Anonimo

  

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Da dove viene non lo sò

la mia memoria non esiste più, era tra le bozze, non ricordo se l’ho scritta io, ma chi se ne importa?  Buon pomeriggio.

Comincia il mio giorno

preso dal flusso delle cose

non c’è tempo per il mio mondo interno

la mia memoria è un meccanismo rotto
questo è un altro inutile giorno
trascorso a correre a vuoto
è male che tu sia buona per me?
l’amore l’ho esaurito da tempo
sono preso nel flusso del suono
e tu sei solo una delle melodie
una piccola litania dissonante
mettila nella mia mente se sei capace
sono le otto e siamo d’accordo
mi fai sembrare più vecchio nel tuo splendore
ho indosso il mio soprabito nero
sono sicuro che l’avrò sempre dello stesso colore, le fotografie invecchiate non aiutano, qualcuno resta e qualcuno è andato.

Anime Salve – Elogio della solitudine – Fabrizio De Andrè – Ivano Fossati

Fabrizio De Andrè:
Anime Salve=Spiriti solitari
Una specie di elogio della solitudine, non tutti possono permettersela

Ci credo alla “Serendipity” fino a qualche ora fa,non conoscevo questo brano, trovato senza cercarlo, da uno che della musica Italiana,  tranne rare eccezioni ascolta solo Franco Battiato. Leggete il testo ed ascoltate la presentazione di De Andrè che con Ivano Fossati canta e firma un bellissimo capolavoro.

Mille anni al mondo
mille ancora
che bell’inganno sei anima mia
e che bello il mio tempo che bella compagnia

sono giorni di finestre adornate
canti di stagione
anime salve in terra e in mare

sono state giornate furibonde
senza atti d’amore

senza calma di vento
solo passaggi e passaggi
passaggi di tempo

ore infinite come costellazioni e onde
spietate come gli occhi della memoria
altra memoria e non basta ancora
cose svanite facce e poi il futuro

i futuri incontri di belle amanti scellerate
saranno scontri
saranno cacce coi cani e coi cinghiali
saranno rincorse morsi e affanni per mille anni
mille anni al mondo mille ancora

che bell’inganno sei anima mia
e che grande il mio tempo che bella compagnia

mi sono spiato illudermi e fallire
abortire i figli come i sogni
mi sono guardato piangere in uno specchio di neve
mi sono visto che ridevo
mi sono visto di spalle che partivo

ti saluto dai paesi di domani
che sono visioni di anime contadine
in volo per il mondo

mille anni al mondo mille ancora
che bell’inganno sei anima mia
e che grande questo tempo che solitudine
che bella compagnia

La vita

La vita è dappertutto,
la vita è in noi stessi e non fuori di noi.
Accanto a me ci saranno sempre degli esseri umani, ed essere uomo tra gli uomini e restarlo sempre, in nessuna sventura avvilirsi o perdersi d’animo: ecco in che consiste la vita, ecco il suo compito.
Ne ho preso coscienza ora.
Questa idea è entrata nella mia carne e nel mio sangue”
F. Dostoievskij