Où je vais, d’où je viens …- Dove vado, da dove vengo…-Jacques Prévert

Dove vado, da dove vengo,

Perché sono fradicia.

Beh, questo è chiaro.

Piove.

La pioggia, è pioggia.

Ci vado sotto, e poi,

E poi è tutto.

Lasciate perdere

Come faccio io.

È per piacer mio

Che io sguazzo nel fango.

La pioggia, mi fa ridere.

Rido di tutto e di tutto e di tutto

Se avete la lacrima facile

Tornate piuttosto a casa vostra,

Piangete piuttosto su di voi,

Ma lasciatemi,

Lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi, lasciatemi.

Non voglio sentire il suono della vostra voce,

Lasciate perdere

Come faccio io.

Il solo uomo che amavo,

siete voi che l’avete ucciso,

bastonato, calpestato…

terminato.

Ho visto il suo sangue scorrere,

scorrere nel ruscello,

nel ruscello.

Lasciate perdere

Come faccio io.

L’uomo che amavo

è morto, la testa nel fango.

Quanto posso odiarvi,

odiarvi… è folle… è folle… è folle.

E voi vi intenerite su di me,

voi siete troppo buoni per me,

fin troppo troppo buoni, credetemi.

Voi siete buoni… buoni come il cane che caccia i topi è buono per il sorcio…

ma un giorno… verrà un giorno in cui il sorcio vi morderà…

Lasciate perdere,

uomini buoni… uomini dabbene.

Jacques Prévert

A lungo durerà il mio viaggio – Rabindranath Tagore

A lungo durerà il mio viaggio 
e lunga è la via da percorrere. 

Uscii sul mio carro ai primi albori 

dei giorno, e proseguii il mio viaggio 

attraverso i deserti dei mondo 

lasciai la mia traccia 

su molte stelle e pianeti. 

Sono le vie più remote 

che portano più vicino a te stesso; 

è con lo studio più arduo che si ottiene 

la semplicità d’una melodia. 

Il viandante deve bussare 

a molte porte straniere 

per arrivare alla sua, 

e bisogna viaggiare 

per tutti i mondi esteriori 

per giungere infine al sacrario 

più segreto all’interno del cuore. 

I miei occhi vagarono lontano 

prima che li chiudessi dicendo: 

«Eccoti!» 

Il grido e la domanda: «Dove?» 

si sciolgono nelle lacrime 

di mille fiumi e inondano il mondo 

con la certezza: « lo sono! »