“Martha” un film di Rainer Werner Fassbinder

Trentenne ancora nubile, Martha Hyer, che a Roma ha incontrato il padre, lo vede morire per un improvviso malore sulla scalinata di Trinità dei Monti. Rientrata in Germania, dove vive sua madre semi-alcoolizzata e dominatrice, Martha riprende il suo lavoro presso una biblioteca. Ma ecco che rivede l’affascinante Helmut Salomon, il quale le chiede di sposarlo. A quanto dice, egli è intensamente innamorato, ma Helmut si rivela ben presto un “maschio” violento, autoritario ed esigentissimo. La donna, per sua natura timida e frustrata, si adegua. Già in viaggio di nozze si manifestano sintomi e fatti allarmanti. Helmut – fatta dimissionaria la moglie dal lavoro senza neppure interpellarla – comincia a modo suo la “rieducazione” di essa, in un clima di costanti pressioni. In amore sono sevizie, morsi e botte; in casa imposizioni assurde e malvagie di ogni genere: letture di astrusi testi scientifici; obbligo di ascoltare musiche austere e comunque classiche (durante le lunghe assenze di lavoro del capo famiglia); l’uccisione di un gatto; il distacco del telefono, fino al divieto assoluto di uscire dalla lussuosa villa. Oppressa e disperata, Martha, durante un’assenza di Helmut, riesce a confidarsi con il giovane Kaiser, conosciuto a suo tempo nella biblioteca, convinta com’è che il marito mediti di eliminarla. Un giorno in cui si è decisa ad incontrare in automobile il giovane, Martha crede di essere spiata e tallonata da Helmut. La donna spinge Kaiser a fuggire a grande velocità: l’automobile ha un terribile incidente, Kaiser muore e Martha dopo una lunga degenza si ritrova paralizzata su una sedia a rotelle. Tra grandi proteste d’amore, ormai Helmut ha sulla infelice il totale dominio.

Rainer Werner Fassbinder è stato un regista, sceneggiatore, produttore cinematografico, attore, montatore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore tedesco, uno dei maggiori esponenti del Nuovo cinema tedesco degli anni settanta-ottanta. Wikipedia
Nascita: 31 maggio 1945, Bad Wörishofen, Germania
Decesso: 10 giugno 1982, Monaco di Baviera, Germania
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Migranti, Tripoli: “Non riusciamo a fare i soccorsi”

21 Gennaio 2019

Dopo il naufragio di venerdi in cui sono morte 117 persone e il soccorso in extremis da parte di un cargo della Sierra Leone dei 144 su un gommone che per tutta la giornata di ieri avevano chiesto aiuto senza che nessuno intervenisse, oggi la Guardia costiera libica ammette: “Non siamo in grado di effettuare soccorsi in tutte le situazioni”. E torna a chiedere mezzi e soldi all’Italia mentre i ministri Salvini e Toninelli esprimono soddisfazione per gli interventi di ieri. Esplode la polemica di Ong e opposizioni sul ritorno in Libia dei 393 migranti intercettati nelle ultime 48 ore nel Mediterraneo. Carlotta Sami, portavoce dell’Unhcr Italia, accusa: “Il ritorno di persone da acque internazionali verso la Libia è contro il diritto internazionale”. Il Viminale: in Italia dall’inizio dell’anno ad oggi arrivati in 155, l’anno scorso erano stati 2730.

(Alessandra Ziniti – Repubblica)