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Amatissima

“Amatissima”(titolo originale Beloved) è un romanzo della scrittrice afroamericana Toni Morrison, Premio Nobel per la letteratura nel 1993.

Per ascoltare la lettura dal libro clicca qui.
La lettura (podcast sui venti minuti) è a puntate, inizia il giorno 1/06/2015 e prosegue per 15 puntate. (non so di quante puntate si compone)
Un classico “ad alta voce’ sulle frequenze di Radio3: una lettura di dodici tra i più celebri romanzi della letteratura mondiale.

« Non era una storia da tramandare. Si dimenticarono di lei, come si fa con un brutto sogno.»
Il romanzo,  venne pubblicato nel 1987 e vinse il premio Pulitzer nel 1988, prende lo spunto da un fatto di cronaca realmente accaduto e riportato in un articolo pubblicato nel 1855 che la scrittrice trova nel periodo in cui sta curando l’antologia intitolata “The Black Book” dove sono raccolti i documenti di trecento anni di storia afroamericana e che testimonia, attraverso atti di vendita, fotografie, ritagli di giornale, poesie, canti e quilt, le condizioni della comunità afroamericana e la loro cultura. L’articolo riporta la notizia che una schiava, Margaret Garner, era fuggita dal Kentucky e quando si rende conto che sta per essere ricatturata uccide la figlia perché non passi attraverso gli orrori della schiavitù.
“Amatissima”, come scrive Franca Cavagnoli… è dedicato agli oltre sessanta milioni di schiavi morti durante il Middle Passage, la traversata dell’Atlantico compiuta dalle navi negriere”.
Da: wikipedia.org
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Amatissima

Fragile – Fiorella Mannoia

 Fragile – Fiorella Mannoia- testo di Piero Fabrizi (2001)

Mai nessuna meraviglia potrà più toccarmi
mai nessuna comprensione potrà mai guarirmi
mai nessuna punizione sarà più severa
mai nessuna condizione sarà mai più vera
Se il mio cuore avesse fiato correrebbe ancora
e invece resta lacerato dentro una tagliola
quale grado di stupore potrei superare
quale tipo di dolore potrei consumare
Non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
È un altare di ricordi questa stanza nera
sacro luogo di promesse per la vita intera
quanto nitido rancore dovrò cancellare
quale livido silenzio dovrò sopportare
Non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
Non ho più te, sono fragile perché
non ho più te, sono fragile perché
non ho più te
Sono fragile perché sono un nido caduto
sono fragile perché non ho più te
sono fragile perché sono seta nel fuoco
sono fragile perché non ho più te
Non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo
non ho più te, sono sola al mondo
non ho più te, buio più profondo

                                 “Fragile” : cinque minuti di parole che fanno male, in un video inquietante, dove si vede una donna sola, disperata, quasi intrappolata in casa .Il video, così come la canzone, testimonia la voglia di accettarsi così come si è, pur nel dolore che ciò può comportare. Come puoi amarti e volerti bene, se chi ti ama (o meglio ti amava) ti ha abbandonato? 

“Come puoi sentirti soggetto d’amore se alla fine ti trovi a muoverti tra le pareti di una casa con la percezione di essere niente più che un soprammobile”?