei è stato scelto per una missione speciale”.
Aggiunse che neppure il Congresso era al corrente di quel progetto, né dei fondi stanziati per la sua realizzazione.La desolata base aerea dello Utah dove, nel settembre del 1944, il 509° gruppo del tenente colonnello Tibbets si esercitò per la sua storica missione, era abbastanza vicina a Los Alamos, nel New Mexico, per coordinare il lavoro con quello degli scienziati del Progetto Manhattan impegnati a fabbricare la bomba soprannominata «Little Boy,»; e al tempo stesso abbastanza lontana dal resto del mondo per scoraggiare qualsiasi fuga di notizie circa l’operazione, alla quale era stato dato il nome in codice di “Centerboard”. Allo stesso Tibbets fu assegnata, dal generale Ent, una parola segreta “Silverplate”. Bastava che egli pronunciasse quella parola, gli disse Ent, «e tutte le sue richieste saranno soddisfatte».

Nell’aprile 1945, Tibbets cominciò a diventare impaziente. “Avevamo un’arma”, dice, “capace di colpire il bersaglio con notevole precisione, ma gli scienziati pretendevano che la percentuale di fallimento si riducesse a una su un milione. A quel tempo, la percentuale era di una su diecimila”. Allora Tibbets disse agli scienziati “Io correrò il rischio”. E agendo sotto la propria responsabilità mise in moto l’operazione. L’intero 509° fu trasferito all’isola di Tinian, nelle Marianne; tra i territori controllati dagli Alleati, era il porto più vicino al Giappone per un attacco aereo.

Fu biasimato dai suoi superiori, i quali per altro ammisero che, se non fosse stato per l’impulsiva decisone di Tibbets, i dubbi degli scienziati avrebbero potuto trattenere indefinitamente il 509° nella base dello Utah.
A Tinian l’estate del 1945 si trascinò lentamente. Il presidente Truman si trovava a Potsdam, e Tibbets rievoca così gli ultimi giorni di luglio: “Sapevamo che avremmo sganciato la bomba tra il 5 e il 9 agosto. Aspettavamo solo l’autorizzazione presidenziale, che arrivò il giorno 5.


Il “Little Boy” , che pesava novemila libbre, fu caricato sull’”Enola Gay” , il B-29 così battezzato da Tibbets in onore di sua madre, soltanto il giorno prima del volo. Alle due e quarantacinque antimeridiane del 6 agosto, Paul Tibbets avviò il B-29 lungo la pista di Tinian. L’aereo portava a bordo un oggetto che avrebbe cambiato il mondo. Lui, Tibbets, aveva in tasca una dozzina di capsule di cianuro, nel caso che l’equipaggio fosse caduto in mani nemiche.Secondo i calcoli, i morti di Hiroshima vanno da ottantamila a duecentomila; naturalmente l’ultima cifra comprende anche coloro che sarebbero morti più tardi per effetto delle radiazioni.
L’equipaggio di Tibbets scattò alcune fotografie della nuvola a forma di fungo e della città distrutta. Sul giornale di bordo, il co-pilota Bob Lewis scarabocciò: “Mio Dio!” . In un film del 1952, i cineasti di Hollywood avrebbero tolto quell’esclamazione dal giornale di bordo di Lewis e l’avrebbero messa in bocca a Tibbets, arricchendola:

“Mio Dio, che cosa abbiamo fatto”


Tibbets non è tornato mai più a Hiroshima. Poche settimane dopo la resa del Giappone, andò invece a Nagasaki. Vide la distruzione, vide le scure ombre umane disegnate sui muri, presso i quali le vittime erano state bruciate e ridotte in fumo. “A questo punto”, dice, “si trattava solo di curiosità accademica”. Visitò uno stand di souvenir, e comprò
alcune scodelle da riso e dei piattini decorati a mano.

“vorrei che mi si considerasse un patriota”, dice. “Un uomo capace di fare il proprio dovere … uno che ha servito il suo paese meglio che ha potuto.”


Cookie Law Banner: Finalmente WordPress ha rilasciato il WIDGET ufficiale!

Geometria delle Emozioni

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Ora possiamo eliminare i fastidiosi widget testo che occupavano spazio e impedivano di mettere in rilievo altre informazioni, sostituendoli con un comodo banner che scompare al click.

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Rabindranath Tagore

Rimani davanti ai miei occhi, e lascia
che il tuo sguardo infiammi i miei canti.
Resta fra le tue stelle, e alla loro luce
lascia ch’io accenda la mia adorazione.
La terra rimane in attesa
sul ciglio della strada del mondo;
Rimani in piedi sul verde mantello
ch’essa ha steso sul tuo cammino;
e fa ch’io senta nei fiori di campo
il prolungamento del mio saluto.
Resta nella mia sera solitaria
dove il mio cuore veglia da solo;
e colma la coppa della sua solitudine,
che sente in me l’infinità del tuo amore.

Rabindranath Tagore

Dio si conosce meglio nell’ignoranza – S.Agostino

E gli uomini se ne vanno a contemplare le vette delle montagne,
i flutti vasti del mare, le ampie correnti dei fiumi,
l’immensità dell’oceano, il corso degli astri,
e non pensano a sé stessi.
Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima.
Il passato non esiste in quanto non è più,
il futuro non esiste in quanto deve ancora essere,
e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro!
Non uscire fuori di te, rientra in te stesso;
la verità sta nell’intimo dell’anima umana.
La perfezione dell’uomo consiste proprio nello scoprire le proprie imperfezioni.
L’amore uccide ciò che siamo stati  perché si possa diventare ciò che non eravamo.
Dio si conosce meglio nell’ignoranza.
S. Agostino – Il Tempo

Il re della montagna

Puoi vedere le corsie delle donne?
Puoi vederle urlare e piangere?
Potresti vedere la tempesta in aumento?
Potresti vedere il ragazzo che era alla guida?
Potresti salire sempre più in alto?
Potrebbe salire a destra sopra le file?
Perché un multi-milionario
Riempie la sua casa con la cose a poco prezzo?
Il vento fischia
Il vento fischia per la casa
Elvis,si è fuori da qualche parte
Guarda come un uomo felice?
Nella neve con Rosebud
E il re della montagna
Un’altra cameriera di Hollywood
ti dice di avere il tuo bambino
e c’è  una voce che dice che sei sul ghiaccio
E risorgerò un giorno
E qui la fotografia
dove tu  balli sulla tua tomba
Il vento fischia
Il vento fischia
Per la casa
Il vento soffia
Il vento soffia dalla porta chiusa