Runaway –  Aurora 

AURORA (Bergen, 15 giugno 1996), è una cantautrice e cantante norvegese.

Artista emergente, è stata messa sotto contratto a soli 17 anni dalla Decca Records,si è esibita in numerosi talk show norvegesi. L’album di debutto si chiamerà Winter Bird e uscirà a gennaio 2016.

Nata a Bergen, città costiera della Norvegia dell’Ovest caratterizzata dai numerosi fiordi e dalle montagne che la circondano, a sei anni impara da autodidatta il pianoforte e comincia a scrivere le proprie canzoni all’età di dieci anni. A tredici anni si esibisce in pubblico per la prima volta. Una parte importante della sua formazione musicale la deve all’ascolto durante l’adolescenza di Bob Dylan, Leonard Cohen e Johnny Cash, di cui ammira fin da subito la capacità di raccontare storie attraverso la musica.

Fonte: Wikipedia 

“Non esiste una soluzione militare”.

11 settembre 2015 

“Non esiste una soluzione militare”. Non lascia spazio a dubbi il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon in merito alla situazione in Siria. In un’intervista rilasciata alla Radio Vaticana in prossimità della visita del Santo Padre all’Onu (25 settembre), il segretario generale invoca il dialogo politico perché “stanno combattendo da oltre quattro anni e mezzo; sono morte oltre 250 mila persone, ci sono 4 milioni di profughi e 12 milioni di persone sono coinvolte direttamente in questa crisi”. I tentativi finora non sono mancati come l’accordo di Ginevra nel 2012 ma adesso per Ban Ki-moon, occorre che i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza “si riuniscano e dimostrino la loro unità di intenti in questo momento difficile”. – See more at: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Siria-Ban-Kimoon-Non-esiste-una-soluzione-militare-2d39f1e5-0c7c-4bae-b575-e1a024c9cf1f.html

Siria e dintorni, una regione tormentata

  
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Fonte Wikipedia

In Siria nel corso del 2011 sono scoppiate delle sommosse popolari, nel più ampio contesto della primavera araba, e il governo della Libia ha ufficialmente interrotto le relazioni con il governo della Siria, a favore del Consiglio nazionale siriano.[5] Le sommosse sono degenerate in una guerra civile, ancora in corso, tra le forze governative e quelle ribelli. Secondo un comunicato della Associated Press al momento dell’ultima stima dell’ONU i morti erano calcolati fino a circa 100.000. Nello stesso comunicato della metà del 2014, l’ONU dichiarava che il conteggio delle vittime sarebbe stato sospeso

 Siria Religione:

È garantita la libertà dei culti religiosi, anche se la costituzione prevede che il presidente debba essere di religione islamica.

La maggioranza della popolazione (64%) è di fede sunnita, mentre il 26% della popolazione appartiene ad altre correnti musulmane come i drusi (soprattutto a sud) e gli alauiti, un ramo degli sciiti; questi ultimi rivestono un ruolo politico particolare, in quanto i comandi delle forze armate e lo stesso presidente appartengono alla minoranza alauita.

Circa il 10% della popolazione è di fede cristiana, presente soprattutto nel nord del paese e aderente per metà alla Chiesa greco-ortodossa di Antiochia, e per il resto divisa fra Chiesa cattolica, nelle sue varie comunità (melchiti, maroniti, siri, armeno)