Richard Ashcroft – Spezziamo la notte col colore

Spezziamo La Notte Col Colore

Stupidi, pensano che io non sappia
quale strada sto prendendo
Se mi incontri per strada è sto esitando
è solo perchè so quale strada sceglierò

Ho visitato i corridoi del malcontenti
solo per la ricerca della verità,
il mondo è così spaventoso
niente va bene al giorno d’oggi
perchè niente va mai bene

non voglio sapere i tuoi segreti
giacciono pesanti sulla mia testa
spezziamo la notte col colore
è tempo per me di andare avanti

lunedì mattina arriva come la comprensione,
mamma pensa che io stia a terra
ho un aspetto spaventoso
niente va bene al giorno d’oggi
perchè niente va mai bene

non voglio sapere i tuoi segreti
giacciono pesanti sulla mia testa
è tempo che io esca dal mio guscio
è tempo per me di andare avanti

arrenditi, torneremo qui ancora
dovrai arrenderti,torneremo qui ancora

L’ombra della luce

L’ombra della luce
Difendimi dalle forze contrarie
La notte nel sonno quando non sono cosciente
Quando il mio percorso si fa incerto
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Riportami nelle zone più alte
In uno dei tuoi regni di quiete
È tempo di lasciare questo ciclo di vite
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché le gioie del più profondo affetto
O dei più lievi aneliti del cuore
Sono solo l’ombra della luce
Ricordami come sono infelice
Lontano dalle tue leggi
Come non sprecare il tempo che mi rimane
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri
O la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
Sono solo l’ombra della luce
Fonte: LyricFind
Compositori: Francesco Battiato
Testo di L’ombra della luce © Sony/ATV Music Publishing LLC

Al di là dell’amore

Questi parlano come mangiano
e infatti mangiano molto male
sono convinti che basti un tutorial
per costruire un’astronave
e fanno finta di non vedere
e fanno finta di non sapere
che si tratta di uomini
di donne e di uomini


E mentre il mio cuore trabocca d’amore
lungo le spiagge c’è un sogno che muore
come una notte golosa di sole
che ruba alla terra profumo e calore
il soffio del vento
che un tempo portava il polline al fiore
ora porta spavento
spavento e dolore

Ma vedrai che andrà bene
andrà tutto bene
tu devi solo metterti a camminare
raggiungere la cima di montagne nuove
e vedrai che andrà bene
andrà tutto bene
tu devi solo smettere di gridare
e raccontare il mondo con parole nuove
supplicando chi viene dal mare
di tracciare di nuovo il confine
fra il bene ed il male
fra il bene ed il male

Ma questi vogliono solo urlare
alzare le casse e fare rumore
fuori dal torto e dalla ragione
un branco di cani senza padrone
e fanno finta di non vedere
e fanno finta di non sapere
che si parla di uomini qui
di donne e di uomini
e mentre il mio cuore trabocca d’amore
all’orizzonte c’è un sole che muore
stretto tra il cielo e la linea del mare
rosso di rabbia non vuole annegare
al soffio del vento
che un tempo portava il polline al fiore
ora porta spavento
spavento e dolore

ma vedrai che andrà bene
andrà tutto bene
tu devi solo metterti a camminare
raggiungere la cima di montagne nuove
e vedrai che andrà bene
andrà tutto bene
tu devi solo smettere di gridare
e raccontare il mondo con parole nuove
supplicando chi viene dal mare
di tracciare di nuovo il confine
fra il bene ed il male
se c’è ancora davvero un confine
fra il bene ed il male

EVERYBODY HURTS – R.E.M

Quando la giornata è lunga e la notte, la notte è tutta tua
Quando sei certo di avere avuto abbastanza di questa vita, beh resisti.
Non lasciarti andare, perché capita a tutti di soffrire e di piangere,
a volte.
A volte tutto va male. Ora è tempo di cantare insieme
Quando la tua giornata è solo oscurità (tieni duro, tieni duro)
Se hai voglia di lasciarti andare (tieni duro)
Quando pensi di avere avuto abbastanza di questa vita, beh resisti.
Perché tutti soffrono. Cerca conforto nei tuoi amici.
Tutti soffrono. Non arrenderti. Oh no, non arrenderti.
Se ti senti solo, no, no, no, non sei solo.
Se in questa vita sei da solo, le giornate e le nottate sono lunghe 
Quando pensi di avere avuto abbastanza di questa vita per resistere.
Beh, tutti soffrono a volte.
Tutti piangono. E tutti soffrono a volte
Tutti soffrono a volte. Dunque tieni duro, tieni duro.
Tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro, tieni duro.
Tutti soffrono. Non sei solo.

Elliott Smith – Pitseleh

Elliott Smith, pseudonimo di Steven Paul Smith, è stato un cantautore e musicista statunitense. Dopo aver militato nella band Heatmiser per diversi anni, la sua carriera come solista è cominciata nel 1994. Wikipedia
Nascita: 6 agosto 1969, Omaha, Nebraska, Stati Uniti
Periodo di attività musicale: 1991 – 2003
Album pubblicati: 7
Gruppo musicale: Heatmiser

Pitseleh

Ti dirò perché non voglio sapere dove sei
So una battuta che sto morendo dalla voglia di dirti
Il bambino silenzioso sta guardando giù dalla canna
Per fare il rumore che ho riservato così silenziosamente
L’ho riservato da te, pitseleh1
 
Non sono ciò che manca adesso alla tua vita
Non potrei mai essere uno dei pezzi del puzzle
Dicono che Dio crei i problemi solo per vedere cosa puoi sopportare
Prima che tu faccia ciò che vuole il diavolo
E arrenderti su ciò che ami
 
Ma nessuno lo merita
 
La prima volta che ti ho vista, sapevo che non sarebbe mai durata
Non sono la metà di quello che desidero essere
Sono così arrabbiato, non penso che passerà mai
Ed ero delle cattive notizie per te, solo perché
Non ho mai voluto ferirti
 *************

lylaphoenix

All translations submitted by me are done by me (except if stated otherwise). Do not take them without credit, so before using them elsewhere contact me. Thank you! 

https://lyricstranslate.com/it/pitseleh-pitseleh.html

Il tempo stesso – Franco Battiato & Tiziano Ferro

Brano scelto da Alexa

Il tempo stesso
Messo a dura prova anche un pragmatico convinto
Fissa il mondo e perde molto tempo come me.
L’evidenza degli eventi che rinneghi
Favorisce il trascorrere del tempo
E il logorio che lo pervade.
Dipendenza da dominio del mio tempo
Madre della smania mia
Di anticipare il tempo stesso.
Un dolor quotidiano cambia
Cresce pari al corso del suo tempo.
Proporzioni dirette o inverse
Il legame tra tempo e gioie perse.
E un amor quotidiano cambia
Cresce pari al corso del suo tempo.
Dubbi eterni sul diretto nesso
Tra I legami e il tempo stesso.
Messo a dura prova anche un pragmatico convinto
Fissa il mondo e perde molto tempo come me.
Fu mio amico, il complice dei dubbi di una vita:
Il tempo accondiscende e occulta ogni cosa fallita.
Un dolor quotidiano cambia…
Pietà rubata ai miei pensieri
Che il tempo scoprirà fantasma mio di ieri.
Non so convincerlo a restare
Mentre cambio qualsiasi cosa…e sbaglio.
Sbaglio e cambio, cambio e sbaglio,
Sbaglio e cambio…
Un dolor quotidiano cambia…

Fonte: LyricFind
Compositori: Franco Battiato / Tiziano Ferro
Testo di Il tempo stesso © S.I.A.E. Direzione Generale, Spirit Music Group

Passacaglia – Franco Battiato

La passacaglia (in francese passacaille, dal termine spagnolo pasacalle, in italiano anticamente anche passacaglio, passagallo, passacagli, passacaglie; lett. passa-strada) è una forma musicale, di origine spagnola, basata sulla variazione continua su di un tenor. Il nome deriva dallo spagnolo e significa passare la calle, cioè la strada, termine che rivela la provenienza popolare da musicisti girovaghi.

Link a Wikipedia

Franco Battiato – Lode all’inviolato

Ne abbiamo attraversate di tempeste

E quante prove antiche e dure

Ed un aiuto chiaro da un’invisibile carezza

Di un custode

Degna è la vita di colui che è sveglio

Ma ancor di più di chi diventa saggio

E alla Sua gioia poi si ricongiunge

Sia Lode, Lode all’Inviolato

E quanti personaggi inutili ho indossato

Io e la mia persona quanti ne ha subiti

Arido è l’inferno

Sterile la sua via

Quanti miracoli, disegni e ispirazioni

E poi la sofferenza che ti rende cieco

Nelle cadute c’è il perché della Sua Assenza

Le nuvole non possono annientare il Sole

E lo sapeva bene Paganini

Che il diavolo è mancino e subdolo

E suona il violino.

Compositore: Franco Battiato

Testo di Lode all’inviolato © Sony/ATV Music Publishing LLC

Anonimo- Lucio Battisti

Sebbene non goda della stessa popolarità di altri dischi di Battisti, Anima latina è oggi considerato uno dei migliori album nella storia della musica italiana.

Anonima la casa,
anonima la gente,
Anonimo anch’io.
Un cane e ciak azione – all’improvviso
un morso:
figlio mio!
La frutta nel giardino, i panni nel catino
e lei, ore ed ore.
Le gambe nude, il volto acceso ed
una colpa: dieci anni maggiore.
C’era lei…
E cos’altro ancora?
Nascosti giù al fosso,
complice il sesso,
a misurarsi, a masturbarsi un po’…

[……. ]
L’impulso di uno scatto – la palla io
che batto –
che rete ho fatto!
Sudore che diventa alloro. Amore mio…
Sei forte ti adoro.
Fermarsi poi ad un tratto; lottar
col reggiseno:
Che fai? sei matto?
Il cambio ed il volante…
Ma niente mi terrà distante.
C’era lei…
E cos’altro ancora?
Mi ha colto in flagrante.
Io sono l’amante.
Ragazzi, silenzio assoluto per carità.
Parlando del passato mi sono raffreddato.
Il lenzuolo dov’è andato?
Mi sembri un po’ delusa. Oppure
ti ho offesa?
Un goccio di benzina… A farlo riposare,
riparte il motore?
Su vieni a me vicina, stasera ho ancora
voglia di giocare.

Mogol – Battisti

“Questo mio ultimo LP, “Anima Latina”, è per me un’operazione culturale, quasi un esperimento, e tale dovrà restare»
«La mia lunga permanenza in Brasile, in Sudamerica in genere, mi ha fatto prendere coscienza di un’altra dimensione della musica: musica come vita, come possibilità di stare insieme, di ballare insieme, di protestare insieme. La musica brasiliana è una delle più vive oggi tra le musiche popolari nel mondo; non ha perso la sua funzione che è soprattutto quella di consentire al popolo di esprimersi, di comunicare, di stare insieme; soprattutto consente a chi è “in mezzo alla musica” di parteciparvi. Ed è un grosso fatto sociale oltre che musicale.”
[…]
Quando uno parla in mezzo agli altri, non urla ma non tace neppure, se la sua voce interessa a chi ascolta, viene individuata in mezzo alle altre, magari con un po’ più di attenzione, con un po’ di fatica. Questo ho fatto con il mio LP: ho messo la mia voce in mezzo alla mia musica ed ho inteso stimolare gli altri a capire le parole, ad afferrare il senso o la sola sonorità; ho inteso stimolare chi mi ascolta a fare attenzione a ciò che sta succedendo, a ciò che accade nel momento in cui si ascolta un brano non perché questo sia piacevole, ma perché ascoltare significa qualcosa: e ascoltare con attenzione, magari rimettendo il disco daccapo perché non si è capito, magari facendo irritare chi non è riuscito ad individuare al primo ascolto una parola, è un’operazione stimolante, coinvolgente; è il modo che ho scelto per comunicare con gli altri, per essere presente in mezzo agli altri, per essere quello che dà il pretesto, lo spunto ad un’azione, ad un’operazione.»
(Lucio Battisti intervistato da Renato Marengo – 1º dicembre 1974)

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“Anima Latina” Inizia con circa 2:30 minuti di sola musica e finisce allo stesso modo.

Non me la ricordavo cosī.

Track List

Lato A

1 Abbracciala abbracciali abbracciati – 7:03

2 Due mondi – 5:11 (Con Mara Cubeddu)

3 Anonimo – 7:02

4 Gli uomini celesti – 5:05

Lato B

1 Gli uomini celesti (ripresa) – 0:51

2 Due mondi (ripresa) – 1:09

3 Anima latina – 6:36

4 Il salame – 3:38

5 La nuova America – 2:49

6 Macchina del tempo – 6:59

7 Separazione naturale – 1:29

Everybody Hurts – REM (Cover by Jasmine Thomson)

Everybody Hurts

Quando il giorno è lungo

E la notte

La notte è solo tua

Quando sei sicuro di averne avuto abbastanza di questa vita

Beh, aspetta un attimo

Non lasciarti andare

A volte

Tutti piangono

E tutti soffrono

Qualche volta tutto è sbagliato

Quando il tuo giorno è una notte solitaria

(tieni duro, tieni duro)

Se senti di non farcela più

(tieni duro)

Quando pensi di averne avuto abbastanza

Di questa vita

Beh, aspetta ……………………………………………..


In ritardo per il cielo

Hai scritto tutte le parole

con una sesibilita’ inusuale

ed adesso quasi non scrivi

e non parli piu’

come facevi una volta

la notte e scesa su di noi

la notte che segue i nostri passi dall’inizio

fino a sparire nell’aria

e provo a capire come le nostre vite

li ha condotti a questo punto

Guardo i tuoi occhi che mi guardano in modo strano

Mi ha fatto male guardare i tuoi occhi

e vedere con sorpresa una persona così sola 

anche con me vicino.
Ora per me alcune parole vengono facilmente

ma so che non significano molto

paragonato alle cose che ci siamo dette

con il tocco degli amanti

non hai mai conosciuto che cosa io amavo in te

non conosco che che cosa amavi in me

forse l’immagine di qualcuno

che sognavi da bambina

sperando che potessi essere io

non puòi fingere ancora

e so che sono solo e vicino alla fine

Quanto tempo abbiamo dormito e perso tempo

quanto tempo alla deriva da solo nella notte

quanto tempo sognando a occhi aperti

ma tu sempre chiusa in te stessa

io ho provato con tutta la mia forza

ad essere quello che avevi bisogno

a svegliarmi dal grande sonno

e so che sono solo e vicino alla fine

Quanto tempo buttato via

quanto tempo alla deriva da solo con rabbia

in un letto e tu li vicino indifferente

un sogno che funzionava

per un attimo di mattina

con le promesse bisbigliate

con la la luce sbagliata

in cui entrambi ci troviamo

in ritardo per il cielo.

Traduzione molto libera di “Late for the Sky di Jackson Browne“-

Di Passaggio (live 1997) –  Franco (Francesco) Battiato 

Tauto teni zon kai 

teteenekos kai egregoros 

kai kateeeudon kai neon kai 

geeeraion tade gar 

metapesonta ekeina esti 

kakeina palin tauta. 

Passano gli anni, 

i treni, i topi per le fogne, 

i pezzi in radio, 

le illusioni, le cicogne. 

Passa la gioventù, 

non te ne fare un vanto: 

lo sai che tutto cambia, 

nulla si può fermare. 

Cambiano i regni, 

le stagioni, i presidenti, le religioni, gli urlettini 

dei cantanti…… 

e intanto passa ignaro 

il vero senso della vita. 

Si cambia amore, idea, umore, 

per noi che siamo solo di passaggio. 

L’Informazione, il Coito, la Locomozione. 

Diametrali Delimitazioni, 

Settecentoventi Case. 

Soffia la Verità 

nel Libro della Formazione. 

Passano gli alimenti, 

le voglie, i santi, i malcontenti. 

Non ci si può bagnare 

due volte nello stesso fiume, 

né prevedere i cambiamenti di costume. 

E intanto passa ignaro 

il vero senso della vita. 

Ci cambiano capelli, denti e seni, 

a noi che siamo solo di passaggio. 

Eipaz Kleombrotoz _pas hélie chàire Kleombrotos 

wmbraÉiwthz hlat aj ufhlou 

Hombrakiotes hèlat ‘ af ‘ hupselù 

teiceoz eiz Aden, teicheos eis Aìden, 

axion ouden idwn Janatou axion udèn idòn thanàtu 

ÉaÉon, alla Platwnoz kakòn allà Plàtonos 

(hen to peri psuches gramm 

‘analexamenos). 

****************

La canzone si apre con la voce di Manlio Sgalambro, che legge un passo del filosofo presocratico Eraclito di Efeso in greco antico. Il testo è incentrato sulla fugacità dell’esistenza terrena e sul continuo stato di mutamento e movimento che coinvolge il mondo. A quest’ultimo aspetto fa da preludio il frammento di Eraclito, che fu appunto il filosofo a cui viene attribuita la dottrina del panta réi, «tutto scorre», ossia dell’eterno divenire.


Un’altra frase, citata all’interno della canzone, sembra esplicitamente ripresa da Eraclito: «Non ci si può bagnare due volte nello stesso fiume».
(Wikipedia)

One – U2

 

 

Ti senti meglio

o ti senti sempre uguale

dovrebbe essere più facile per te

ora che hai qualcuno da biasimare



Tu dici

un amore

una vita



quando è solo una cosa di cui abbiamo bisogno

nella notte 

é un amore

che dobbiamo condividere

 ti lascia

se non te ne preoccupi

Ti ho deluso?

o ti è rimasto un sapore amaro in bocca?

Ti comporti come se non fossi mai stata amata

e vuoi che io ne faccia a meno

bene, è troppo tardi

questa notte

per tirare in ballo il passato

per portarlo alla luce

noi siamo una sola cosa 

ma non siamo gli stessi


sei venuta a riportare in vita ciò che è morto?

sei venuta qui per comportarti come Gesù?

verso i lebbrosi che pensi di avere nella tua testa?

Chiedo troppo?

più di quanto sia dovuto?

tu non mi hai dato niente

ed ora è tutto ciò che ho

Noi siamo una stessa cosa 

ma non siamo gli stessi

ci feriamo a vicenda

e poi lo rifacciamo ancora

Tu dici

l’amore è un tempio

l’amore è la più nobile delle leggi

mi hai chiesto di avvicinarmi

ma poi mi hai fatto strisciare

ed io non posso continuare a sopportare

il modo in cui ti comporti

se l’unico modo che conosci è ferire

un solo sangue

una vita

devi fare ciò che devi

una vita

insieme

sorelle

fratelli…

dobbiamo sostenerci a vicenda



Sei venuta a chiedere perdono?

Un amore

one



Sempre allegro Mister David!

In piedi vicino alla porta del Flamingo rosa

piangendo sotto la pioggia 

Era un amore mediocre e mi accerterò che questa cosa non accada più in futuro 

Io e te siamo stati la barzelletta dell’anno 

Tu eri una che correva in giro, una persa e ritrovata e sento che non eri quella giusta per me 

Toglimi le mani di dosso

Vedi, non ti appartengo 

E guarda la mia faccia un’ultima volta 

Non ti ho mai capita, e tu non hai mai capito me 

Di “Ciao, arrivederci” 

Di “Ciao” e sventola la mano per dirmi”Arrivederci” 

Billie Holiday – Strange Fruit

Gli alberi del sud hanno uno strano frutto,

Sangue sulle foglie e sangue alle radici,

Corpi neri oscillano nella brezza del sud,

Uno strano frutto appeso ai pioppi.

Scena pastorale del prode sud,

Gli occhi sporgenti e le bocche contorte,

Profumo di magnolia, dolce e fresco,

Poi l’improvviso odore di carne che brucia.

Ecco il frutto che i corvi beccano,

Che la pioggia coglie, che il vento succhia,

Che il sole fa marcire, che gli alberi fanno cadere,

Ecco un raccolto strano e amaro.

**************************

Il brano, la cui musica e il testo sono di Abel Meeropol, è una forte denuncia contro i linciaggi dei neri nel sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili: l’espressione Strange Fruit è diventata un simbolo per “linciaggio”.

Infatti, lo “strano frutto” di cui si parla nella canzone è il corpo di un nero che penzola da un albero. La potenza simbolica ed emotiva del testo deriva dal contrasto fra l’immagine evocata di un Sud rurale e tradizionale e la realtà brutale dei linciaggi e del razzismo.

Anche dopo la fine dello schiavismo e dell’Era della Ricostruzione, negli Stati Uniti il razzismo era ancora un fenomeno quotidiano. La Corte Suprema degli Stati Uniti aveva ammesso la segregazione razziale in base al principio Separati, ma uguali, ma nella prassi solo raramente il ma uguali veniva ricordato. Secondo una stima del Tuskegee Institute, negli anni fra il 1889 e il 1940 vennero linciate complessivamente 3.833 persone; il 90% di questi omicidi ebbe luogo nel Sud, e l’80% delle vittime erano afroamericani. Spesso non era neppure necessario un crimine come movente del delitto: come nel caso di Emmett Till, a volte l’unica motivazione addotta era così i negri non diventano troppo spavaldi. Nel 1939 si erano già verificati tre linciaggi, e da un’inchiesta condotta negli Stati del Sud risultò che 6 bianchi su 10 erano favorevoli a tale pratica.

Fonte: Wikipedia