Low

Anima inquieta
pensieri senza sosta
dentro e fuori di te
cerchi qualcosa
per poterti capire
Tutti i perchè del mondo
non hanno una risposta
scorre la tua vita
senza un esistenza

Il vento scivola innocuo
sul viso
accarezza le foglie
che barcollano e cadono
per un soffio d’amore

Anima inquieta
che cerchi te stessa
vivere è morire
ogni giorno che passa.
TonyM

Così nascono i problemi


Io adesso non mi vedo cosi’

non mi riconosco in questa foto

ma un po alla volta arrivero’ alla verità 

Da sempre i saggi dicono

che da qui nascono i problemi 

quando  l’immagine che abbiamo di noi

non corrisponde a quella che proiettiamo all’esterno

parole o foto non contano

se non “trasmetti chi sei”

ti trovi solo a pensare

“ma che ci faccio qui

questo non è il mio mondo”

come un ET che piange per tornare a casa

Bisogna accettarsi come si è”

ma costa impegno e concentrazione

usare la “forza” come in starwars

sembra una favola

ma è un manuale sulla meditazione

cammufato da baraccone cinematografico

parla  della meditazione

e di mutazione

per vincere il male

che sta fuori e dentro noi.

In ritardo per il cielo

Hai scritto tutte le parole

con una sesibilita’ inusuale

ed adesso quasi non scrivi

e non parli piu’

come facevi una volta

la notte e scesa su di noi

la notte che segue i nostri passi dall’inizio

fino a sparire nell’aria

e provo a capire come le nostre vite

li ha condotti a questo punto

Guardo i tuoi occhi che mi guardano in modo strano

Mi ha fatto male guardare i tuoi occhi

e vedere con sorpresa una persona così sola 

anche con me vicino.
Ora per me alcune parole vengono facilmente

ma so che non significano molto

paragonato alle cose che ci siamo dette

con il tocco degli amanti

non hai mai conosciuto che cosa io amavo in te

non conosco che che cosa amavi in me

forse l’immagine di qualcuno

che sognavi da bambina

sperando che potessi essere io

non puòi fingere ancora

e so che sono solo e vicino alla fine

Quanto tempo abbiamo dormito e perso tempo

quanto tempo alla deriva da solo nella notte

quanto tempo sognando a occhi aperti

ma tu sempre chiusa in te stessa

io ho provato con tutta la mia forza

ad essere quello che avevi bisogno

a svegliarmi dal grande sonno

e so che sono solo e vicino alla fine

Quanto tempo buttato via

quanto tempo alla deriva da solo con rabbia

in un letto e tu li vicino indifferente

un sogno che funzionava

per un attimo di mattina

con le promesse bisbigliate

con la la luce sbagliata

in cui entrambi ci troviamo

in ritardo per il cielo.

Traduzione molto libera di “Late for the Sky di Jackson Browne“-

Il raggio Verde

Il raggio verde (Le Rayon vert) è un film del 1986 diretto da Éric Rohmer, il quinto del ciclo Commedie e proverbi (Comédies et proverbes), segue Le notti della luna piena (1984) e precede L’amico della mia amica (1987).

Porta come sottotitolo un verso del poema Chanson de la plus haute tour d’ Arthur Rimbaud (1854-1891)

« Ah! Venga il tempo

In cui i cuori si innamorano! »

dunque stavolta è un verso poetico anziché un proverbio o un modo di dire ad ispirare il quinto capitolo del ciclo “Commedie e proverbi”

Il titolo del film deriva dal fenomeno ottico del raggio verde e dall’omonimo romanzo di Jules Verne che ne era stato ispirato e che viene esplicitamente nominato nei dialoghi del film.

Delphine, la protagonista è da sola sulla spiaggia di Biarritz. Presta orecchio alla conversazione di alcune villeggianti che parlano di un romanzo di Jules Verne, Il raggio verde, a proposito di un fenomeno ottico prodotto dal sole al tramonto sul mare. Nel momento in cui la porzione superiore del disco solare si inabissa, la curvatura terrestre produce per un attimo un raggio verde; per i protagonisti del romanzo, se si è testimoni di quel momento si riesce a vedere dentro se stessi e a leggere nel cuore della persona che si ama.

Il film ha vinto il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Da Wikipedia:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_raggio_verde_(film)

Se…” di Ruyard Kipling

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti la perdono intorno a te, dandone a te la colpa; 

se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano e mettendo in conto anche il loro dubitare; 

se riuscirai ad attendere senza stancarti nell’attesa, 

se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie, 

o se, odiato, non ti farai prendere dall’odio, 

senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone; 

se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo, 

se riuscirai ad affrontare il successo e l’insuccesso 

trattando quei due impostori allo stesso modo 

se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa 

distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui, 

o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita 

e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi di ripiego;
se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite 

e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce, 

a perdere e a ricominciar tutto daccapo, 

senza mai fiatare e dir nulla delle perdite; 

se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli, 

benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi, 

e a tener duro quando niente più resta in te 

tranne la volontà che ingiunge: “tieni duro! “;
se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù, 

o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario; 

se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti, 

se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo; 

se riuscirai a riempire l’attimo inesorabile 

e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi, 

il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene, 

e – quel che è più, tu sarai un Uomo, ragazzo mio! 

Se…” di Ruyard Kipling 

Anima

Antica piaga che mi rode l’ossa
al desiderio non concede posa.
Io per cammini scabrosi m’aggiro,
perché  alla quiete l’anima pervenga.

Rubo qualche piacere, e me lo annulla
la fantasia, appena lo possiedo.
Non riesce a prosperare il mio vivaio
che ho seminato in aspra terra ombrosa.

Il bene che offre il senno al sentimento
sa convincere amore con premura
a chiudermi le palpebre al tormento.

Conosco infatti che un lieve pensiero
originare può minor pazienza,
ed a volte rischiosa è l’allegrezza.

Sonetto ( LXV ) – Juan Boscán (Barcellona, 1492 – Perpignano, 1542) 

The Tree Of Life

“The Tree Of Life” un film di Terrence Malick, palma D’Oro al Festival di Cannes 2011 è la storia di una famiglia del Midwest negli anni Cinquanta attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, nel suo viaggio personale dall’innocenza dell’infanzia alle disillusioni dell’età adulta che  si sente come un’anima perduta nel mondo.

Il tema fondamentale del film, all’interno del quale il regista texano utilizza ancora una volta la voce fuori campo, diventata un suo segno distintivo è la ricerca del senso della vita. Esso viene affrontato giustapponendo immagini e riprese di accadimenti dello spazio (pianeti, stelle e galassie), scenari naturali incontaminati dall’uomo (deserti, oceani, vulcani persino l’evoluzione della terra primigenia e i dinosauri, che Dio avrebbe fatto estinguere per fare posto all’amato uomo), ricostruzioni dell'”infinitamente piccolo” (immagini al microscopio elettronico di movimenti cellulari) e le vicende della famiglia protagonista.

A detta di taluni critici, l’opera sarebbe confrontabile e affiancabile a 2001: Odissea nello spazio di Stanley Kubrick. La verosimiglianza di questo paragone è legata, oltre che all’impiego del tecnico Douglas Trumbull, all’impostazione strutturale e ritmica del film. Entrambi inseriscono una vicenda umana particolare nel quadro della evoluzione dell’Universo. Entrambi si giovano di una fotografia e un impatto visivo notevole e di un commento musicale particolarmente accurato e si caratterizzano per la prevalenza della suggestione visiva e sonora su dialoghi e trama. Mentre tuttavia l’opera di Kubrick appare concentrata sull’aspetto della evoluzione tecnologica, in una prospettiva sostanzialmente materialista se non nichilista, il film di Malick è prevalentemente incentrato sulla dimensione delle emozioni e apertamente orientato a lasciare dischiuse risposte, o quantomeno dubbi, metafisici.
da Wikipedia
“The Tree Of Life”, un film fuori dagli schemi, fatto di emozioni difficile da raccontare  diretto da un regista,Terrence Malick, che tra un film e un altro ha fatto passare anche 20 anni. Solo 7 film in quarant’anni di carriera.

“Il compagno di viaggio deve essere l’amore non il soggetto d’amore”(Replay)

Perdere ogni giorno il treno delle 8:52
sorseggiare il caffè dalla stessa tua tazza
tutti quei segreti che condividevamo e che
pensavamo nessun altro sapesse,
questo è quello che mi manca di te
la nuova strada che l’amore mi ha fatto vedere
la tua timida smorfia quando mi hai chiesto se
mi avrebbe fatto piacere avere le chiavi di casa tua
il modo d’intesa che avevi di accarezzarmi
questo è quello che mi manca di te
mi hai rapito con il tuo sorriso brillante che mi ha entusiasmato
guidare con te nella tua nuova macchina, sentendomi libera
se è vero che l’amore è cieco allora io sono stata cieca volentieri
mi hai fatto sentire che avevamo un futuro,
che potevamo essere e saremmo stati
il modo in cui dicevi che non sarei stata nessuno da sola
la tua abitudine di inzupparti in acqua di colonia troppo costosa
il modo in cui spegnevi la luce quando sapevo che eri a casa
questo è quello che non mi manca di te
scommetto che stai usando la tua solita magia come fosse nuova
guidando così velocemente con una nuova stupida accanto a te
presumibilmente credendo che lei sia l’ultima delle poche fortunate
mi chiedo se lei sa che le stai mentendo come hai fatto con me
il modo in cui dubitavo solo di me stessa quando stavo con te
come se fossi una stupida ad aspettarmi qualcosa anche dalla vita
la tua abilità di mortificarmi di fronte a tutti quelli che conoscevamo
questo è quello che non mi manca di te

What I Miss About You – Katie Melua 

amore 2015

Donna del miracolo
sono ancora qui che attendo
non farmi aspettare ancora
ho bisogno di te.
Ti voglio bella, calda, tenera e dolce

per camminare sotto le stelle
tenendoti alla vita
e sentirti vibrare sotto la mia mano;
per bere dalla tua bocca
parole leggere d’amore;
per ascoltare
le note del mare calmo e del silenzio;
per ridere come fanciulli
per sorridere di un passato effimero
per vedere l’invidia degli altri
che guardano la nostra isola d’amore
— in mezzo alla folla —
mentre torniamo a notte
verso il nostro letto d’estasi.
Ti aspetto, fai presto
o schianto.
Mino Rimondi

Nel 1979  Franceso Alberoni pubblicava “Innamoramento e Amore”, un saggio rivoluzionario di grande successo, mentre nel 2004 con “Sesso e amore” molti concetti esposti nel 1979 vengono riveduti.

“Sesso e amore”:
“Il compagno di viaggio deve essere l’amore non il soggetto d’amore”
L’anima gemella si incontra solo una volta nella vita e spesso non si incontra quasi mai.
L’innamoramento, vero stato euforico, dura sempre circa un anno durante il quale il partner viene idealizato e visto senza inperfezioni, poi finita questa fase si cominciano a vedere i difetti, si accusa il partner di essere cambiato ma in realtà  siamo noi ad essere cambiati.Al nostro tempo i matrimoni in media durano tre anni e la media si abbasserebbe notevolmente contando le convivenze.
“Il compagno di viaggio deve essere l’amore non il soggetto d’amore”
noi cambiamo e cambia il soggetto d’amore.L’amore è storico, ha sempre un inizio e una fine.
In pochissimi casi l’innamoramento si trasforma in amore, avviene solo se  il cambiamento avviene nello stesso momento ,allora capita di vedere coppie che stanno insieme una vita: le così dette anime gemelle.
Negli altri casi si ha a che fare con i sosia karmici, la cosa peggiore che puo’ capitarci d’incontrare, sono simulatori abilissimi delle anime gemelle e possono passare anni prima di venire scoperti ,ma ormai è tardi, hanno fatto danni irreparabili.

Inquietudine 

Quando l’inquietudine mi avvolge
vado incontro al crepuscolo
e lascio che i colori del tramonto
facciano ricami delicati nella mia anima.
Il cielo disegna per me i miei sogni
con sfumature di rosso,giallo e arancione
le luci della città diventano gioielli
la luna è come un fiore
diventano spettatrici e restano silenziose a guardare
musica malinconica e dolcissima di violini lontani
Quando la notte ormai avanza
le stelle accendono il cielo romantico
il silenzio affascinante,enigmatico e misterioso
mi invita a ballare e cominciamo a danzare
mi avvolge con le sue braccia
mi stringe con la delicatezza di un fiore
l’inquietudine nel cuore
ora ha ceduto il posto al suo Amore
al suo calore
Leggero,protetto da una delicata bolla
fluttuando libero nell aria ritorno a sognare.

*Non ricordo l’autore, l’ho trovata nel mio vecchio blog.

Anima inquieta

Anima inquieta
pensieri senza sosta
dentro e fuori di te
cerchi qualcosa
per poterti capire
Tutti i perchè del mondo
non hanno una risposta
scorre la tua vita
senza un esistenza

Il vento scivola innocuo
sul viso
accarezza le foglie
che barcollano e  cadono
per un soffio d’amore

Anima inquieta
che cerchi te stessa
vivere è morire
ogni giorno che passa.
TonyM

La canzone dei vecchi amanti – Jacques Brel

Certo ci fu qualche tempesta

anni d’amore alla follia.

Mille volte tu dicesti basta

mille volte io me ne andai via.

Ed ogni mobile ricorda

in questa stanza senza culla

i lampi dei vecchi contrasti

non c’era più una cosa giusta

avevi perso il tuo calore

ed io la febbre di conquista.

Mio amore mio dolce meraviglioso amore

dall’alba chiara finché il giorno muore

ti amo ancora sai ti amo.

So tutto delle tue magie

e tu della mia intimità

sapevo delle tue bugie

tu delle mie tristi viltà.

So che hai avuto degli amanti

bisogna pur passare il tempo

bisogna pur che il corpo esulti

ma c’é voluto del talento

per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.

Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore

dall’alba chiara finché il giorno muore

ti amo ancora sai ti amo.

Il tempo passa e ci scoraggia

tormenti sulla nostra via

ma dimmi c’é peggior insidia

che amarsi con monotonia.

Adesso piangi molto dopo

io mi dispero con ritardo

non abbiamo più misteri

si lascia meno fare al caso

scendiamo a patti con la terra

però é la stessa dolce guerra.

Mon amour

mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour

de l’aube claire jusqu’à la fin du jour

je t’aime encore, tu sais, je t’ame

          La canzone dei vecchi amanti

La chanson des vieux amants – Jacques Brel

 

 

 

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The closest thing to crazy – (La cosa più vicino alla pazzia) Katie Melua

Come posso sentirmi in piedi così salda

e sentire l’aria sotto i miei piedi?

Come può la felicità apparire così sbagliata?

Come può l’infelicitá apparire così dolce?

Come puoi lasciarti guardarti mentre dormi

e poi spezzare i miei sogni come fai tu?

Come posso esserci  caduta così profondamente?

Perchè mi sono innamorata di te?

Questa è la cosa più vicina alla pazzia che io abbia mai provato

Essere ventiduenne  e comportarsi come una diciasetenne

Questa è la cosa più vicina alla pazzia che io abbia mai  conosciuta

Non sono mai stata così pazza

e ora so che c’è un legame tra le due cose

essere vicina alla pazzia ed essere vicina a te

Come puoi lasciarmi cadere?

e poi fermare la mia caduta con bugie d’amore.

E’ cosi semplice spezzare un cuore

è così semplice chiudere i tuoi occhi

Come puoi trattarmi come una bambina?

e come una bambina sento la tua mancanza

Come fai ad essere così selvaggio?

Come ci si può sentire cosi depressi?

Questa è la cosa più vicina alla pazzia che io abbia mai  provato

essere vicina alla pazzia ed essere vicina a te.

La cosa più vicina alla follia – Katie Melua