Èmak Bakia – Teho Teardo

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Il modo tuo d’amare – Pedro Salinas

Il modo tuo d’amare

è lasciare che io t’ami.

Il sì con cui ti abbandoni

è il silenzio.

I tuoi baci sono offrirmi le labbra

perché io le baci.

Mai parole e abbracci

mi diranno che esistevi

e mi hai amato: mai.

Me lo dicono fogli bianchi,

mappe, telefoni, presagi; tu, no.

E sto abbracciato a te

senza chiederti nulla,

per timore che non sia vero

che tu vivi e mi ami.

E sto abbracciato a te

senza guardare e senza toccarti.

Non debba mai scoprire

con domande, con carezze

quella solitudine immensa

d’amarti solo io.

“Fame”di Knut Hamsun

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Fame (in norvegese: Sult) è un romanzo del premio Nobel Knut Hamsun. Pubblicato nel 1890, è il libro con il quale l’autore norvegese riesce ad ottenere fama internazionale.

Il romanzo è suddiviso in quattro parti, e il lasso di tempo narrato corrisponde a due stagioni: l’autunno e l’inverno (nell’ultima parte della storia).La vicenda si svolge ad Oslo, nei tempi in cui era ancora chiamata Christiania, e narra di uno scrittore il quale, nonostante le illusorie speranze via via fiaccate da cocenti delusioni, vive in condizioni estreme, a tal punto da venir gettato fuori dalla pensione in cui vive, ormai incapace di pagare la pigione, e comincia così a vagabondare, ridotto totalmente sul lastrico………….
da Wikipedia

O leggo o scrivo – Sedulio Scoto

O leggo oppure scrivo, imparo e verifico la saggezza,

di giorno e di notte imploro il mio celeste signore.

Mangio, bevo volentieri, componendo versi invoco le Muse,

dormo russando, quando sto sveglio prego Iddio.

Conscia dei peccati, l’anima piange gli errori del vivere:

Cristo, Maria, abbiate pietà di un poveraccio come me!

O leggo o scrivo – Sedulio Scoto

  
Aut lego vel scribo, doceo scrutorve sophiam,

obsecro celsithronum nocte dieque meum.

Vescor, poto libens, rithmizans invoco Musas,

dormisco stertens, oro deum vigilans.

Conscia mens scelerum deflet peccamina vitae:

parcite vos misero, Christe, Maria, viro!

Aut lego vel scribo – Sedulio Scoto