Adam Martin

Melbourne, Australia, 30 anni

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Mare Jonio&

All’alba di giovedì 4 ottobre 2018
la nave Mare Jonio è salpata dal porto di Augusta, in Sicilia, diretta verso le acque internazionali del Mediterraneo centrale nell’ambito della missione “Mediterranea”. La nave Mare Jonio, battente bandiera italiana, è al centro di un progetto promosso da diverse associazioni, ong e parlamentari italiani di sinistra per «svolgere attività di monitoraggio, testimonianza e denuncia della drammatica situazione» in cui si trovano i migranti che «in assenza di soccorsi» tentano di raggiungere le coste italiane dalla Libia. Nella conferenza stampa di presentazione della nave, la prima di questo tipo battente bandiera italiana, il progetto é stato definito «un’azione non governativa, di disobbedienza morale e obbedienza civile.
Una nave battente bandiera italiana, sostenuta politicamente e finanziariamente dall’ex governatore della Regione Puglia Nichi Vendola e da tre parlamentari di Liberi e Uguali – Nicola Fratoianni, Erasmo Palazzotto e Rossella Muroni- è partita nella notte tra il 3 e il 4 ottobre dal porto siciliano di Augusta alla volta della Libia. La nave, il rimorchiatore “Mar Ionio”, si appresta quindi a diventare protagonista di una missione umanitaria in acque internazionali, completamente organizzata nel nostro Paese e ribattezzata Mediterranea.
Il progetto è promosso da diverse associazioni eOng tra cui Arci, Ya Basta, Sea-Watch, il magazine online I Diavoli e l’impresa sociale Moltivolti di Palermo. L’attività del “Mar Ionio” sarà ufficialmente di «monitoraggio, testimonianza e denuncia», hanno fatto sapere gli organizzatori. Ma a bordo ci sono anche equipaggiamenti Sar, l’attività di Ricerca e soccorso per cui il rimorchiatore non è tuttavia abilitato. Nelle prossime ore la nave, seguita dalla barca d’appoggio “Burlesque” battente bandiera spagnola, con a bordo giornalisti nazionali e internazionali, attivisti e mediatori culturali, è destinata a entrare in azione nella stessa zona in cui da qualche giorno incrocia il veliero “Astral”della Ong spagnola Open Arms, più volte definita un «taxi del mare» dal ministro dell’Interno Matteo Salvini. «Non potevamo più stare a guardare», hanno detto gli attivisti al quotidiano la Repubblica, «bisognava agire e trovare il modo di contrastare il declino culturale e morale che abbiamo davanti. Quella di Mediterranea è un’azione di disobbedienza morale e al contempo di obbedienza civile. Disobbediamo al prevalente discorso pubblico delle destre nazionaliste obbedendo alle leggi del mare, del diritto internazionale e della nostra Costituzione, che prevedono l’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo»

In silenzio – Rabindranath Tagore

In silenzio, sotto i piedi del tempo,
diventa polvere ciò che non si sveglia
e resta fermo sulla strada.
Il fiume che si stanca cercando il mare
si perde nel fango a metà cammino;
la pallida fiamma della lampada,
in un angolo della stanza,
non si spegne alla fine della notte.
Nella notte la fiamma
che è viva nel cuore del camminatore
non si confonde nelle tenebre.