L’Italiano che fece crollare il muro. 9/11/1989

La giusta domanda di un giornalista Italiano e la risposta sbagliata del portavoce del partito comunista della DDR diedero il via al crollo del muro.

 Da due mesi mi trovavo a Berlino per lavoro e la mattina del 9 Novembre 1989, appena alzato vedo in televisione dei Berlinesi  dell’Ovest in cima al muro colpiti da idranti d’acqua dai soldati della DDR.Attraverso mezza città per andare nel luogo di lavoro. In apparenza Berlino Ovest é tranquilla come sempre. Nessuno immaginava cosa sarebbe successo dopo poche ore.Verso le 15 mi fanno smettere di lavorare perchè c’era una manifestazione ed il traffico era bloccato. Prendo un taxi ma dopo 10 minuti il taxista mi  consiglia di andare a piedi. Il mio Hotel in centro città sembrava irragiungibile tutto bloccato strade, autobus e metrò. Almeno 10 km che non  finivano mai, così a sera mi ritrovai sotto il muro all’altezza della porta di Brandeburgo, dopo ore si aprirono dei varchi nel muro e a mezzanotte aperti i checkpoin così tmigliaia di Tedeschi dell’Est si riversarono nel lunapark di Berlino Ovest.

Il 9 novembre 1989, in seguito ad un malinteso, il portavoce del Partito Comunista della DDR Gunther Schabowski annuncia in  diretta in televisione la svolta nei rapporti della Repubblica Democratica Tedesca con l’Occidente. Nel corso di una conferenza stampa e rispondendo alla domanda rivolta dal giornalista italiano Riccardo Ehrman che tutte le norme per i viaggi all’estero erano state revocate con effetto immediato.

Racconta Schabowski: “Io alle riunioni in cui i grandi capi stavano decidendo il futuro del partito e della Germania Est non c’ero. Ero in vacanza, avevo bisogno di riposo. Gli ultimi mesi erano stati faticosissimi, avreste dovuto provare voi a convincere Honecker che aveva fatto il suo tempo: ci diceva che togliendolo di mezzo non sarebbe cambiato nulla”

E io lì, a difendermi dai colpi, protetto solo da un foglietto scritto di fretta da uno dei tanti burocrati che aveva partecipato alla riunione di poche ore prima. Sarebbe stato meglio se non l’avessi avuto, ho fatto pure la figura del burattino. Tutti lì a domandarsi cosa ci fosse scritto di importante, a chiedersi chissà quali segreti potesse nascondere un pezzo di carta…Volete sapere che c’era scritto? “Norme per i viaggi all’estero variate. Seguiranno informazioni”. Tutto qua.

Non mi ha nemmeno chiesto il permesso di parlare: “E queste norme valgono da subito?”, ha chiesto. “Ma che vuole che ne sappia…” avrei dovuto rispondergli. “…non le basta quello che stiamo facendo? In un giorno solo abbiamo preso una decisione epocale!”. Ma non potevo dirlo. E la mia testa mi diceva di non stare zitto, perché altrimenti avrei fatto la figura dello stupido. E allora ho aperto il foglietto che mi avevano dato, come se contenesse la verità assoluta, ho finto di leggere e ho risposto: da subito.

Da solo, in pochi minuti, ho fatto quello che ventotto anni di proteste, di fughe e di politica internazionale non erano riusciti a fare: ho abbattuto il Muro di Berlino.

Volete sapere se è stato un errore o se l’ho fatto apposta? Ho solo sbagliato. Sono stato superficiale e avventato. Per una volta quella più semplice è davvero la risposta giusta.
 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...