Sogni – Rabindranath Tagore

Finisci allora quest’ultima canzone e dividiamoci.
Dimentica questa notte
ora che la notte non c’è più.
Chi provo a stringere tra le braccia?
I sogni non possono essere imprigionati.
Con mani avide stringo al mio cuore il vuoto
e il mio petto ne resta ferito.
Rabindranath Tagore