Sea Watch 3 – Grande Carola

La Sea Watch ha deciso di forzare il blocco ed è entrata in acque italiane. Ne ha dato notizia la stessa ong pochi minuti dopo le 14. «La situazione a bordo era disperata, siamo in stato di necessità, sappiamo cosa rischiamo» ha fatto sapere la capitana Carola Rackete. Subito dopo una motovedetta della Guardia di Finanza si è diretta verso la Sea watch per intimare l’alt. Ora l’organizzazione rischia il sequestro della nave e una forte multa (fino a 50.000 euro) in base al decreto sicurezza bis. «Nessuna istituzione europea – ha aggiunto Johannes Bayer, presidente di Sea Watch – vuole prendersi la responsabilità e sostenere la dignità al confine dell’Europa nel Mediterraneo. Questo è il motivo per il quale ci siamo assunti la responsabilità per conto nostro. Entriamo nelle acque italiane dato che non è rimasta più nessuna altra opzione per assicurare la sicurezza dei nostri ospiti, i cui diritti fondamentali sono stati violati per un tempo sufficientemente lungo. Le garanzie dei diritti umano non deve essere condizionata ad un passaporto o ad alcuna negoziazione Ue: devono essere indivisibili».

Di Valentina Santarpia e Claudio Del Frate

daCorriere.it

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