Sei andata via – ” The Dresden Dolls”( Brechtian Punk Cabaret )

Cammini leggera
nel sonno dei miei sogni
lontano dal grigiore di questi tristi giorni
In un attimo
sei andata via
lassù, tra la luce dell’ immenso
mentre quì è sempre notte
anche in pieno giorno.
Questa non è la mia vita
questo non è il mio mondo
se dormo ti raggiungo
tra i colori dei ricordi.

TonyM

 La natura ci prende per il naso,
facendoci credere che siamo innamorati
per perpetuare la specie.

Arthur Schopenhauer

In altre parole è  solo biologia!
L’amore è un canovaccio fornito dalla natura
e ricamato dall’immaginazione.

Voltaire 

L`amore é una guida cieca

e chi la segue assai spesso si smarrisce.

Colley Cibber

Che l`amore è tutto, è
tutto ciò che sappiamo dell`amore.

Emily Dickinson 

Nelle foto: ” The Dresden Dolls”( Brechtian Punk Cabaret )
un duo musicale costittuito da
 Amanda Palmer (Voce e tastiere) e Brian Viglione (batteria,basso,chitarra)
http://www.dresdendolls.com/main1.htm

Milano: Come  in  uno Zoo, ma non è quello di Berlino

Di certo non li  fanno vedere alla moglie di Obama.

In 1.220 hanno dormito nei centri di accoglienza  e ieri mattina un’altra settantina di siriani sono arrivati in stazione centrale di Milano, in gran parte donne e bambini, ospitati nelle strutture trasparenti di un negozio non ancora aperto, come in uno zoo, senza un minimo di privacy. Da mercoledì smistamento e accoglienza verranno affidati temporaneamente agli spazi di Sos Exodus di don Mazzi . Lo spazio  in mezzo, già occupato da un negozio, è stato chiuso dagli stessi esercenti fino a mercoledì. Stesso discorso per i negozi di fronte.

Tutto questo per dare “decoro” alla stazione di Milano.

La speranza

Per l’amor dei poeti

Principessa dei sogni segreti

Nell’ali dei vivi pensieri ripeti ripeti

Principessa i tuoi canti:

O tu chiomata di muti canti

Pallido amor degli erranti

Soffoca gli inestinti pianti

Da tregua agli amori segreti:

Chi le taciturne porte

Guarda che la

Notte

Ha aperte sull’infinito?

Chinan l’ore: col sogno vanito

China la pallida

Sorte…

Per lamor dei poeti, porte

aperte de la morte

Su l’infinito!

Per l’amor dei poeti

Principessa il mio sogno vanito

Nei gorghi de la Sorte.

La speranza – Dino Campana

Love,love,love: Vergognatevi!

Questo ha deciso l’Europa:
Migranti, se sono rifugiati politici possono ottenere il permesso di soggiorno, se invece fuggono dalla fame e dalla miseria devono essere rispediti al loro paese, dove rischiano la galera e anche la pena di morte.
Nel mondo ci sono almeno 50Milioni di persone discendenti dei nostri migranti che sfuggivano dalla fame più nera che c’era in Italia nei primi anni del 900.

Foto di migranti Italiani del 1905:

il viaggio dei poveriEmigranti-italiani-su-un-bastimento-agli-inizi-del-9001905-migranti-italiani111243756-036ad1c0-a88d-48c2-94ca-4102dc54e78d

Sonno – Louis Zukofsky – Da A –

Louis Zukofsky  è nato a New York  nel 1904, le sue poesie furono pubblicate da Erza Pound in “Exile” e da T.S.Eliot in “Criterion”. La sua fama di poeta, anche per le qualità altamente sperimentali della sua opera, non ha mai raggiunto un livello popolare, ma non c’è un poeta americano che non lo abbia letto.
Grazie alla casa editrice ” Guanda”  è stato pubblicato in Italia.
(Louis Zukofsky, 23 January 1904 – 12 May 1978)

Ballata delle donne  di Edoardo Sanguineti (Recitata da Sergio Rubini)

Quando ci penso, che il tempo è passato,

le vecchie madri che ci hanno portato,

poi le ragazze, che furono amore,

e poi le mogli e le figlie e le nuore,

femmina penso, se penso una gioia:

pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,

la partigiana che qui ha combattuto,

quella colpita, ferita una volta,

e quella morta, che abbiamo sepolta,

femmina penso, se penso la pace:

pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,

che arriva il giorno che il giorno raggiorna,

penso che è culla una pancia di donna,

e casa è pancia che tiene una gonna,

e pancia è cassa, che viene al finire,

che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra

carne di terra che non vuole guerra:

è questa terra, che io fui seminato,

vita ho vissuto che dentro ho piantato,

qui cerco il caldo che il cuore ci sente,

la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano

la mia compagna, ti prendo per mano.

Edoardo Sanguineti