Futuro prossimo, tutti gli scenari del Meet the media Guru – Radio uno – Eta Beta del 11/06/2015 –

 Come cambieranno, da qui ai prossimi dieci anni, le nostre vite, le nostre città, il nostro rapporto con le macchine e con internet? E saremo noi a guidare questa metamorfosi, o sarà lei ad imporre a noi i suoi esiti? Di queste domande si occupa la nuova puntata di Eta Beta, dedicata a Meet the media Guru, l’evento in programma a Milano per disegnare gli stili di vita del nostro futuro prossimo.
Ospiti: Maria Grazia Mattei, organizzatrice di Meet the media Guru;
Emanuele Micheli, ingegnere mecanico docente alla Scuola di Robotica;
Carlo Ratti, direttore del Senseable City Lab, il gruppo di ricerca dell’Mit di Boston che studia i grandi cambiamenti in corso nelle città.

Clicca su “Radio”(qui sotto in verde) per ascoltare la trasmissione.
Radio

Le ali della morte -Rabindranath Tagore


La tetra notte del Dolore

E’ venuta e tornata alla mia porta.

La sola sua arma era —

il travagliato aspetto del tormento,

l’atterrito gesto della paura.

Il buio travestimento dell’inganno!

Ogni volta credetti nella sua maschera di terrore

Ogni volta soffersi insensata sconfitta!

Questo gioco di perdere e vincere
Questa falsa magia di vita

Questo terrore a ogni passo —

Allacciato alla vita sin dalla prima età —

E’ colmo d’insulti del dolore.

Le capaci mani della Morte estendono nel buio

questo convulso ritratto del terrore versicolare.

Rabindranath Tagore – ultime liriche da-Wings of Death -Le ali della morte

****Sigur Ròs **** Klippa*****

Oscurità

Sparano al fratello
vedi
nato in cattività
e i grandi solitari
guerra pazzia pace
tra noi
stesso sangue
e non c’è più nessuno
vedi
ballano alla finestra
sporgono dai davanzali
guarda
quei piccioni spargono
i loro resti
di corpi lasciati
sulla scia
di antichi legami
e se non credi a Dio
credi almeno a Eva
senti
come amava
afflosciarsi sul mondo
braccia cosce dita
di una madre
amata
scortata
fino alla morte
ed era morte piena
vita
inconfondibile vita là
alle finestre

Insolite Armonie – Maria Caterina Puddu

Nessuno mi ha detto

 

 Tutti parlano e nessuno dice niente
Tutti fanno l'amore e nessuno è innamorato
Ci sono i nazisti nel bagno, subito sotto le scale
Accade sempre qualcosa e non succede niente
Stanno sempre cucinando e non c'è nulla nella pentola
Muoiono di fame in Cina, perciò finite quel che avete nel piatto
Nessuno mi ha detto
 che ci sarebbero stati giorni così
Giorni davvero strani, molto strani
Tutti corrono e nessuno si muove
Tutti vincono e non c'è più niente da perdere
C'è un piccolo idolo giallo a nord di Katmandu
Tutti volano e nessuno si alza da terra
Tutti gridano e nessuno fa rumore
C'è un posto per noi, nei film basta esserci
Nessuno mi ha detto,
che ci sarebbero stati giorni così
Giorni davvero strani, molto particolari, mamma
Tutti fumano e nessuno si sta sballando
Tutti volano e nessuno tocca il cielo
C'è un ufo su New York, non ne sono molto stupito
Nessuno mi ha detto
che ci sarebbero stati giorni così
Nobody told me - John Lennon

 Watching the wheels – John Lennon

La gente dice che sono pazzo a fare ciò che faccio
E mi da un sacco di avvertimenti per salvarmi dalla rovina
Quando dico che sto bene, mi guarda in modo strano
Mi dicono:”Sicuramente non sei felice ora che sei fuori dal gioco”

La gente dice che sono pigro e che passo il tempo a sognare

E mi da un sacco di consigli per illuminarmi
E quando rispondo che mi piace guardare le ombre sul muro
Mi dicono:Ma non rimpiangi i bei tempi? Ora non sei più in ballo
Io me ne sto semplicemente seduto qui, a guardare le ruote che girano e girano
Mi piace veramente vederle girare
Niente più giostre
Ho dovuto lasciar perdere

La gente è persa e confusa e fa domande

E quando io rispondo che non ci sono problemi,
ma solo soluzioni
scuotono la testa e mi guardano come se fossi pazzo
Io dico che non c’è fretta
Me ne sto seduto qui a far passare il tempo.
Io me ne sto semplicemente seduto qui,
a guardare le ruote che girano e girano
Mi piace veramente guardarle girare
Niente più giostre
Ho dovuto lasciar perdere

John Lennon – Watching the wheels

Molte vite, molti amori.(seconda parte di “Sesso e Amore” pubblicato il 29 Aprile 2015)

MOLTE VITE , MOLTI AMORI

Scrive il Dott. Angelo Bona: Con un titolo tanto ardito qualcuno di voi si aspetterà che tratti il tema dell’amore di coppia e dell’incontro con l’anima gemella tramite una rivisitazione “libertina” del famoso testo di Brian Weiss Molte vite , un solo amore. Non intendo certo entrare in polemica con il collega, ma gradisco rivelare la mia opinione su i caldi temi dell’Eros.

Le regressioni ipnotiche dimostrano la modificabilità dei ruoli dell’amore e degli attanti del desiderio di vita in vita, tanto che un partner di questa esistenza può mutarsi in figlio o in amico in una vita pregressa .

Se esistesse un solo , obbligatorio amore sentimentale credo che l’umanità si vedrebbe costretta a sospendere l’appagamento del cuore , ogni volta per vari cicli esistenziali. Brian Weiss afferma che “il ricongiungimento con un’anima gemella dopo una lunga e involontaria separazione può essere un’esperienza per la quale vale la pena di aspettare, anche se questa attesa si prolungasse per secoli e secoli”.

Tale visione mi appare una prospettiva che disconosce l’apprendimento dell’amore lungo il corso delle vite ed il compito didattico che il percorrerle consente.E ancora, sempre dal testo di Weiss:” …dopo duemila anni, i due amanti si erano ritrovati. Finalmente avrebbe potuto aver luogo il matrimonio che era stato rimandato tanto a lungo”.

Se Dio obbligasse ogni essere ad amare solo dopo aver ritrovato la propria unica complementarietà, il nostro Creatore ci costringerebbe ad una solitudine inaccettabile che potrebbe procrastinarsi anche per migliaia di anni. Nel caso clinico descritto nel testo di Weiss , Pedro ritrova Elisabeth in qualità di figlia in una vita precedente. Si desume che la di allora compagna di Pedro , non abbia rappresentato per l’uomo certamente la sua anima gemella che comunque era rappresentata in quella vita dalla figlia.

Sempre seguendo il racconto , Elisabeth ha un figlio con un uomo giudicato inidoneo , da cui ne deriva la depressione reattiva della paziente . Pedro frequenta una donna sposata con paritetico effetto nocivo per una equilibrata crescita sentimentale e psicologica. Come si può vedere, non ritrovare la gemellarità affettiva, costringe il soggetto a scelte relazionali inadeguate o ad interminabili anni di solitudine. Se così fosse ,secula seculorum vivremmo in un inutile vagare battuti e afflitti dalle tempeste del karma ,senza alcun orientamento o vela che potessero acquietare il procelloso mare nella pace di un amorevole porto. Non credo che Dio sia così spietato, non credo che la natura del karma richieda all’uomo il pagamento di un fio così gravoso, tanto da condannare a farisaici purgatori i naviganti ed i perduti d’amore.

Nelle regressioni da me condotte spesso il conflitto da sciogliere è legato ad un amore karmico. In tanti casi di ipnositerapia a vite precedenti è utile al paziente scindere le catene del rapporto : sono talenti energetici ritrovati in anime arenate nelle secche di un legame impossibile.

La mia tesi maturata da numerose regressioni e trattamenti dell’amore karmico è che esista una costellazione di anime spiritualmente affini , che si ritrovano di vita in vita in ruoli mutevoli ( padre –figlia, amico-amica , compagno-compagna, ecc) . In ogni passaggio terreno esistono , secondo la mia opinione , molteplici chances d’amore spesso sprecate per l’onere tributato al sentimento impossibile, al masochismo affettivo , a chimeriche attese di cambiamento. Le esistenze offrono ad ognuno di noi numerose opportunità d’amare a volte dilapidate nei deliri del possesso , della gelosia, della colpa.

Questo mio discorso non è un proclama alla promiscuità o alla banalizzazione del sentimento. Ho un profondo rispetto per l’amore di coppia quando è degno di tale nome e ritengo che l’estasi di Eros sia sacra e non violabile. Non esiste pertanto il suo tradimento , la sua sospensione temporanea o il suo ritorno.

Quando l’eros stremato si estingue , nelle arse lande della indifferenza o nelle magmatiche eruzioni della rabbia e della violenza è un diritto di sopravvivenza attingere ad una nuova fonte. Voglio solo dire che in tanti posti della terra esiste per ogni vita almeno una responsabile possibilità d’amare, se riusciamo a svincolarci dall’ostinazione e dal maya dell’eros. E noi siamo tenuti a trovarla.

Angelo Bona

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Dicono alcuni che amore è un bambino

e alcuni che è un uccello,

alcuni che manda avanti il mondo

e alcuni che è un’assurdità

e quando ho domandato al mio vicino,

che aveva tutta l’aria di sapere,

sua moglie si è seccata e ha detto che

non era il caso, no.

Assomiglia a un paio di pigiami

o al salame dove non c’è da bere?

Per l’odore può ricordare i lama

o avrà un profumo consolante?

È pungente a toccarlo, come un pruno

o è lieve come morbido piumino?

È tagliente o ben liscio lungo gli orli?

La verità, vi prego, sull’amore. […]

W.H. Auden

La verità, vi prego, sull’amore

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L’Amore è tenebra

non voglio vedere

ti prego, avvolgi la notte tutt’intorno a me

prendimi il cuore

in un auto prcheggiata ,in una strada affollata

guarda il tuo amore portato a compimento

la fibra si sta strappando, il nodo sta per scioglersi

l’amore è un meccanismo

è acciaio gelido

Dita troppo intirizzite per sentire

Stringi la maniglia, spegni la candela

amore mio

Tenebra

Una piccola morte

Senza lutto

Nessuna chiamata

E nessun preavviso

Piccola….Un idea meravigliosa

Ma quasi sensata

L’amore sta annegando

in un pozzo profondo

Love is Blindness –  U2 (Achtung Baby)

Achtung Baby è il disco degli U2 che preferisco,Inizia con la splendida One che è aperta all’amore e termina  con “L’amore è tenebra /cecita’” che parla di morte e di un mondo terribile, squallido, il mondo confuso e oscuro del tradimento, dell’infedeltà e dell’ inganno. l’assolo finale da la senzazione di  lacrime che scorrono sul viso.

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Ho conosciuto una ragazza e siamo fuggiti via

Ho giurato che l’avrei fatta felice ogni giorno

Ma un giorno l’ho fatta piangere

Ho due facce

A volte mi sento raggiante e selvaggio

Dio come amo vedere la mia piccola che sorride!

Poi le nuvole nere arrivano e ricoprono tutto

Dice che ho due facce

Una che ride una che piange

Una che dice “ciao” una dice “addio” m

Una fa cose che non capisco

Mi fa sentire come un uomo a metà

Di notte mi inginocchio e prego

Che il nostro amore faccia sparire quest’altro uomo

Ma lui non se ne va mai

Ho due facce

L ‘altra notte come ti ho baciata sotto il salice

Ha giurato che avrebbe allontanato il tuo amore da me

Ha detto che il nostro amore era soltanto una bugia

Ho due facce…

Bene, andiamo avanti e lasciamo pure che provi

ho conosciuto una ragazza e siamo fuggiti via

Ho giurato che l’avrei fatta felice ogni giorno

Ma un giorno l’ho fatta piangere

Ho due facce

A volte mi sento raggiante e selvaggio

Dio come amo vedere la mia piccola che sorride!

Poi le nuvole nere arrivano e ricoprono tutto

Dice che ho due facce

Una che ride una che piange

Una che dice “ciao” una dice “addio”

Una fa cose che non capisco

Mi fa sentire come un uomo a metà

Di notte mi inginocchio e prego

che il nostro amore faccia sparire quest’altro uomo

Ma lui non se ne va mai

Ho due facce

L ‘altra notte come ti ho baciata sotto il salice

Ha giurato che avrebbe allontanato il tuo amore da me

Ha detto che il nostro amore era soltanto una bugia

Ho due facce…

Bene, andiamo avanti e lasciamo pure che provi

Two Faces – Due Facce (  Bruce Springsteen )

Ti stringo tra le mie braccia

Mentre la band suona

Cosa sono queste parole sussurrate, piccola

Proprio mentre ti giri dall’altra

Ti ho vista l’altra notte

fuori le mura della città

Voglio leggere la tua mente

Per sapere che cosa ho davvero in

Questa nuova cosa che ho trovato

Perciò dimmi cosa vedo quando ti guardo negli occhi

Sei tu piccola o è soltanto un brillante travestimento?

Ho sentito qualcuno chiamare il tuo nome

Da sotto il nostro salice

Ho visto qualcosa messo via con vergogna

Sotto il tuo cuscino

Beh, ho provato con ogni mezzo, piccola

Ma non riesco proprio a vedere

Come una donna come te possa stare con me

Perciò dimmi chi vedo quando ti guardo negli occhi

Sei tu piccola o è soltanto un brillante travestimento?

Ora guardami piccola

Battersi per fare tutto nel modo migliore

E poi tutto cade a pezzi

Quando le luci si spengono

Sono solo un pellegrino solitario

Vago per le ricchezze di questo mondo

Voglio sapere se è a te che non posso credere

Perché, cavolo, non sono sicuro di credere nemmeno a me stesso

Adesso tu reciti la parte della donna innamorata

Io reciterò quella dell’uomo fedele

Ma solo non guardare da troppo vicino

Nel palmo della mia mano

Siamo davanti all’altare

La zingara ha giurato che il nostro futuro sarebbe stato felice

Ma arrivano le ore difficili, allora forse, tesoro, la zingara mentiva

Così quando mi guardi, faresti meglio a guardare bene, a guardare due volte… sono io questo, tesoro, o sono solo un brillante travestimento?

Stanotte il nostro letto è freddo

Sono perduto nel buio del nostro amore

Dio abbi pietà dell’uomo

Che dubita anche di ciò di cui è sicuro

Brilliant Disguise – Brillante Travestimento ( Bruce Springsteen )

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Chissà cosa mormora il vento

stasera col suo lamento

dietro la porta laggiù.

Di già il caminetto s’é spento

io chiudo gli occhi e rammento

gli amori di gioventù.

Di voi che resta antichi amori

giorni di festa teneri ardori

solo una mesta

foto ingiallita fra le mie dita.

Di voi che resta sguardi innocenti

lacrime e risa e giuramenti

solo sepolto in un cassetto qualche biglietto.

Sere d’aprile sogni incantati

capelli al vento baci rubati

che resta dunque di tutto ciò ditemi un pò.

Rivedo un viso mormoro un nome

ma non ricordo quando né come

penso a un villaggio dove non so se tornerò.

Mai più mano con mano nel buio

stupiti d’essere due felici senza perché.

Mai più fiori nascosti nel libro

il cui profumo ci inebria ma presto evapora ahimé.

Di voi che resta antichi amori

grandi segreti complici cuori

solo nel petto male guarita una ferita.

Di voi che resta parole audaci carezze caste timide braci

solo una cenere che più non fuma ma si consuma.

Chiari di luna dolci sentieri e tu perduta anima di ieri

perché sparisti chi ti rubò dimmelo un pò.

Solo un motivo risento ancora d’un fuggitivo disco d’allora

e a un luogo penso dove non so se tornerò.

Che cosa resta

(Que reste-t-il de nos amours)

(Trenet-Bufalino)

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Certo ci fu qualche tempesta

anni d’amore alla follia.

Mille volte tu dicesti basta

mille volte io me ne andai via.

Ed ogni mobile ricorda

in questa stanza senza culla

i lampi dei vecchi contrasti

non c’era più una cosa giusta

avevi perso il tuo calore

ed io la febbre di conquista.

Mio amore mio dolce meraviglioso amore

dall’alba chiara finché il giorno muore

ti amo ancora sai ti amo.

So tutto delle tue magie

e tu della mia intimità

sapevo delle tue bugie

tu delle mie tristi viltà.

So che hai avuto degli amanti

bisogna pur passare il tempo

bisogna pur che il corpo esulti

ma c’é voluto del talento

per riuscire ad invecchiare senza diventare adulti.

Mio amore mio dolce mio meraviglioso amore

dall’alba chiara finché il giorno muore

ti amo ancora sai ti amo.

Il tempo passa e ci scoraggia

tormenti sulla nostra via

ma dimmi c’é peggior insidia

che amarsi con monotonia.

Adesso piangi molto dopo

io mi dispero con ritardo

non abbiamo più misteri

si lascia meno fare al caso

scendiamo a patti con la terra

però é la stessa dolce guerra.

Mon amour

mon doux, mon tendre, mon merveilleux amour

de l’aube claire jusqu’à la fin du jour

je t’aime encore, tu sais, je t’ame

La canzone dei vecchi amanti

(La chanson des vieux amants)

(Jacques Brel)

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M’hai detto: ti amo

Ti dissi: aspetta

stavo per dirti: eccomi

Tu m’ hai detto vattene

da Jules e Jim un film di Francois Truffaut

con Jeanne Moreau tratto dall’ pomonimo romanzo di Henri  Pierre Rochè

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La costruzione di un amore

Spezza le vene nelle mani

Mescola il sangue col sudore

Se te rimane

La costruzione di un amore

Non ripaga del dolore

è come un altare di sabbia

In riva al mare

La costruzione del mio amore

Mi piace guardarla salire

Come un grattacielo di cento piani

O come un girasole

Ed io ci metto l’esperienza

Come su un albero di natale

Come un regalo ad una sposa un qualcosa

Che sta lÏ e che non fa male

E ad ogni piano c’è un sorriso

Per ogni inverno da passare

Ad ogni piano un paradiso da consumare

Dietro la porta un po’ d’amore

Per quando non ci sarà tempo di fare l’amore

Per quando farai portare via la mia sola fotografia

Ma intanto guardo questo amore

Che si fa più vicino al cielo

Come se dietro all’orizzonte

ci fosse ancora il cielo

Son io sono qui e mi meraviglia

Tanto da mordermi le braccia

Ma no son proprio io

Lo specchio ha la mia faccia

Son io che guardo questo amore

Che si fa più vicino al cielo

Come se dopo tanto amore

Bastasse ancora il cielo

E tutto ciò mi meraviglia

Tanto che se finisse adesso

Io so che chiederei

Che mi crollasse addosso

E la fortuna di un amore

Come lo so che può cambiare

Dopo si dice “l’ho fatto per fare”

Ma era per non morire

Si dice che è bello tornare alla vita

Che mi era sembrata finita

Che bello tornare a vedere

E quel che è peggio è che è tutto vero

Perché la costruzione di un amore

Spezza le vene nelle mani

Mescola il sangue col sudore

Se te ne rimane

La costruzione di un amore

Non ripaga del dolore

è come un altare di sabbia

In riva al mare

Ma intanto guardo questo amore

Che si fa più vicino al cielo

Come se dietro all’orizzonte

ci fosse ancora il cielo

Son io sono qui e mi meraviglia

Tanto da mordermi le braccia

Ma no son proprio io

Lo specchio ha la mia faccia

E tutto ciò mi meraviglia

Tanto che se finisse adesso

Io so che chiederei

Che mi crollasse addosso

La Costruzione Di Un Amore(La Crus)

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Non chiedere fedeltà al poeta

che insegue i suoi fantasmi

che come un cleptomane ruba qua e là

******Godi gli sprazzi che ti dona

e resta illuminata cosi’

guardando nello specchio quel bagliore

che ora è un attimo suo e tuo

e che domani

altre illuminerà.

Donne che avete

incrociato la mia strada

che vi siete soffermate con me

nel crocevia

che avete camminato sull’orlo di un baratro

che vi siete prestate

ai miei capricci

******************donne

io vi ricordo e vi ringrazio

per quei barlumi di felicità

che avete lasciati

presso di me

e che oggi — senza desideri — mi ritrovo.

Sgelano

Si liberano dei complessi

dei tabù

e dei vestiti

appaiono

meravigliosamente frementi

vogliose

impudiche

pronte a tutto

per vendicarsi

— in un’ ora —

di un passato di tirannia

******Sembrano furie

e sono alfine donne.

Donne che avete

incrociato la mia strada

che vi siete soffermate con me

nel crocevia

che avete camminato sull’orlo di un baratro

che vi siete prestate

ai miei capricci

******************donne

io vi ricordo e vi ringrazio

per quei barlumi di felicità

che avete lasciati

presso di me

e che oggi — senza desideri — mi ritrovo.

Mi hai detto: aspetta

mi sposo

e sarò tua.

Non mi importa chi tu sia

Ma ti voglio bella e amorosa.

Mi devi correre incontro

a braccia aperte

per farmi dimenticare

tutto

Ma fai presto

o muoio.

Ci sono donne

che sanno dire

con apparente sincerità:

forse

sono innamorate dell’amore.

…….il miracolo si rinnova

come si replica una commedia di successo

una commedia nella realtà

la realtà nella commedia:

un meraviglioso pasticcio!

Averti qui

donna del miracolo

e sfamarci di parole, di sorrisi

avvolti da una musica leggera

e da una brezza

che rinfresca i desideri.
Donna del miracolo

sono ancora qui che attendo

non farmi aspettare invano

ho bisogno di te.

Ti voglio bella, calda, tenera e dolce

per camminare sotto le stelle

tenendoti alla vita

e sentirti vibrare sotto la mia mano;

per bere dalla tua bocca

parole leggere d’amore;

per ascoltare

le note del mare calmo e del silenzio;

per ridere come fanciulli

di un passato effimero

per vedere l’invidia degli altri

che guardano la nostra isola d’amore

— in mezzo alla folla —

mentre torniamo a notte

verso il nostro letto d’estasi.

I pensieri ti tengono prigioniera

il dialogo ti impedisce di parlarmi

di guardarmi

non ci son parole che vuoi o puoi dirmi

ti dispiace lo so

ti capisco

Non hai forza per ricominciare

Ami altre cose

ami la vita

solo la tua vita

ed io l’ho capito da tempo

Ogni amore muore

preghiamo che finisca

nello stesso istante.

***********************************

“E’ l’amore che converte i cuori e dona la pace” in un’umanità che “talora sembra smarrita e dominata dal potere del male, dell’egoismo e della paura”.

Giovanni Paolo II  03.04.2005