Genocidio dei nativi americani

Esecuzione di massa di alcuni indios da parte degli spagnoli

Per genocidio dei nativi americani, detto anche genocidio indiano, olocausto americano (in inglese Indian Holocaust, American Holocaust) o catastrofe demografica dei nativi americani alcuni storici e divulgatori intendono il calo demografico e lo sterminio dei nativi americani (detti anche indiani d’America nel nord America o, indios e amerindi, nel centro e nel sud America), avvenuto dall’arrivo degli europei nel XV secolo alla fine del XIX secolo. Si ritiene che tra i 50 e i 100 milioni di nativi morirono a causa dei colonizzatori, come conseguenza di guerre di conquista, perdita del loro ambiente, cambio dello stile di vita e soprattutto malattie contro cui i popoli nativi non avevano difese immunitarie, mentre molti furono oggetto di deliberato sterminio poiché considerati barbari. Secondo Thorton, solo nel nord America morirono 18 milioni di persone. Per altri autori la cifra supera i 100 milioni, fino ad arrivare a 114 milioni di morti in 500 anni.

————-

Il genocidio dei nativi americani e degli africani: 1607-1890
Tratto da “Il libro nero degli Stati Uniti d’America”

Stima dei civili morti: 90 milioni!!!

Tra i genocidi compiuti dagli Usa prima della Seconda guerra mondiale vogliamo citare solo i due che ci sembrano più significativi: lo sterminio dei nativi americani (gli “indiani”) e il massacro del popolo filippino. Tralasciamo, invece, la Guerra di secessione anche se, a detta degli storici, è stata la guerra civile più sanguinosa della storia umana. Sarà un caso?
Gli inglesi arrivarono a Jamestown nel 1607. Dal 1610 iniziò lo sterminio dei nativi americani che proseguì fino al 1890, anno in cui il settantesimo cavalleggeri dell’esercito nordamericano massacrò la popolazione Lakota, nel Sud Dakota.
Assetati di oro, argento c pellicce, i bellicosi cow-boys a cavallo, armati di fucili, ebbero, gioco facile contro, popolazioni pacifiche che erano armate solo di archi e frecce, e non conoscevano la polvere da sparo, il denaro e la proprietà privata. Voglio riportare qui un brano, che descrive molto bene il lungo calvario attraversato dai nativi dopo essere venuti in contatto con i conquistatori europei:

“Dopo lo storico sbarco del 1492, per anni l’Europa, lacerata da sanguinose guerre di religione, non si mostrò molto interessata al nuovo continente. Successivamente la bramosia di possesso, il mito dell’oro, l’interes­se verso nuove terre, la passione per le pregiate pellicce, l’imperativo missionario di “mettere il nuovo continente sotto la protezione di Dio” e il fascino dell’avventura, rappresentarono un micidiale cocktail distruttivo. Ben presto l’insieme di questi elementi si tradusse in atrocità e oscenità di ogni tipo. una miscela esplosiva che rese via via sempre più manifeste le peggiori disposizioni dell’uomo.

Quel misto di avventura e ingordigia funse da propulsore e spinse verso occidente i grandi velieri.

Il destino dei nativi americani e delle loro antiche culture (e probabilmente del mondo intero) era segnato: la presunta “civiltà” europea, boriosa e dispotica, ne aveva decretato l’epilogo”

Ma com’è potuto accadere? E cos’è successo realmente? Da dove è scaturita tanta ferocia? Di chi sono le maggiori responsabilità? Si poteva evitare lo sterminio? Ridurre i patimenti? La gran massa di film western descrive la realtà dei fatti oppure fa mistifica? Si può pensare a una verità storica? Se sì, qual è?

Continua

Annunci

ANDATELI A PRENDERLI SULLE SPIAGGE

Dal 2014 almeno 15000 morti annegati.

Un tratto di mare come un cimitero.

Piano Marshall Africa Si parte con 44 miliardi di euro

Dalla Repubblica+del 26/11/2017

Bruxelles prepara un progetto di sviluppo anche per fermare i flussi e il terrorismo Al vertice di Abidjan ci sarà l’intesa politica L’obiettivo finale: mobilitare 350 miliardi

Dal nostro corrispondente bruxelles Le delegazioni sono già in partenza, ad Abidjan si riuniranno i rappresentanti di 84 paesi, africani ed europei. Sarà lì, nella vecchia capitale della Costa d’Avorio, che nascerà un nuovo patto politico tra Unione europea e Unione africana. Con una ventina d’anni di ritardo, dopo aver lasciato strada alla Cina, gli europei si muovono, spinti dai flussi migratori…