Lacrime


“Se poteste vedere con i vostri occhi gli orizzonti, 

i campi senza fine e i nuovi sentieri che attraverso.

Credetemi, quando la morte verrà a spezzare le vostre catene, come ha spezzato quelle che 

incatenavano me, quando un giorno la vostra anima salirà a questo cielo, quel giorno

tornerete a vedere colui che vi ama.

Asciugate le vostre lacrime, e non piangete se mi amate”

(S. Agostino)

Anthony Robbins

“Immagina qualcuno che sta accanto ad un fiume. All’improvviso sente un grido d’aiuto e vede un uomo che sta annegando, quindi si lancia nell’acqua per salvarlo. Mentre sta riprendendo fiato, sente altre urla e di nuovo salta in acqua, questa volta per salvarne due. Prima che abbia la possibilità di riprendere, sente altre quattro persone urlare aiuto. Per il resto della giornata si occupa di salvare una persona dopo l’altra dal torrente in piena. Se soltanto avesse fatto una camminata a monte avrebbe scoperto, all’inizio, chi era che buttava tutta questa gente nel fiume!”. Spesso ci indirizziamo all’effetto invece che alla causa e perdiamo molto più tempo, energia per risolvere ulteriori complicazioni che nel contempo si sono create.
Anthony Robbins


Anthony Robbins, o Tony Robbins (Glendora, 29 febbraio 1960), è un saggista, attore e life coach statunitense, formatore motivazionale ed esperto di PNL.

È considerato un professionista dello Sviluppo Personale, disciplina che deriva dalla tradizione del self-help. Si definisce un coach e un esperto di peak state. Nei suoi libri e nei suoi seminari parla principalmente di come raggiungere il successo nella vita, superare le proprie paure, realizzare se stessi, ottenere un corpo in salute ed energico, comunicare in modo persuasivo, migliorare le proprie relazioni, cambiare le proprie credenze negative, modificare il proprio stato d’animo a piacere, modificare i propri comportamenti negativi e quelli di altri. Per fare tutto ciò utilizza ed insegna tecniche di Pnl e l’ipnosi di tipo Ericksoniano. È stato consulente personale di persone del calibro di Michail Gorbačëv, l’ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton, imprenditori come Donald Trump e molti altri.

Boh?

Che cosa ha permesso a Donald Trump di costruire un patrimonio immobiliare così imponente? Il suo metodo di valutazione è stato l’elemento vincente del suo successo. Lo puoi leggere anche nella sua autobiografia, ogni volta che si apprestava a valutare il valore di un immobile si chiedeva sempre qual’era il lato negativo di quell’affare, si chiedeva quale fosse la cosa peggiore che poteva capitargli. Se era in grado di affrontarla si apprestava a compiere l’opera. Alcuni dei suoi collaboratori raccontano che, nei momenti più scuri del suo percorso, cominciava a credesi invincibile e non lasciava spazio a domande negative. Così Donald Trump da miliardario che era perse tutte le sue fortune e, grazie al suo atteggiamento mentale, risalì fino ad essere uno degli uomini più ricchi d’america. Ricordati, non sono solo le domande che ti poni, a formare il tuo destino, ma anche quelle che trascuri.

Anthony Robbins

Albert Einstein, “The World As I See It”

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose . La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’.Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi, è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla, e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa, che è la tragedia di non voler lottare per superarla.

Albert Einstein, “The World As I See It”