Stage door – Franco Battiato

Mi sembra di viaggiare

in zone rarefatte del pensiero,

dove si affina la mia disposizione a vivere

che si inebria di stili e discipline.

In un insieme irridente di parche voglie,

celebro il mio vanto I miei sensi la mia unicitа.

Furono giorni di stanchezza assurda e depressiva,

di una totale mancanza di luciditа.

Quando ti chiedi in qualche letto sconosciuto,

che cosa hai fatto e perchй vivi in tanta estraneitа.

Sapessi che dolore l’esistenza

che vede nero dove nero non ce n’и.

Il fatto и che non posso piщ tornare indietro

che non riesco a vivere con te nй senza di te,

credimi.

Perchй noi siamo liberi di fare quello che vogliamo,

di uccidere, stuprare e rapinare

e vomitare critiche insensate,

parlare e dire solo sempre inutili cazzate,

per un bisogno quotidiano di tensione

in questo sfoggio naturale di pazzia.

Ci si puт difendere restando in modo dell’indifferenza

contro questa crescita esponenziale di follia e di violenza,

o ritornare indietro all’antica pazienza

o ritornare indietro…

Ma io vorrei essere un’aquila vedere il piano del mondo

che inclina verso di noi e le leggi che si inchinano

lanciarmi a inseguire il tuo deserto

e I saperi solenni e le porte dorate cominciare di nuovo il viaggio.

Stranizza d’amuri

‘NDO VADDUNI DA SCAMMACCA I CARRITTERI OGNI TANTU LASSAUNI I LORO BISOGNI

E I MUSCUNI CIABBULAUNU SUPRA JEUMU A CACCIA DI LUCETTULI

A LITTURINA DA CICCUM-ETNEA I SAGGI GINNICI ‘U NABUCCU’ ‘A SCOLA STA FINENNU

MAN MANU CA PASSANU J JONNA STA FREVI MI TRASI ‘NDA LL’ OSSA

‘CCU TUTTU CA FORA C’E’ ‘A GUERRA MI SENTU STRANIZZA D’ AMURI

E QUANNO T’ INCONTRU ‘NDA STRATA MI VENI ‘NA SCOSSA ‘NDO CORI

‘CCU TUTTU CA FORA SI MORI ‘NA MORI STRANIZZA D’ AMURI

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NEL VALLONE DI SCAMMACCA I CARRETTIERI OGNI TANTO LASCIAVANO I LORO BISOGNI

E I MOSCONI CI VOLAVANO SOPRA ANDAVAMO A CACCIA DI LUCERTOLE

IL VAGONE DELLA CIRCUM-ETNEA I SAGGI GINNICI, IL NABUCCO LA SCUOLA STA FINENDO

MAN MANO CHE PASSANO I GIORNI QUESTA FEBBRE MI ENTRA NELLE OSSA

NONOSTANTE FUORI C’E’ LA GUERRA SENTO LA STRANEZZA DELL’ AMORE

E QUANDO TI INCONTRO PER LA STRADA MI VIENE UNA SCOSSA NEL CUORE

NONOSTANTE CHE FUORI SI MUORE NON MUORE

  

Albert Einstein, “The World As I See It”

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose . La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein, “The World As I See It”