Perché chiedo dove sei? – Pedro Salinas

Perché chiedo dove sei,

se cieco non sono,

se assente tu non sei?

Se ti vedo

andare e venire,

te, il tuo corpo alto

che termina in voce,

come in fumo la fiamma,

nell’aria, impalpabile.

E ti chiedo se,

e ti chiedo di che sei,

di chi;

ed apri le braccia

e mi mostri

l’alta immagine di te,

e mi dici ch’è mia.

E t’interrogo sempre.

Pedro Salinas

Vivere

Non ricordare il giorno trascorso
e non perderti in lacrime sul domani che viene:
su passato e futuro non far fondamento
vivi dell’oggi e non perdere al vento la vita.»

Umar Khayyām

Le Rubʿayyāt o Quartine (persiano: رباعیات عمر خیام; arabo: رباعیات) sono una raccolta di poesie composte nell’XI secolo dal matematico e poeta persiano ʿUmar Khayyām.

Fernando Pessoa

Non sono nulla, non posso nulla, 
non perseguo nulla.
Illuso, porto il mio essere con me.
Non so di comprendere, 
né so se devo essere, 
niente essendo, ciò che sarò.
A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
del sud, sotto il vasto azzurro cielo
mi desta, rabbrividendo nel verde.
Aver ragione, vincere, possedere l’amore
marcisce sul morto tronco dell’illusione.
Sognare è niente e non sapere è vano.
Dormi nell’ombra, incerto cuore.
.
Fernando Pessoa

Emily Bronte

Non dovresti conoscere la disperazione

se le stelle scintillano ogni notte;

se la rugiada scende silenziosa a sera

e il sole indora il mattino.

Non dovresti conoscere la disperazione – seppure

le lacrime scorrano a fiumi:

non sono gli anni più amati

per sempre presso il tuo cuore?

Piangono, tu piangi, così deve essere;

il vento sospira dei tuoi sospiri,

e dall’inverno cadono lacrime di neve

là dove giacciono le foglie d’autunno;

pure, presto rinascono, e il tuo destino

dal loro non può separarsi:

continua il tuo viaggio, se non con gioia,

pure, mai con disperazione!

Emily Bronte

Udire

I pensieri

si eclissano

dietro forme nuove

e contorte

così da impedire alla mente

di poter raggiungere la meta visibile.

Sta in una falsa immobilità,

il senso.

E risuona come dissonanza

inaspettatamente ricca di suoni

sentibili anche

senza essere uditi.

da ” Luoghi” di Federica Santoro