Grande Greta !

Greta Thunberg, la bambina l’attivista sedicenne svedese che ha dato il via al movimento che ha poi condotto allo sciopero per il clima, è affetta dalla sindrome di Asperger, un disturbo pervasivo dello sviluppo, imparentato con l’autismo.

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Udire

I pensieri

si eclissano

dietro forme nuove

e contorte

così da impedire alla mente

di poter raggiungere la meta visibile.

Sta in una falsa immobilità,

il senso.

E risuona come dissonanza

inaspettatamente ricca di suoni

sentibili anche

senza essere uditi.

da ” Luoghi” di Federica Santoro

Zombie – The Cranberries

Un’altra testa cade lentamente Un bambino è preso umilmente E la violenza causa un tale silenzio Con chi stiamo sbagliando Ma tu vedi: non sono io Non è la mia famiglia Nella tua testa, nella tua testa, stanno combattendo Con i loro carri armati e le loro bombe E le loro bombe e le loro pistole Nella tua testa stanno piangendo Nella tua testa, nella tua testa Zombi, zombi, zombi Cosa c’è nella tua testa, nella tua testa? Zombi, zombi, zombi Un’altra madre è stata colpita dalla tragedia: Un figlio è sopraffatto Quando la violenza causa silenzio Stiamo sbagliando per forza È la stessa vecchia storia fin dal 1916 Nella tua testa, nella tua testa combattono ancora   Con i loro carri armati, e le loro bombe E le loro bombe e le loro pistole Nella tua testa, nella tua testa giacciono

Kveikur – Sigur Rós (2013) – Full Album

di Alberto Asquini

Inaspettato. Con “Kveikur” (“stoppino”), a un anno esatto da “Valtari“, i Sigur Rós lasciano i loro fan di stucco, e tutto si fa forse più chiaro. Da un lato l’abbandono dello storico tastierista Kjartan, dall’altra una sorta di speranza che si proietta verso nuovo inizio. Quasi fosse una storia che si ripete, il trio – che si fa collettivo tanto in studio quanto nella dimensione live – rinfocola una fiamma che pareva destinata a esaurirsi, pubblicando un album che profuma di urgenza, forse come solo “()“. Ma se nel capolavoro di ormai undici anni fa agli stati di tensione della seconda metà dell’album si contrapponeva un immobilismo impercettibile delle prime quattro tracce, ecco che invece “Kveikur” si pone sin da “Brennestein” come l’album “rock” degli islandesi. Anche se, a ben sentire, ogni etichetta coglierebbe solo parzialmente la svolta dei Sigur Rós.

Ecco che “Kveikur”, nei suoi mille rivoli e declinazioni, svolge una storia quadrata, definita. A chi, con le solite banalizzazioni del caso, definì musica per folletti tutto ciò che proveniva e proviene dall’Islanda, ecco che i Sigur Ros rispondono idealmente. E lo fanno cacciando fuori tutta la grinta che sia in “Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust” (il loro album freak?) che appunto nel loro disco ambient “Valtari”, era rimasta soffocata. Il glucosio, lo zucchero, mai come ora viene dosato secondo nuove modalità. Sia chiaro: la loro cifra stilistica – inimitabile – non viene qui meno, ma emerge tutto quel che nei Sigur Rós non avevamo mai visto sviluppato e sintetizzato con questo effetto.

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M’illumino di meno 2019

M’illumino di meno 2019: spegnete le luci, torna l’appuntamento con il risparmio energetico “M’illumino di meno”, ideato nel 2005 da Caterpillar, la trasmissione di Radiodue, promuove dalle 20 alle 22 del primo marzo di spegnere le luci a favore dell’Ambiente. In particolare, l’edizione 2019 è dedicata all’economia circolare. L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose.
M’illumino di Meno torna il primo Marzo 2019 ed è dedicata all’economia circolare. L’imperativo è riutilizzare i materiali, ridurre gli sprechi, allontanare “il fine vita” delle cose. Perché le risorse finiscono, ma tutto si rigenera: bottiglie dell’acqua minerale che diventano maglioni, carta dei giornali che ritorna carta dei giornali, una cornetta del telefono diventa una lampada, fanghi che diventano biogas. Dall’inizio di M’illumino di Meno, in 15 anni, il mondo è cambiato.

L’efficienza energetica è diventata un tema economico rilevante e le lampadine ad incandescenza che Caterpillar invitava a cambiare con quelle a risparmio energetico, adesso, semplicemente, non esistono più. Ma spegnere le luci e testimoniare il proprio interesse al futuro dell’umanità resta un’iniziativa concreta, non solo simbolica, e molto partecipata.