Afferro le sue mani

Afferro le sue mani
e la stringo al mio petto.
Tento di riempire le mie braccia
della sua bellezza,
di depredare con i baci
il suo dolce sorriso,
di bere i suoi bruni sguardi
con i miei occhi.
Ma dov’è?
Chi può spremere l’azzurro dal cielo?

Cerco di afferrare la bellezza;
essa mi elude
lasciando soltanto il corpo
nelle mie mani.
Stanco e frustrato mi ritraggo.
Come può il corpo toccare
il fiore che soltanto
lo spirito riesce a sfiorare?

Rabindranath Tagore

Fernando Pessoa

Non sono nulla, non posso nulla, 
non perseguo nulla.
Illuso, porto il mio essere con me.
Non so di comprendere, 
né so se devo essere, 
niente essendo, ciò che sarò.
A parte ciò, che è niente, un vacuo vento
del sud, sotto il vasto azzurro cielo
mi desta, rabbrividendo nel verde.
Aver ragione, vincere, possedere l’amore
marcisce sul morto tronco dell’illusione.
Sognare è niente e non sapere è vano.
Dormi nell’ombra, incerto cuore.
.
Fernando Pessoa

Vita

Nella mia vita

ho amato,cuore e anima,

luce ed ombre della terra.

Questo amore senza fine

ha fatto udire

la voce della speranza

nell’azzurro del cielo.

E rimarrà nella felicità

e nel dolore più profondo,

rimarrà in ogni gemma

e in ogni fiore,

nelle notti primaverili ed estive

Ha messo l’anello di nozze

alla mano del futuro.

Da Sfulingo”

(Scintille)

di

Rabindranath Tagore