IL Corpo delle donne (Versione integrale)

Pubblicato il 31 ago 2012Questa è la versione originale e integrale, in alta qualità, del nostro documentario sulla rappresentazione del femminile nella TV italiana. Ha avuto  6 milioni di visioni sulla rete, attraverso il nostro blog:  
http://www.ilcorpodelledonne.com

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Abbracci gratis- Free Hugs Story

L’espressione Free Hugs Campaign, o semplicemente Free Hugs (in italiano abbracci gratis) si riferisce ad un’iniziativa sociale nata a Sydney, in Australia, ed in seguito diffusasi in molte altre città del mondo.Vi partecipano persone comuni che offrono, appunto, abbracci gratis (free hugs) ai passanti, in luoghi pubblici come parchi e grandi vie pedonali.

A Sydney, i free hugs esistono almeno dal 2004 (ne parla un articolo del Sydney Morning Herald del 6 novembre, ma vi sono testimonianze relative ai mesi precedenti), ma ha acquisito visibilità internazionale soprattutto dal 2006, grazie a un video musicale diffuso attraverso YouTube.

Juan Mann, l’organizzatore  originale dell’iniziativa ha affermato che lo scopo degli “abbracci gratis” è semplicemente quello di offrire un atto casuale di gentilezza disinteressata.

Juan Mann in persona, sul forum del sito ufficiale della Free Hugs Campaign, ha deciso di indire come Giornata Internazionale degli Abbracci gratis il primo sabato dopo il 30 giugno, ogni anno. Gli organizzatori sperano che centinaia di persone in ogni parte del globo si riuniscano per distribuire abbracci gratuiti in quella giornata.

fonte: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Abbracci_gratis#

http://www.lifegate.it/persone/stile-di-vita/la_forza_dell_abbraccio_un_gesto_che_puo_cambiare_la_vita

Que reste-t-il de nos amours – Charles Trenet

Chissà cosa mormora il vento 

stasera col suo lamento 

dietro la porta laggiù. 

Di già il caminetto s’é spento 

io chiudo gli occhi e rammento 

gli amori di gioventù. 

Di voi che resta antichi amori 

giorni di festa teneri ardori 

solo una mesta 

foto ingiallita fra le mie dita. 

Di voi che resta sguardi innocenti 

lacrime e risa e giuramenti 

solo sepolto in un cassetto qualche biglietto. 

Sere d’aprile sogni incantati 

capelli al vento baci rubati 

che resta dunque di tutto ciò ditemi un pò. 

Rivedo un viso mormoro un nome 

ma non ricordo quando né come 

penso a un villaggio dove non so se tornerò. 

Mai più mano con mano nel buio 

stupiti d’essere due felici senza perché. 

Mai più fiori nascosti nel libro 

il cui profumo ci inebria ma presto evapora ahimé. 

Di voi che resta antichi amori 

grandi segreti complici cuori 

solo nel petto male guarita una ferita. 

Di voi che resta parole audaci carezze caste timide braci 

solo una cenere che più non fuma ma si consuma. 

Chiari di luna dolci sentieri e tu perduta anima di ieri 

perché sparisti chi ti rubò dimmelo un pò. 

Solo un motivo risento ancora d’un fuggitivo disco d’allora 

e a un luogo penso dove non so se tornerò.  

***
Que reste-t-il de nos amours – Che cosa resta

Trenet-Bufalino

One -Achtung Baby- U2 – (testo tradotto)

Il testo della canzone è stato spesso vittima di fraintendimenti. Molti, infatti, la considerano una canzone d’amore. In realtà, come Bono ed Edge ebbero a dire più volte, è una canzone che parla di diversità e separazione: quella di un paese, la Germania, divisa in Ovest ed Est per quarant’anni, quella tra il chitarrista e la prima moglie, quella tra un sieropositivo e il padre.

Achtung Baby, il disco  che contiene One, viene registrato fra Dublino e gli studi Hansa Ton di Berlino nel  1991

Stalker – Andrej Tarkovskij – (Scena finale)

Fino all’anno 2005 la parola Stalker non aveva quel significato negativo che ha ai nostri giorni, collegato al femminicidio. Nel film lo Stalker è una guida all’ interno di una “zona” proibita dove si avverano i desideri. Sta allo spettatore dargli un significato.

Stalker (in russo: Сталкер?) è un film del 1979 diretto da Andrej Tarkovskij, liberamente tratto dal romanzo Picnic sul ciglio della strada (1971) dei fratelli Arkadij e Boris Strugackij. Come già per Solaris, la pellicola rappresenta una personale interpretazione di Tarkovskij dello scritto originale.

Pur essendo la trama ascrivibile al genere fantascientifico, la sua struttura narrativa, cosí come le tematiche affrontate, appartengono al cinema d’autore. Il lento e profondo viaggio catartico compiuto all’interno della cosiddetta “Zona”, dove le tre diverse concezioni della vita dei protagonisti si scontrano e si mettono in discussione, trascende i dettami del film di genere.

Grazie a Wikipedia 

https://it.m.wikipedia.org/wiki/Stalker_(film_1979)