Kurt Cobain – La maledizione del “Club dei 27″(anni)

I don’t blame you – Io non ti biasimo – Cat Power

Kurt Donald Cobain (Aberdeen, 20 febbraio 1967 – Seattle, 5 aprile 1994) è stato un cantautore, chitarrista e pittore statunitense, frontman del gruppo musicale grunge Nirvana. Cobain ha formato i Nirvana nel 1987 con Krist Novoselic. In due anni la band divenne uno dei gruppi leader della scena rock statunitense. Nel 1991, l’uscita del singolo “Smells Like Teen Spirit”segnò l’inizio di una nuova generazione, la generazione X.

Nella lettera scritta prima del suicidio, diretta all’amico immaginario della sua infanzia, “Boddah”, Cobain cita un verso di una  canzone di Neil Young, “Hey Hey, My My” –È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente

L’8 aprile 1994, venne trovato morto nella sua casa di Seattle, suicidatosi con un colpo di fucile.

La  lettera che Cobain scrisse prima di spararsi:

« Vi parlo dal punto di vista di un sempliciotto un po’ vissuto che preferirebbe essere uno snervante bimbo lamentoso. Questa lettera dovrebbe essere abbastanza semplice da capire. Tutti gli avvertimenti della scuola base del punk-rock che mi sono stati dati nel corso degli anni, dai miei esordi, intendo dire, l’etica dell’indipendenza e di abbracciare la vostra comunità si sono rivelati esatti. Io non provo più emozioni nell’ascoltare musica e nemmeno nel crearla e nel leggere e nello scrivere da troppi anni ormai. Questo mi fa sentire terribilmente colpevole. Per esempio, quando siamo nel backstage e le luci si spengono e sento il maniacale urlo della folla cominciare, non ha nessun effetto su di me, non è come era per Freddie Mercury, a lui la folla lo inebriava, ne ritraeva energia e io l’ho sempre invidiato per questo, ma per me non è così. Il fatto è che io non posso imbrogliarvi, nessuno di voi. Semplicemente non sarebbe giusto nei vostri confronti né nei miei. Il peggior crimine che mi possa venire in mente è quello di fingere e far credere che io mi stia divertendo al 100%. A volte mi sento come se dovessi timbrare il cartellino ogni volta che salgo sul palco. Ho provato tutto quello che è in mio potere per apprezzare questo (e l’apprezzo, Dio mi sia testimone che l’apprezzo, ma non è abbastanza).
Ho apprezzato il fatto che io e gli altri abbiamo colpito e intrattenuto tutta questa gente. Ma devo essere uno di quei narcisisti che apprezzano le cose solo quando non ci sono più. Io sono troppo sensibile. Ho bisogno di essere un po’ stordito per ritrovare l’entusiasmo che avevo da bambino. Durante gli ultimi tre nostri tour sono riuscito ad apprezzare molto di più le persone che conoscevo personalmente e i fan della nostra musica, ma ancora non riesco a superare la frustrazione, il senso di colpa e l’empatia che ho per tutti. C’è del buono in ognuno di noi e penso che io amo troppo la gente, così tanto che mi sento troppo fottutamente triste. Il piccolo triste, sensibile, ingrato, Pesci, dell’uomo Gesù! Perché non ti diverti e basta? Non lo so. Ho una moglie divina che trasuda ambizione ed empatia e una figlia che mi ricorda troppo di quando ero come lei, pieno di amore e gioia.
Bacia tutte le persone che incontra perché tutti sono buoni e nessuno può farle del male. E questo mi terrorizza a tal punto che perdo le mie funzioni vitali. Non posso sopportare l’idea che Frances diventi una miserabile, autodistruttiva rocker come me. Mi è andata bene, molto bene durante questi anni, e ne sono grato, ma è dall’età di sette anni che sono avverso al genere umano. Solo perché a tutti sembra così facile tirare avanti ed essere empatici. Penso sia solo perché io amo troppo e mi rammarico troppo per la gente. Grazie a tutti voi dal fondo del mio bruciante, nauseato stomaco per le vostre lettere e il supporto che mi avete dato negli anni passati. Io sono troppo un bambino incostante, lunatico! E non ho più nessuna emozione, e ricordate, è meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
Pace, amore, empatia. Kurt Cobain.
Frances e Courtney, io sarò al vostro altare.
Ti prego Courtney continua così, per Frances.
Perché la sua vita sarà molto più felice senza di me.
Vi Amo. Vi Amo. »

kbn

Negli ultimi anni della sua vita, Cobain ha lottato contro la dipendenza dall’eroina e le pressioni dei media su di lui e sulla moglie Courtney Love, da cui ha avuto una figlia di nome Frances Bean. L’8 aprile 1994, venne trovato morto nella sua casa di Seattle, suicidatosi con un colpo di fucile.
Kurt Cobain è diventato un’icona vera e propria fra i giovani di ormai quasi due generazioni, a tal punto da influenzare ancora oggi sia la musica che la cultura giovanile. Secondo la rivista Rolling Stone, nonostante la sua breve vita, Kurt Cobain è stato il miglior artista degli anni novanta.

Con il primo singolo “Smells Like Teen Spirit ” e con il relativo video i Nirvana entrano nel mainstream, della divulgazione di un sottogenere del rock alternativo chiamato grunge.

Mentre la sua vita professionale aveva raggiunto l’apice grazie all’incredibile successo dei Nirvana, la vita privata di Cobain era sempre più minata dalla depressione e dall’abuso di droga. Il consumo di eroina di Cobain iniziò ad aumentare a dismisura, la droga si rivelò il suo metodo per fuggire dalle pressioni dei media e dai suoi problemi di stomaco. Per controparte, la dipendenza da eroina cominciò ad isolarlo dagli altri.

Kurt Cobain morì a 27  anni proprio come Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin e Jim Morrison e tanti altri, aggiungendosi al cosiddetto Club 27 degli artisti morti prematuramente all’età di 27 anni.

“CLUB DEI 27 “:  clicca qui

Da dove viene non lo sò

la mia memoria non esiste più, era tra le bozze, non ricordo se l’ho scritta io, ma chi se ne importa?  Buon pomeriggio.

Comincia il mio giorno

preso dal flusso delle cose

non c’è tempo per il mio mondo interno

la mia memoria è un meccanismo rotto
questo è un altro inutile giorno
trascorso a correre a vuoto
è male che tu sia buona per me?
l’amore l’ho esaurito da tempo
sono preso nel flusso del suono
e tu sei solo una delle melodie
una piccola litania dissonante
mettila nella mia mente se sei capace
sono le otto e siamo d’accordo
mi fai sembrare più vecchio nel tuo splendore
ho indosso il mio soprabito nero
sono sicuro che l’avrò sempre dello stesso colore, le fotografie invecchiate non aiutano, qualcuno resta e qualcuno è andato.