Billie Holiday – Strange Fruit

Gli alberi del sud hanno uno strano frutto,

Sangue sulle foglie e sangue alle radici,

Corpi neri oscillano nella brezza del sud,

Uno strano frutto appeso ai pioppi.

Scena pastorale del prode sud,

Gli occhi sporgenti e le bocche contorte,

Profumo di magnolia, dolce e fresco,

Poi l’improvviso odore di carne che brucia.

Ecco il frutto che i corvi beccano,

Che la pioggia coglie, che il vento succhia,

Che il sole fa marcire, che gli alberi fanno cadere,

Ecco un raccolto strano e amaro.

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Il brano, la cui musica e il testo sono di Abel Meeropol, è una forte denuncia contro i linciaggi dei neri nel sud degli Stati Uniti e una delle prime espressioni del movimento per i diritti civili: l’espressione Strange Fruit è diventata un simbolo per “linciaggio”.

Infatti, lo “strano frutto” di cui si parla nella canzone è il corpo di un nero che penzola da un albero. La potenza simbolica ed emotiva del testo deriva dal contrasto fra l’immagine evocata di un Sud rurale e tradizionale e la realtà brutale dei linciaggi e del razzismo.

Anche dopo la fine dello schiavismo e dell’Era della Ricostruzione, negli Stati Uniti il razzismo era ancora un fenomeno quotidiano. La Corte Suprema degli Stati Uniti aveva ammesso la segregazione razziale in base al principio Separati, ma uguali, ma nella prassi solo raramente il ma uguali veniva ricordato. Secondo una stima del Tuskegee Institute, negli anni fra il 1889 e il 1940 vennero linciate complessivamente 3.833 persone; il 90% di questi omicidi ebbe luogo nel Sud, e l’80% delle vittime erano afroamericani. Spesso non era neppure necessario un crimine come movente del delitto: come nel caso di Emmett Till, a volte l’unica motivazione addotta era così i negri non diventano troppo spavaldi. Nel 1939 si erano già verificati tre linciaggi, e da un’inchiesta condotta negli Stati del Sud risultò che 6 bianchi su 10 erano favorevoli a tale pratica.

Fonte: Wikipedia

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One thought on “Billie Holiday – Strange Fruit

  1. Una pagina terribile, quella. Di cui dovremmo ricordarci (insieme a tante altre) quando parliamo dei buoni, sani valori di una volta. Da sempre l’umanità vera alberga probabilmente in un numero relativamente ristretto di persone, ma sono quelle che hanno in qualche misura salvato il mondo, utilizzando gli strumenti che avevano per proporre un’idea diversa delle cose.

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