Dio denaro

  

Dio beato, facci essere vivi prima di morire

Dio del cielo con il tuo Natale nascondi tutto questo male

Panettoni esposti a cumuli già a ferragosto

luminarie come nei cimiteri

                                   Cuore freddo

anima che sfugge dalle dita

nel fragore si apre uno squarcio in mezzo al cuore

debolmente senti cosa ti sussurra

con stupore ti accorgi che è tutta una finzione

 preso da mille – inutili – impegni non te ne eri accorto.

non c’è più speranza, non c’è più futuro

per  esseri irragionevoli

colpevoli della prossima estinzione

il Dio denaro

di fame 

per un po d’acqua

per stupide malattie

fa morire ogni anno milioni di bambini

ma come alla morte nessuno ci pensa

ma siamo noi

Io

Tu

la nostra indifferenza a farli morire

TonyM 29 Novembre 2010

Apriti Sesamo

 

Ah! come t’inganni se pensi che gli anni

non hann’ da finire è breve il gioire.

I sani gl’infermi, i bravi, gl’inermi,

è un sogno la vita che par sì gradita.

Vorrei tornare indietro per rivedere il passato,

per comprendere meglio quello che abbiamo perduto.

Viviamo in un mondo orribile.

Siamo in cerca di un’esistenza.

La gente è crudele, e spesso infedele,

nessun si vergogna di dire menzogna.

I giovani, i putti e gli uomini tutti

non vale il fuggire si plachi l’ardire.

Vorrei tornare indietro, per rivedere gli errori,

per accelerare il mio processo interiore.

Ero in quinta elementare, entrai

per caso nella mia esistenza…

fatta di giorni allegri e di continue esplorazioni,

e trasformazioni dell’io.

Vorrei tornare indietro nella mia casa d’origine,

dove vivevo prima di arrivare qui sulla Terra.

Entrai per caso nella mia esistenza

di antiche forme di insegnamenti e trasformazioni dell’io.

Do you know Tulku Urgyen? Have you ever heard of this?

Do you know the Seekers of te Truth? Have you ever heard of this?

(Conoscete Tulku Urgyen? Avete mai sentito parlare di lui??

Conoscete i Cercatori della Verità te? Avete mai sentito parlare di questo?)

Ci crediamo liberi, ma siamo prigionieri, di case invadenti che ci abitano e ci rendono impotenti.

Ci crediamo liberi, ma siamo prigionieri che remano su navi inesistenti

si solleva la polvere del branco accanita e misteriosa.

Ci crediamo liberi, ma siamo schiavi, milioni di milioni di ombre sperdute,

rumorosi andiamo per le strade alzando solo polvere.

millions of shadows walking into nothingness

(milioni di ombre che camminano nel nulla)

Ti dico che nulla mi inquieta, ma tu mi dai sui nervi,

ho voglia di appartarmi e di seguire la mia sorte, perchè morire è come un sogno.

Pura, Inaccessibile, Avvolta in una Eterna Ombra solitaria,

Oscurità Impenetrabile, Intensa, Impervia, Immensa…

ha dato vita agli Dei, nessun uomo ha mai sollevato il suo Velo.

…. millions and millions of shadows.

 

 

Siamo detriti, relitti umani, trascinati da un fiume in piena,

che non conosce soste nè destinazione.

La nostra mente, le nostre azioni, sono la ‘causa’, gli effetti

invece, il nostro destino.

Ciò che deve accadere, accadrà, qualunque cosa facciamo per evitarlo, ciò che deve accadere, accadrà,

perchè è già accaduto!

Eri con me, ma io non ero con te,

sei con me, ma io non sono con te,

ero con te, ma tu non eri con me.

Viviamo nell’impermanenza, nell’incertezza della vita condizionata, ma ci ricorderemo di noi segretamente.

Arriverà il giorno atteso a schiudere gli impediti passaggi,

prepariamoci a nuove esistenze…

Eri con me, ma io non ero con te,

sei con me, ma io non sono con te,

ero con te, ma tu non eri, non eri, con me.

 

Lascio agli eredi l’imparzialità, la volontà di crescere e capire,

uno sguardo feroce e indulgente, per non offendere inutilmente.

Lascio i miei esercizi sulla respirazione,

Cristo nei Vangeli parla di reincarnazione.

Lascio agli amici gli anni felici, delle più audaci riflessioni,

la libertà reciproca di non avere legami

… e mi piaceva tutto della mia vita mortale,

anche l’odore che davano gli asparagi all’.

We never died,

we were never borne!

Il tempo perduto chissà perchè, non si fa mai riprendere

i linguaggi urbani si intrecciano e si confondono nel quotidiano.

“Fatti non foste per viver come bruti, ma per seguire virtude e conoscenza”…

l’idea del visibile alletta, la mia speranza aspetta.

Appese a rami spogli, gocce di pioggia si staccano con lentezza, mentre una gazza, in cima ad un cipresso, guarda.

Peccato che io non sappia volare, ma le oscure cadute nel buio

mi hanno insegnato a risalire.

E mi piaceva tutto della mia vita mortale, noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati.

We never died,

we were never borne!

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Passacaglia –La polvere del branco –– Eri con me –

Testamento

Franco Battiato – Apriti Sesamo (2012)