L’ombra della luce

L’ombra della luce
Difendimi dalle forze contrarie
La notte nel sonno quando non sono cosciente
Quando il mio percorso si fa incerto
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Riportami nelle zone più alte
In uno dei tuoi regni di quiete
È tempo di lasciare questo ciclo di vite
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché le gioie del più profondo affetto
O dei più lievi aneliti del cuore
Sono solo l’ombra della luce
Ricordami come sono infelice
Lontano dalle tue leggi
Come non sprecare il tempo che mi rimane
E non abbandonarmi mai
Non mi abbandonare mai
Perché la pace che ho sentito in certi monasteri
O la vibrante intesa di tutti i sensi in festa
Sono solo l’ombra della luce
Fonte: LyricFind
Compositori: Francesco Battiato
Testo di L’ombra della luce © Sony/ATV Music Publishing LLC

Il tempo stesso – Franco Battiato & Tiziano Ferro

Brano scelto da Alexa

Il tempo stesso
Messo a dura prova anche un pragmatico convinto
Fissa il mondo e perde molto tempo come me.
L’evidenza degli eventi che rinneghi
Favorisce il trascorrere del tempo
E il logorio che lo pervade.
Dipendenza da dominio del mio tempo
Madre della smania mia
Di anticipare il tempo stesso.
Un dolor quotidiano cambia
Cresce pari al corso del suo tempo.
Proporzioni dirette o inverse
Il legame tra tempo e gioie perse.
E un amor quotidiano cambia
Cresce pari al corso del suo tempo.
Dubbi eterni sul diretto nesso
Tra I legami e il tempo stesso.
Messo a dura prova anche un pragmatico convinto
Fissa il mondo e perde molto tempo come me.
Fu mio amico, il complice dei dubbi di una vita:
Il tempo accondiscende e occulta ogni cosa fallita.
Un dolor quotidiano cambia…
Pietà rubata ai miei pensieri
Che il tempo scoprirà fantasma mio di ieri.
Non so convincerlo a restare
Mentre cambio qualsiasi cosa…e sbaglio.
Sbaglio e cambio, cambio e sbaglio,
Sbaglio e cambio…
Un dolor quotidiano cambia…

Fonte: LyricFind
Compositori: Franco Battiato / Tiziano Ferro
Testo di Il tempo stesso © S.I.A.E. Direzione Generale, Spirit Music Group

Intervista a Battiato

<Ero molto legato a mia madre, ma sono rimasto inalterato alla sua morte. Questo lo trovo impagabile. Sarò capace di farlo con la mia morte? Vorrei non avere nessuno accanto quando sarà il momento. Se stai in un bosco e sei vuoto dentro, puoi sentire tutta questa armonia pazzesca. Non hai bisogno d’altro. In quel momento potresti dire arrivederci alla vita senza rimpianto. Ho avuto un periodo molto difficile dal ‘70 al ‘72. Una volta a New York provai un’attrazione fortissima a buttarmi sotto la metro. L’idea del mio corpo che si sfracellava m’inebriava. Un secondo prima di farlo mi afferrai a un palo vicino a me. Sono uno solare, trovo la notte minacciosa. Avverto presenze ostili. E allora dormo per difendermi. Il corpo è solo una custodia, un fagotto. Mi comporto con lui come un padre. A volte lo assecondo, altre no. La vera prigionia è quando sei schiavo dei sensi».

– Franco Battiato –

(da una intervista del 2009)

Stranizza d’ amuri – Franco Battiato

‘Ndo vadduni da Scammacca
Nel vallone di Scammacca

i carritteri ogni tantu
I carrettieri ogni tanto

lassaunu i loru bisogni
Lasciavano i loro bisogni

e i muscuni ciabbulaunu supra
E i mosconi ci volavano sopra

jeumu a caccia di lucettuli …
Andavamo a caccia di lucertole

a litturina da Ciccum-Etnea
Il vagone della Circumetnea

i saggi ginnici ‘u Nabuccu
I saggi ginnici, il Nabucco

a scola sta finennu.
La scuola sta finendo.

Man manu ca passunu i jonna
Man mano che passano i giorni

sta frevi mi trasi ‘nda ll’ossa
Questa febbre mi entra nelle ossa

ccu tuttu ca fora c’è a guerra
Anche se fuori c’è la guerra

mi sentu stranizza d’amuri … l’amuri
Mi sento una stranezza d’amore…L’amore

e quannu t’ancontru ‘nda strata
E quando ti incontro per strada

mi veni ‘na scossa ‘ndo cori
Mi viene una scossa nel cuore

ccu tuttu ca fora si mori
E anche se fuori si muore

na mori stranizza d’amuri … l’amuri.
Non muore questa stranezza d’amore…L’amore.