Così nascono i problemi


Io adesso non mi vedo cosi’

non mi riconosco in questa foto

ma un po alla volta arrivero’ alla verità 

Da sempre i saggi dicono

che da qui nascono i problemi 

quando  l’immagine che abbiamo di noi

non corrisponde a quella che proiettiamo all’esterno

parole o foto non contano

se non “trasmetti chi sei”

ti trovi solo a pensare

“ma che ci faccio qui

questo non è il mio mondo”

come un ET che piange per tornare a casa

Bisogna accettarsi come si è”

ma costa impegno e concentrazione

usare la “forza” come in starwars

sembra una favola

ma è un manuale sulla meditazione

cammufato da baraccone cinematografico

parla  della meditazione

e di mutazione

per vincere il male

che sta fuori e dentro noi.

Scusa Francesco

” Scusa Francesco”

Il bene bisogna farlo in vita !

 farlo per tutti!”

Facile lasciare lasciti

dopo essere morti,

e in vita tenere

soldi inutili dentro i casetti!

Il mio poeta indiano

cosi’ scriveva:”Il fiore

 genorosamente ha avuto

 e genorosamente dona”

 Niente scuse

 non chiedo perdono

 se ogni trenta secondi

 solo in Africa

 muoiono di fame quattro bambini 

 la colpa è anche mia,

poi sento uno che canta

“vai in Africa Celestino”

Pezzi di questo

e pezzi di quello

Francesco

non servono pezzi

di questo e di quello

ci vuole tutto l’amore che abbiamo

fare come Franceso

non come il cantante

ma come San Francesco 

cantare, donare e fare

In ritardo per il cielo

Hai scritto tutte le parole

con una sesibilita’ inusuale

ed adesso quasi non scrivi

e non parli piu’

come facevi una volta

la notte e scesa su di noi

la notte che segue i nostri passi dall’inizio

fino a sparire nell’aria

e provo a capire come le nostre vite

li ha condotti a questo punto

Guardo i tuoi occhi che mi guardano in modo strano

Mi ha fatto male guardare i tuoi occhi

e vedere con sorpresa una persona così sola 

anche con me vicino.
Ora per me alcune parole vengono facilmente

ma so che non significano molto

paragonato alle cose che ci siamo dette

con il tocco degli amanti

non hai mai conosciuto che cosa io amavo in te

non conosco che che cosa amavi in me

forse l’immagine di qualcuno

che sognavi da bambina

sperando che potessi essere io

non puòi fingere ancora

e so che sono solo e vicino alla fine

Quanto tempo abbiamo dormito e perso tempo

quanto tempo alla deriva da solo nella notte

quanto tempo sognando a occhi aperti

ma tu sempre chiusa in te stessa

io ho provato con tutta la mia forza

ad essere quello che avevi bisogno

a svegliarmi dal grande sonno

e so che sono solo e vicino alla fine

Quanto tempo buttato via

quanto tempo alla deriva da solo con rabbia

in un letto e tu li vicino indifferente

un sogno che funzionava

per un attimo di mattina

con le promesse bisbigliate

con la la luce sbagliata

in cui entrambi ci troviamo

in ritardo per il cielo.

Traduzione molto libera di “Late for the Sky di Jackson Browne“-