Sfulingo(123) di Rabindranath Tagore

Il nuovo anno arriva
fra tenebre dense di cattivo augurio:
non porta messaggi di speranza,
non porta teneri affetti.
Il destino appare cieco
in nere forme di terrore:
quando avremo paura
diventerà sfotuna.
Fissiamo il giusto valore
della vita,
e nei giorni avversi
paghiamo con indomabile coraggio
il giusto prezzo.

Sfulingo (N.113) di Rabindranath Tagore 

Quando la luce del giorno 
scende nelle tenebre profonde
per riempire l’anfora,
vengo, da solo, alle acque del lago.
Guardo attento; la stella della sera,
senza compagne,
specchia il suo pallore 
nelle acque calme.
Non affonda, non si spegne,
le onde non la fanno scomparire:
sembra che il ricordo delle mie veglie
nelle notti senza successo 
sia rimasto per sempre segnato
sull’oscuro schermo del tempo.
Quelle ombre 
sono le parole della fiamma
inutile della mia vita.

Sfulingo N.30 (Scintille) di Rabindranath Tagore



Nella mia vita
ho amato, cuore e anima,
luce ed ombre della terra.
Questo amore senza fine
ha fatto udire
la voce della speranza
nell’azzurro del cielo.
E rimarrà nella felicità
e nel dolore più profondo,
rimarrà in ogni gemma
e in ogni fiore,
nelle notti primaverili ed estive
Ha messo l’anello di nozze
alla mano del futuro.