Il raggio Verde

Il raggio verde (Le Rayon vert) è un film del 1986 diretto da Éric Rohmer, il quinto del ciclo Commedie e proverbi (Comédies et proverbes), segue Le notti della luna piena (1984) e precede L’amico della mia amica (1987).

Porta come sottotitolo un verso del poema Chanson de la plus haute tour d’ Arthur Rimbaud (1854-1891)

« Ah! Venga il tempo

In cui i cuori si innamorano! »

dunque stavolta è un verso poetico anziché un proverbio o un modo di dire ad ispirare il quinto capitolo del ciclo “Commedie e proverbi”

Il titolo del film deriva dal fenomeno ottico del raggio verde e dall’omonimo romanzo di Jules Verne che ne era stato ispirato e che viene esplicitamente nominato nei dialoghi del film.

Delphine, la protagonista è da sola sulla spiaggia di Biarritz. Presta orecchio alla conversazione di alcune villeggianti che parlano di un romanzo di Jules Verne, Il raggio verde, a proposito di un fenomeno ottico prodotto dal sole al tramonto sul mare. Nel momento in cui la porzione superiore del disco solare si inabissa, la curvatura terrestre produce per un attimo un raggio verde; per i protagonisti del romanzo, se si è testimoni di quel momento si riesce a vedere dentro se stessi e a leggere nel cuore della persona che si ama.

Il film ha vinto il Leone d’oro alla Mostra del cinema di Venezia.

Da Wikipedia:

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Il_raggio_verde_(film)

A te

A te che sai parlare al cuore

senza usare parole complicate

lasciando che le tue sensazioni

siano sospinte

dalla forza delle tue immagini

come spinte

dalla brezza della sera.

A te, che come un gatto

sai essere dolce con le fusa

aspro con i graffi

triste con l’abbandono

solare con due gocce di verde nel buio

A te amico

di cui non conosco il volto

ma di cui ho imparato a seguire

l’esatto contorno del cuore

A te, dolcissimo amico

lascio un verso che ti parli d’amicizia,

soffi di respiro

che abbiano il suono

della musica più dolce.

Perlasmarrita – 26 Maggio 2006