Enola Gay – Little Boy

6 Agosto 1945 -Hiroshima Ore 8:15
“Il mondo saprà che la prima bomba atomica
è stata sganciata su Hiroshima, una base militare.( ????)
Abbiamo battuto i tedeschi nella corsa alla scoperta dell’energia nucleare.
Abbiamo usato la bomba per abbreviare l’agonia della guerra e salvare le vite di migliaia e migliaia di giovani americani.
Continueremo ad usarla fino al totale annientamento della potenza giapponese”

(Il Presidente Truman annuncia l’avvenuto bombardamento di Hiroshima)

”Non sono orgoglioso di aver ucciso 80.000 persone, ma sono orgoglioso di essere partito dal niente, aver pianificato l’intera operazione ed essere riuscito ad eseguire il lavoro perfettamente,la notte dormo bene.

Paul TibbetS (comandante del Bombardiere B29 “Enola Gay”)



Enola Gay con equipaggio.( Paul Tibbets è al centro )

Paul Tibbets, il pilota del B-29 ‘Enola Gay’ che sganciò la bomba atomica su Hiroshima, è morto a Columbus, in Ohio, a 92 anni.

iIl pilota guido’ nel 1945 un equipaggio di 14 persone, che sgancio’ un ordigno all’uranio 235 da 5 tonnellate. Enola Gay è il nome del  bombardiere Boeing B-29 Superfortress che il 6 Agosti 1945, poco prima del termine della seconda guerra mondiale , sganciò sulla città giapponese di Hiroshima la prima bomba atomica   della storia ad essere stata utilizzata in guerra, soprannominata Little Boy. A causa del suo ruolo nei bombardamenti atomici di Hiroshima e Nagasaki, il suo nome è stato sinonimo controversia sui bombardamenti stessi. Enola Gay è il nome della madre del pilota, Paul Tibbets.Nell’autunno del 1944, gli giunse una telefonata dal generale Uzal Ent, comandante della seconda “air force” con base a Colorado Springs “Porti con sé una valigia”, gli disse Ent, “perché non tornerà indietro”. Se la cosa si risolverà in un successo, lei sarà un eroe.

In caso, contrario, non è escluso che finirà in galera”.
«Lei è stato scelto per una missione speciale”.
Aggiunse che neppure il Congresso era al corrente di quel progetto, né dei fondi stanziati per la sua realizzazione.La desolata base aerea dello Utah dove, nel settembre del 1944, il 509° gruppo del tenente colonnello Tibbets si esercitò per la sua storica missione, era abbastanza vicina a Los Alamos, nel New Mexico, per coordinare il lavoro con quello degli scienziati del Progetto Manhattan impegnati a fabbricare la bomba soprannominata «Little Boy,»; e al tempo stesso abbastanza lontana dal resto del mondo per scoraggiare qualsiasi fuga di notizie circa l’operazione, alla quale era stato dato il nome in codice di “Centerboard”. Allo stesso Tibbets fu assegnata, dal generale Ent, una parola segreta “Silverplate”. Bastava che egli pronunciasse quella parola, gli disse Ent, «e tutte le sue richieste saranno soddisfatte».

Nell’aprile 1945, Tibbets cominciò a diventare impaziente. “Avevamo un’arma”, dice, “capace di colpire il bersaglio con notevole precisione, ma gli scienziati pretendevano che la percentuale di fallimento si riducesse a una su un milione. A quel tempo, la percentuale era di una su diecimila”. Allora Tibbets disse agli scienziati “Io correrò il rischio”. E agendo sotto la propria responsabilità mise in moto l’operazione. L’intero 509° fu trasferito all’isola di Tinian, nelle Marianne; tra i territori controllati dagli Alleati, era il porto più vicino al Giappone per un attacco aereo.

Fu biasimato dai suoi superiori, i quali per altro ammisero che, se non fosse stato per l’impulsiva decisone di Tibbets, i dubbi degli scienziati avrebbero potuto trattenere indefinitamente il 509° nella base dello Utah.
A Tinian l’estate del 1945 si trascinò lentamente. Il presidente Truman si trovava a Potsdam, e Tibbets rievoca così gli ultimi giorni di luglio: “Sapevamo che avremmo sganciato la bomba tra il 5 e il 9 agosto. Aspettavamo solo l’autorizzazione presidenziale, che arrivò il giorno 5.


Il “Little Boy” , che pesava novemila libbre, fu caricato sull’”Enola Gay” , il B-29 così battezzato da Tibbets in onore di sua madre, soltanto il giorno prima del volo. Alle due e quarantacinque antimeridiane del 6 agosto, Paul Tibbets avviò il B-29 lungo la pista di Tinian. L’aereo portava a bordo un oggetto che avrebbe cambiato il mondo. Lui, Tibbets, aveva in tasca una dozzina di capsule di cianuro, nel caso che l’equipaggio fosse caduto in mani nemiche.Secondo i calcoli, i morti di Hiroshima vanno da ottantamila a duecentomila; naturalmente l’ultima cifra comprende anche coloro che sarebbero morti più tardi per effetto delle radiazioni.
L’equipaggio di Tibbets scattò alcune fotografie della nuvola a forma di fungo e della città distrutta. Sul giornale di bordo, il co-pilota Bob Lewis scarabocciò: “Mio Dio!” . In un film del 1952, i cineasti di Hollywood avrebbero tolto quell’esclamazione dal giornale di bordo di Lewis e l’avrebbero messa in bocca a Tibbets, arricchendola:

“Mio Dio, che cosa abbiamo fatto”


Tibbets non è tornato mai più a Hiroshima. Poche settimane dopo la resa del Giappone, andò invece a Nagasaki. Vide la distruzione, vide le scure ombre umane disegnate sui muri, presso i quali le vittime erano state bruciate e ridotte in fumo. “A questo punto”, dice, “si trattava solo di curiosità accademica”. Visitò uno stand di souvenir, e comprò
alcune scodelle da riso e dei piattini decorati a mano.

“vorrei che mi si considerasse un patriota”, dice. “Un uomo capace di fare il proprio dovere … uno che ha servito il suo paese meglio che ha potuto.”


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One thought on “Enola Gay – Little Boy

  1. E’ meglio non nascere che essere degli assassini! Ma poi patriota di che?L’America è dei Nativi Americani non dei discendenti degli invasori che estinsero intere tribù macchiandosi del più terribile genocidio della storia!

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