A volte ritornano 

Elvis Perkins, dopo un silenzio durato 6 anni, pubblica ” I Aubade ” il suo terzo album.

Racconta: 
“Mi sono misurato con la realtà, nei miei panni, nella mia vita, vivendo e basta. Le cose richiedono tempo, e il tempo è relativo”. 

Quello strano strumento suonato dalla musicista insieme ad una specie di arpa è
l’Armonium Indiano, simile a quello occidentale, ma di minori dimensioni. È stato portato in India dall’Occidente dai missionari cristiani, da circa metà Ottocento in poi. Essi avevano bisogno di uno strumento facilmente trasportabile da usare nelle funzioni religiose, e lo trovarono in questo tipo d’armonium, grande all’incirca come una fisarmonica e di funzionamento simile. La forma è quella di un mobiletto rettangolare, vicino al suonatore ha una tastiera (tipo pianoforte) che si estende da due a quattro ottave, e si suona con una sola mano, l’altra mano aziona un mantice a soffietto posto sul lato distante dal suonatore. La versione indiana ha poi la possibilità di mettere in funzione un certo numero di bordoni diversi (note costanti di sottofondo), onnipresenti nella musica classica indiana.

Da Wikipedia