La sindrome del cuore spezzato 

Il cuore si spezza davvero!
Non si tratta di un termine poetico.Stiamo parlando di un tipo di cardiomiopatia che, secondo i medici, colpisce quasi esclusivamente le donne.
La forma naturale del cuore ci appare approssimativamente come un pugno.
Con “la sindrome del cuore spezzato”, vera deformazione fisica, assume una forma strana, appare fermo, addormentato, tranne la parte superiore che continua a battere.

È una condizione che si associa in genere a un evento di forte stress o traumatico come per esempio un lutto, una separazione o la perdita di un amore.
Questa situazione, in realtà è un meccanismo di difesa del cuore stesso che si vuole proteggere dagli eccessivi scarichi di adrenalina conseguenti all’evento drammatco vissuto.Scientificamente, questa condizione è chiamata “tako-tsubo” o cardiomiopatia da stress.Normalmente,l’azione stimolante dell’adrenalina sul cuore è importante per aiutarci a mandare più ossigeno in tutto il corpo durante situazioni stressanti, ma può essere pericolosa se questoa va avanti troppo a lungo. Nei pazienti con sindrome da cuore infranto, l’adrenalina funziona invece in modo diverso e “spegne” il cuore. Questo sembra proteggere il cuore da una sovrastimolazione. Il pericolo è che questa condizione perduri troppo nel tempo e che la regolazione dell’adrenalina vada fuori controllo.
Secondo i ricercatori, a causa della somiglianza dei sintomi, circa il 2% sospettate di essere vittime di un generico attacco cardiaco, in realtà erano sotto questa condizione che, finalmente, è stata riconosciuta.
I medici fanno notare che il tutto si traduce in uno scompenso cardiaco acuto. In generale, la maggioranza delle persone in questa condizione si riprendono del tutto nel giro di qualche giorno o, al massimo, settimana.

Nel mio cuore


Sleep Sandwich (Dormendo a Sandwich)
è una canzone di Elvis Perkins (peccato per chi non l’ascolta) dolce e straziante allo stesso tempo che metto  come rimedio alla mia sottostante prosa. Perkinns  figlio del famose attore di Psycho Antony Perkins, a 16 anni perde il padre,(AIDS) a 25 la madre, tra i passeggeri del volo American Airlines 11, schiantatosi contro le Torri Gemelle nell’attacco terroristico dell’11 settembre 2001.

C’è qualcosa che desidero dirti,
così buffa che morirai dal ridere,
ma poi mi osservo e capisco che sono solo, da solo.

Da troppo tempo guardo dalle mie finestre
e vedo solo inferriate da galera,
se vieni,troverai la disperazione come colore dominante,
è quel che resta del mio cuore malato, senza amore vero,
soffice reale.Bevo caffè con zucchero di canna,
ma in bocca ha un sapore amaro,
i miei pensieri sono sul pavimento
e qui la richiesta ultima del mio cuore.
Sai quanta disperazione quando col taxi andavo verso l'aeroporto
e il taxista non smetteva mai di parlare
di moglie e figli che l'aspettavano a casa
e ancor più lo sgomento di non trovare nessuno
al ritorno ad aspettarti,
come se fossi solo al mondo.
Una condanna che dura da una vita, solo, sono solo,
anche con tre sorelle ed un fratello e sei nipoti.
Se non vuoi trovare solo disperazione, vieni presto
entra nella mia vita e nella sala da the stringimi la mano.
Già sento il tuo piede che si riposa contro il mio,
poi sento il calore delle tue ginocchia poi su,più in su
sento il mio cuore ,che batte forte.
L'abbiamo sempre saputo,noi,appena sognato,
l'abbiamo saputo subito che il cuore era tornato nella sua casa.Ti dico:"Io sarò buono,io sarò buono",faccio un pò lo stupido ma è solo paura, paura dei legami,
come dicono alla radio,
ma io non ho dubbi, tu ci sarai per sempre, anche soltanto nel pensiero
e nel mio cuore.

TonyM