Rispetto

  


Abbiamo mai cercato di capire quanto i giovani e il loro sembrare non curanti e poco empatici non sia altro che il risultato di un passaggio scorretto di messaggi e insegnamenti da parte dei più grandi? 
Ogni generazione viene additata, da quelle precedenti, di essere portatrice di scarsi valori e di poco rispetto per gli altri, sembra quasi un ripetersi ciclico della stessa situazione: mia nonna diceva che noi giovani non abbiamo più a cuore i valori e anch’io spesso mi ritrovo, pur non avendo ancora tra le mani ferri e lana, a pensare ma questi ragazzi d’oggi quali ideali perseguono?
Eppure abbiamo mai provato a vedere la situazione da una prospettiva più ampia per cercare di capire quanto il loro sembrare non curanti e poco empatici non sia altro che il risultato di un passaggio scorretto di messaggi e insegnamenti da parte dei più grandi? In effetti è strano e alquanto ambivalente per un bambino o un ragazzo sentirsi dire Devi rispettare gli altri e, mentre è lì che offre questo insegnamento, magari il genitore manda una mail al capo nella quale parla male dei propri colleghi.
Cosa intendo dire con questo? Che in realtà potremmo passare, da adulti corretti e rispettosi quali crediamo di essere, dei messaggi ai nostri figli/cugini/nipoti senza però dar loro un esempio vero e concreto di come ci si comporti con gentilezza nella vita di tutti i giorni.
A conferma di quanto scritto, arriva uno studio di alcuni ricercatori di Harvard, i quali hanno intervistato ragazzi delle scuole medie e superiori.
Gli adulti pensano di dare ai giovani, come uno dei messaggi più importanti, il rispetto degli altri, ma cosa avranno colto davvero i ragazzi dagli insegnamenti dei più grandi?

Pubblicazione di Marina Morgese

http://www.stateofmind.it/2015/06/genitori-consigli-harvard/

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One thought on “Rispetto

  1. Uno dei problemi oggi è che non esiste più la “Grande Famiglia” quella dove i nonni stavano con i figli e i nipoti e magari i pronipoti. Ci siamo dispersi quel senso di nucleo che un tempo non dettava insegnamenti a parole ma naturalmente si osservava e si cresceva. Lo stesso era la “scuola”. L’allargamento della famiglia. 😐

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