Sfulingo  di Rabindranath Tagore

La scintilla

ricevette sulle ali

il battito di un momento.

È sua gioia 

spegnersi in volo.

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   I primi 45 giri di Franco Battiato

Attratto fin da adolescente dalla musica interrompe gli studi universitari e verso la metà degli anni sessanta pubblica due singoli pubblicitari per la rivista Nuova Enigmistica Tascabile (NET) che proponeva come allegati dischi di canzoni celebri, interpretati da cantanti poco conosciuti. In queste due occasioni l’artista appare in copertina col nome di battesimo Francesco Battiato. Il primo singolo contiene un brano presentato al Festival di Sanremo 1965 da Beppe Cardile e Anita Harris, L’amore è partito. Il secondo riprende una canzone portata al successo da Alain Barrière: …e più ti amo, tradotta in italiano da Gino Paoli.Il brano verrà riproposto, in una nuova versione, nell’album Fleurs 2, uscito nel 2008.


Insieme al compaesano Gregorio Alicata,  forma nel 1967 un duo, denominato “Gli Ambulanti”. I due artisti si esibiscono davanti alle scuole, con un proprio repertorio di canzoni di protesta, ma tra loro affiorano diverse incomprensioni che portano il duo a sciogliersi e Battiato decide di proseguire singolarmente la carriera di musicista
.Giorgio Gaber procura a Battiato un contratto con la casa discografica Jolly, che inserisce la figura dell’artista nel filone di “protesta”, all’epoca assai in voga e presente in molte produzioni cantautorali. I primi singoli incisi ufficialmente sono ” La torre” e ” Le reazioni”. A questi seguono “Il mondo va così” e “Triste come me”.

Il singolo La torre accompagna la prima apparizione televisiva dell’artista, avvenuta il 1º maggio del 1967. Il programma è intitolato Diamoci del tu ed è condotto da Giorgio Gaber in coppia con Caterina Caselli. Nel corso della puntata si esibisce un altro giovane cantautore ancora sconosciuto: Francesco Guccini. E proprio in questa occasione l’artista milanese propone a Battiato di cambiare il nome da Francesco a Franco, proprio per non confondersi con Guccini.«Da quel giorno in poi tutti mi chiamarono Franco – ricorderà il musicista – persino mia madre».Sempre con Gaber collabora alla stesura del brano …e allora dai!, presentata al Festival di Sanremo 1967, e Gulp Gulp, sigla della già citata trasmissione televisiva Diamoci del tu.

Nel 1968 cambia casa discografica, passando alla Philips, con l’intento di abbandonare il genere di protesta per incidere dischi dal sapore romantico, allo scopo di raggiungere un pubblico più vasto e generalista. In questo periodo collabora con il chitarrista Giorgio Logiri (alcune canzoni scritte dai due vengono incise da altri artisti, come ad esempio” A lume di candela”,cantata da Daniela Ghibli). Registra altri due brani che la casa discografica pubblica soltanto nel 1971 (Vento caldo e Marciapiede) 

e ottiene un discreto consenso con ” È l’amore” canzone che diverrà in breve il primo successo commerciale dell’artista con oltre centomila copie vendute.

Nel 1969 il musicista partecipa a un Disco per l’estate con il brano “Bella ragazza” che verrà, in seguito, escluso dalla competizione. 

Sempre nello stesso anno partecipa alla Mostra Internazionale di Musica Leggera presentando il brano “Sembrava una serata come tante”.

“Come si cambia!”