Lacrimosa – Requiem in re minore per soli, coro ed orchestra, K 626 – Wolfgang Amadeus Mozart

Wolfgang Amadeus Mozart: Requiem, Lacrimosa


“Lacrimosa dies illa, Qua resurget ex favilla, Judicandus homo reus. Huic ergo parce, Deus: Pie Jesu, Domine, Dona eis requiem. Amen.”

“Giorno di pianto quello in cui risorgerà tra le faville il colpevole, per essere giudicato. Abbi pietà di costui, o Dio. Pio Gesù, Signore, dona loro l’eterno.

L’opera è legata alla controversa vicenda della morte di Mozart, avvenuta il giorno successivo al completamento delle parti vocali del Lacrimosa. Stendhal, in Vite di Haydn, Mozart e Metastasio (1815), parla di un anonimo committente (che si presentò alla sua porta nel cuore della notte con una maschera come quelle di carnevale, un mantello scuro, aria lugubre e una sacca contenente danari) che incarica Mozart, malato e caduto in miseria, di comporre in quattro settimane una messa da requiem, dietro compenso di cinquanta ducati.

Secondo l’ipotesi avanzata da Stendhal, Mozart tentò di scoprire chi fosse il misterioso committente. Quando le forze cominciarono a mancargli per il duro lavoro e si rese conto di non riuscire ad identificare l’uomo, il compositore austriaco si convinse che il committente fosse un emissario dell’aldilà che lo avesse incaricato in realtà di scrivere la messa da Requiem per se stesso. Inoltre, allo scadere delle quattro settimane l’uomo si presentò per ritirare la composizione, che però Mozart non aveva ancora completato. Così, nonostante i sospetti del musicista, gli offrì altri cinquanta ducati e altre quattro settimane di tempo: inutili, poiché Mozart morirà lasciando l’opera incompiuta.

Lacrymosa fa parte della “Messa di Requiem in re minore K626”, l’ultima composizione di Wolfgang Amadeus Mozart, rimasta incompiuta per la morte dell’autore. 

Il Lacrimosa è da sempre considerato un banco di prova per direttori d’orchestra.

Fonte:Wikipedia 

REQUIEM AETERNAM (Coro e Soprano)

L’eterno riposo dona loro, o Signore,

e splenda ad essi la luce perpetua.

A te si addice la lode. Signore, in Sion,

e a te sia sciolto il voto in Gerusalemme.

Ascolta la mia preghiera,

a te ritorna ogni anima mortale.

L’eterno riposo dona loro, o Signore,

e splenda ad essi la luce perpetua. 

TUBA MIRUM (Soli)

Una tromba, con un suono mai prima udito

tra i sepolcri delle nazioni

tutti sospingerà davanti al trono.

Stupefatte saranno Morte e Natura

quando ogni creatura risorgerà

per rispondere a colui che giudica.

Sarà portato un libro scritto

in cui tutto è annotato

per giudicare il mondo.

Quando il giudice si sarà assiso

tutto ciò che era nascosto apparirà

e nulla resterà impunito.

Che dirò allora io, misero?

a quale avvocato mi appellerò

se a mala pena il giusto è sicuro.

Segue …………..

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