Fedora di Billy Wilder

Uno dei film piú belli del secolo scorso.

Fedora è un film del 1978 diretto da Billy Wilder. Il soggetto, tratto da un omonimo racconto scritto da Tom Tryon nel 1976, ricorda quello di Viale del tramonto, grande successo che lo stesso regista firmò nel 1950, sempre con William Holden protagonista.

È possibile oggi che un film, come Fedora, girato nel 1978 da un regista pluripremiato e riconosciuto come maestro del cinema, Billy Wilder, sia una rarità? Purtroppo si! L’ultima volta che è stato visto in tv c’erano ancora a presentare il compianto Claudio G. Fava e Vieri Razzini. Nessun supporto magnetico in Italia, e al cinema non ha avuto un grande successo. Mi ricordo ancora Giovanni Grazzini che parlava di quest’opera come una sorta  di “epigono senile” di Viale del Tramonto.

In altre parole il penultimo film dell’autore di A qualcuno piace caldo e de L’appartamento non ha colpito la critica nostrana e nemmeno quella d’oltreoceano che, tra l’altro, non ha mai perdonato a Wilder di “sputare nel piatto in cui mangia”.

Eppure, a rivederlo oggi) in Fedora non può che stupire il modo sottile con cui il regista ha operato su un romanzo piuttosto scontato, scritto dall’attore e scrittore Tom Tryon, che aveva la pretesa di analizzare il mito eterno di Greta Garbo. Ma Billy, che aveva lavorato con la Garbo in Ninotchka (era sua la sceneggiatura del film di Lubitsch) sapeva che i miti non si possono toccare e nemmeno analizzare perciò creò, insieme al suo fido I.A.L. Diamond, un mito nuovo sull’eternità della bellezza, sui falsi miti della fama e soprattutto sulla tela ingannevole della memoria, modello tra i più memorabili che si sono mai visti sullo schermo………..Continua su CULT FRAME

Il buio nell’anima

Un film di Neil Jordan con Jodie Foster.

Golden Globe per la migliore attrice in un film drammatico.

Erica Bain è la conduttrice radiofonica di un programma chiamato “Street Walk” dove sono mandati in onda i rumori della città, raccolti col microfono, durante una passeggiata, dalla stessa conduttrice. Ama il suo lavoro e soprattutto il suo fidanzato David che deve presto sposare. Un giorno facendo una passeggiata a Central Park insieme a lui e al suo cane viene aggredita da alcuni balordi in una galleria: lei rimane gravemente ferita, mentre il fidanzato non sopravvive e il cane rimane nelle mani degli assassini del fidanzato. Col passare del tempo, le ferite del corpo guariscono, ma non quelle dell’anima che faticano a cicatrizzarsi: in Erica nascerà un forte desiderio di vendetta che la spingerà a farsi giustizia da sola, interessandosi anche alle ingiustizie capitate ad altri vicini a lei.

A Star Is Born – A Bradley Cooper Film

A Star Is Born è un film del 2018 diretto da Bradley Cooper, al suo debutto come regista.

La pellicola è un remake del film È nata una stella, diretto nel 1937 da William A. Wellman. Si tratta del terzo rifacimento dopo il musical del 1954 e il musical rock del 1976.

A Star Is Born ( Semplicemente un sorprendente/inaspettato film.Venezia Festival del Cinema 2018

*** Che poi si finisce sempre in quelle due categorie, bello o brutto. Dobbiamo sempre decidere se una cosa, qualsiasi cosa, sia bella o brutta. Come se fossimo incastrati in un eterno loop manicheo, come se da queste due categorie si decidesse tutto.

In realtà, oltre il bello e il brutto c’è l’interessante, il vero, il profondo, l’importante, il sentito, l’umano. Pure se il film ce lo chiede continuamente, non è importante decidere se Ally, la protagonista di A Star is Born, sia bella o brutta, è importante sapere che lei ha qualcosa da comunicare e far sentire. Così come non posso decidere io se A Star is Born sia bello o brutto: oltre ad essere un giudizio puramente soggettivo, è anche infinitamente riduttivo. Anzi, in questo caso, è soprattutto infinitamente sbagliato e superfluo: è un film che ha qualcosa da dire, e riesce a dirlo nel modo più potente e autentico possibile. O se ha qualcosa da dire. ***

*** Da”culturalmente”

* Il film inizia e pensi: «Oh no, non di nuovo». Poi, boom: Cooper arriva di soppiatto e si prende la tua attenzione. Nonostante il film non faccia nulla per nascondere le sue origini datate, la freschezza dell’attore-diventato-regista permette alla storia di A Star is Born di esplodere in un trionfo di musica strappalacrime, drammi e cuori spezzati. Tralasciando le solite scontate idiozie di Hollywood per un approccio più rozzo, maldestro e vivo, Cooper e Gaga hanno fatto centro. Mescolando splendide canzoni originali con la sceneggiatura che ha scritto con Eric Roth e Will Fetters, Cooper ha fatto di A Star is Born una storia per una generazione stanca di vedere la verità cedere il passo a fantasie sciocche. La corsa agli Oscar è iniziata. *

* Da: “Rolling Stone”

 Leaning Towards Solace – Sigur Rós

Con la pubblicazione dell’ultimo dei video,  i dieci minuti di Leaning Towards Solace realizzati da Floria Sigismondi (pescarese naturalizzata canadese e autrice, tra gli altri, dei video di Bjork e Marylin Manson) Termina il Valtari Mystery Film Experiment

Leaning Towards Solace lo potete vedere anche in questa pagina.

Ecco la tracklist del DVD Valtari Mystery Film Experiment:

01 Varúð (directed by Inga Birgisdóttir)

02 Valtari (directed by Christian Larson) [ft. Ekki Múkk, Valtari, Rembihnútur & Varúð]

03 Ég anda (directed by Ragnar Kjartansson)

04 Ekki múkk (directed by Nicholas Abrahams)

05 Varðeldur (directed by Clare Langan)

06 Leaning Towards Solace (directed by Floria Sigismondi) [ft. Dauðalogn & Varúð]

07 Seraph (directed byDash Shaw/John Cameron Mitchell) [ft. Rembihnútur & Ekki múkk]

08 Dauðalogn (directed by Ruslan Fedotow)

09 Rembihnútur (directed by Arni & Kinski)

10 Fjögur pianó (directed by Alma Har’el)

11 Ég anda (directed by Ramin Bahrani)

12 Varðeldur (directed by Melika Bass)

13 Varúð (directed by Björn Flóki)

14 Dauðalogn (directed by Henry Jun Wah Lee)

15 Fjögur pianó (directed by Anafelle Liu)

16 Varúð (directed by Ryan McGinley)