.Paolo Nutini – Cielo di Ferro

 Siamo individui fieri

che vivono per la città

troviamo un Dio e delle religioni che

ci tormentano con la storia della salvezza

ma nessuno, no, nessuno può darti il potere

di sollevarti

al di sopra dell’amore

al di sopra dell’odio

attraverso questo cielo di ferro

che ben presto diventerà la nostra mente

che sovrasterà la paura e ci darà la libertà

questa è la vita

che sta sgocciolando giù dai muri

di un sogno che non può respirare

in questa dura realtà la confusione di massa

ha nutrito col cucchiaio la cecità

adesso è necessario definire la nostra fredda società

dalla quale ci solleveremo

al di sopra dell’amore

al di sopra dell’odio

attraverso questo cielo di ferro

che ben presto diventerà la nostra mente

che sovrasterà la paura e ci darà la libertà

devi solo tenere duro, tenere duro

“A coloro che mi odono, io dico: non disperate.

L’avidità che ci comanda è solamente un male passeggero.

L’amarezza di uomini che temono le vie del progresso umano,

l’odio degli uomini scompare insieme ai dittatori

e il potere che hanno tolto al popolo, ritornerà al popolo.

E finchè gli uomini muoiono, la libertà non può essere soppressa.

Non arrendetevi di fronte ad uomini innaturali

Uomini macchina, con macchine al posto del cervello e del cuore.

Voi non siete macchine, voi non siete bestie, siete uomini!

Voi, persone, avete il potere di rendere questa vita libera e

bella, di rendere questa vita un’avventura meravigliosa.

Permetteteci di usare quel potere, uniamoci tutti”

e tutti noi ci solleveremo

al di sopra dell’amore

al di sopra dell’odio

attraverso questo cielo di ferro

che ben presto diventerà la nostra mente

che sovrasterà la paura e ci darà la libertà, la libertà

dalla quale ci solleveremo

al di sopra dell’amore

al di sopra dell’odio

attraverso questo cielo di ferro

che ben presto diventerà la nostra mente

che sovrasterà la paura e ci darà la libertà

la libertà, la libertà

oh piovi

al di sopra dell’amore

al di sopra dell’odio

attraverso questo cielo di ferro

che ben presto diventerà la nostra mente

che sovrasterà la paura e ci darà la libertà, la libertà

libertà, piovi su di me, piovi su di me

Ho fame della tua bocca – Pablo Neruda

  
Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli

e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,

non mi sostiene il pane, l’alba mi sconvolge,

cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,

delle tue mani color di furioso granaio,

ho fame della pallida pietra delle tue unghie,

voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,

il naso sovrano dell’aitante volto,

voglio mangiare l’ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,

cercandoti, cercando il tuo cuore caldo

come un puma nella solitudine di Quitratúe.

Pablo Neruda

“The Big Kahuna di J. Swanbeck

Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare. Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite. Ma credimi tra vent’anni guarderai quelle tue vecchie foto. E in un modo che non puoi immaginare adesso. Quante possibilità avevi di fronte e che aspetto magnifico avevi! Non eri per niente grasso come ti sembrava.Non preoccuparti del futuro. Oppure preoccupati , ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un’equazione algebrica. I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non t’erano mai passate per la mente. Di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa’ una cosa, ogni giorno che sei spaventato. Canta. Non esser crudele col cuore degli altri. Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti. Non perder tempo con l’invidia. A volte sei in testa. A volte resti indietro. La corsa è lunga e alla fine è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti. Se ci riesci veramente dimmi come si fa.

Conserva tutte le vecchie lettere d’amore, butta i vecchi estratti conto. Rilassati.

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita. Le persone più interessanti che conosco, a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita. I quarantenni più interessanti che cono sco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio. Sii gentile con le tue ginocchia, quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no. Forse avrai figli o forse no. Forse divorzierai a quarant’anni. Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio. Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso, ma non rimproverarti neanche. Le tue scelte sono scommesse. Come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo. Usalo in tutti i modi che puoi. Senza paura e senza temere quel che pensa la gente. E’ il più grande strumento che potrai mai avere. Balla. Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai. Non leggere le riviste di bellezza. Ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori. Non puoi sapere quando se ne andranno per sempre. Tratta bene i tuoi fratelli. Sono il migliore legame con il passato e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro. Renditi conto che gli amici vanno e vengono. Ma alcuni, i più preziosi, rimarranno. Datti da fare per colmare le distanze geografiche e di stili di vita, perche più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po’, ma lasciala prima che ti indurisca. Vivi anche in California per un po’, ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci coi capelli, se no quando avrai quarant’anni sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell’accettare consigli, mal sii paziente con chi li dispensa. I consigli sono una forma di nostalgia. Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio, ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte e riciclarlo per più di quel che valga.Ma accetta il consiglio… per questa volta.

Tratto da “The Big Kahuna”regia J. SwanbecK

The Big Kahuna è un film del 1999 diretto da John Swanbeck e tratto dalla commedia teatrale Hospitality Suite di Roger Rueff, che ne ha curato anche la sceneggiatura. La pellicola vede protagonisti Kevin Spacey, Danny DeVito, Peter Facinelli.

Atacama

Da Repubblica.it

Colpa del Niño, la Death Valley diventa un parco fiorito di ARTURO COCCHI 

ore 17.22 del 6 marzo 2016

California. Da due settimane il deserto più torrido del pianeta ha cambiato aspetto. Responsabile il fenomeno climatico, che quest’anno ha trasformato in giardino anche Atacama, il luogo più arido di tutti