Due – Irène Némirovsky

“Un marito e una moglie non vedono i lineamenti l’uno dell’altro, non compiono quel lavoro mentale che consiste nel paragonare di continuo l’immagine rimasta nella memoria e quella che hanno davanti agli occhi in quel preciso momento. Guardano il sorriso e non il disegno della bocca, l’espressione e non la forma degli occhi, e questo per dieci, quindici anni… Poi, a un tratto, una sera, una sera come le altre, lui legge, lei cuce, e uno dei due alza gli occhi; l’altro, sentendo quello sguardo su di sè, forse domanderà: “Che c’è? Che hai?”. Il primo risponderà: “Niente”, oppure “Ti amo”, o qualcosa di altrettanto automatico, ma in realtà, per un attimo, l’uomo o la donna hanno realmente visto, e a volte hanno dovuto fare un impercettibile sforzo per riconoscerlo, il volto di chi condivide la loro vita.”

Irène Némirovsky “Due”

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È proibito

“Proibito” Brano erroneamente attribuito a Pablo Neruda …….(Forse!)

Di Alfredo Cuervo Barrero

È proibito

piangere senza imparare,

svegliarti la mattina senza sapere che fare

avere paura dei tuoi ricordi.

È proibito non sorridere ai problemi,

non lottare per quello in cui credi

e desistere, per paura.

Non cercare di trasformare i tuoi sogni in realta’.

È proibito non dimostrare il tuo amore,

fare pagare agli altri i tuoi malumori.

È proibito abbandonare i tuoi amici,

non cercare di comprendere coloro che ti stanno accanto

e chiamarli solo quando ne hai bisogno.

È proibito non essere te stesso davanti alla gente,

fingere davanti alle persone che non ti interessano,

essere gentile solo con chi si ricorda di te,

dimenticare tutti coloro che ti amano.

È proibito non fare le cose per te stesso,

avere paura della vita e dei suoi compromessi,

non vivere ogni giorno come se fosse il tuo ultimo respiro.

È proibito sentire la mancanza di qualcuno senza gioire,

dimenticare i suoi occhi e le sue risate

solo perche’ le vostre strade hanno smesso di abbracciarsi.

Dimenticare il passato e farlo scontare al presente.

È proibito non cercare di comprendere le persone,

pensare che le loro vite valgono meno della tua,

non credere che ciascuno tiene il proprio cammino

nelle proprie mani.

È proibito non creare la tua storia,

non avere neanche un momento per la gente che ha bisogno di te,

non comprendere che cio’ che la vita ti dona,

allo stesso modo te lo puo’ togliere.

È proibito non cercare la tua felicita’,

non vivere la tua vita pensando positivo,

non pensare che possiamo solo migliorare,

non sentire che, senza di te,

questo mondo non sarebbe lo stesso.

non sentire che, senza di te, questo mondo non sarebbe lo stesso.

 

Universi paralleli

  

Tra le stelle milioni di miliardi di materia oscura

che costituiscono la tua natura

Non riesci a comprendere chi sei 

e nemmeno cosa diventerai

Siamo un lampo nella storia della terra

miliardi di anni contro pochi milioni

La luna se ne stai andando via piano piano

nulla resterà di noi

padroni del nulla

ma ci sentiamo Dei

Dei pezzi di carne in macelleria

Arroganza, presunzione, accidia e ignavia

regnano sovrani

Forse su Marte qualcosa cambierà

ma noi non ci saremo

se non la nostra cenere

polvere  alla polvere

Il profeta – Kahlil Gibran – Il tempo

“E un astronomo domandò: Maestro, e il Tempo? E lui rispose:

Vorreste misurare il tempo che non ha misura né può essere misurato.

Vorreste disegnare la vostra condotta e persino dirigere il vostro spirito secondo ore e stagioni.

Vorreste ridurre il tempo a un ruscello sulla cui riva sedere per osservarlo nel suo fluire.

Ma l’eterno in voi riconosce l’eternità della vita,

E sa quanto l’oggi non sia che il ricordo di ieri e che il domani sarà il sogno di oggi.

Ciò che in voi canta e contempla abita tuttora entro il primo istante che ha cosparso il firmamento di stelle.

Chi tra voi non sente che la sua forza d’amare non ha limiti?

Eppure, chi non sente chiuso in sé quello stesso amore, che pur illimitato non si muove da un pensiero d’amore all’altro, né da gesta a gesta d’amore?

Il tempo non è dunque come l’amore, inscindibile e immobile?

Ma se nel vostro pensiero dovete poi misurare il tempo con le stagioni, allora che contenga ogni stagione tutte le altre,

E che il presente stringa a sé il passato nel ricordo e il futuro nella speranza.“

Il profeta – Kahlil Gibran

Nel mio cuore


Sleep Sandwich (Dormendo a Sandwich)
è una canzone di Elvis Perkins (peccato per chi non l’ascolta) dolce e straziante allo stesso tempo che metto  come rimedio alla mia sottostante prosa. Perkinns  figlio del famose attore di Psycho Antony Perkins, a 16 anni perde il padre,(AIDS) a 25 la madre, tra i passeggeri del volo American Airlines 11, schiantatosi contro le Torri Gemelle nell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001.

C’è qualcosa che desidero dirti,
così buffa che morirai dal ridere,
ma poi mi osservo e capisco che sono solo, da solo.

Da troppo tempo guardo dalle mie finestre
e vedo solo inferriate da galera,
se vieni,troverai la disperazione come colore dominante,
è quel che resta del mio cuore malato, senza amore vero,
soffice reale.Bevo caffè con zucchero di canna,
ma in bocca ha un sapore amaro,
i miei pensieri sono sul pavimento
e qui la richiesta ultima del mio cuore.
Sai quanta disperazione quando col taxi andavo verso l'aeroporto
e il taxista non smetteva mai di parlare
di moglie e figli che l'aspettavano a casa
e ancor più lo sgomento di non trovare nessuno
al ritorno ad aspettarti,
come se fossi solo al mondo.
Una condanna che dura da una vita, solo, sono solo,
anche con tre sorelle ed un fratello e sei nipoti.
Se non vuoi trovare solo disperazione, vieni presto
entra nella mia vita e nella sala da the stringimi la mano.
Già sento il tuo piede che si riposa contro il mio,
poi sento il calore delle tue ginocchia poi su,più in su
sento il mio cuore ,che batte forte.
L'abbiamo sempre saputo,noi,appena sognato,
l'abbiamo saputo subito che il cuore era tornato nella sua casa.Ti dico:"Io sarò buono,io sarò buono",faccio un pò lo stupido ma è solo paura, paura dei legami,
come dicono alla radio,
ma io non ho dubbi, tu ci sarai per sempre, anche soltanto nel pensiero
e nel mio cuore.

TonyM