“STALKER” di Andrej Tarkovskij

 Il film “STALKER” (1979) di Andrej Tarkovskij è il resoconto di un “viaggio”. 
“Stalker” è un nome di origine anglosassone che significa: ‘colui che guida alla ricerca di qualcosa”.
Niente a che vedere con il significato che ha assunto hai nostri giorni.
Fatevi un regalo, se non l’avete ancora visto cercate questo film e provate a guardarlo fino alla fine.Il film è di una lentezza esasperante, non importa se vi addormentate mentre lo guardate. Va visto e rivisto, due ore e quaranta minuti  di immagini che devono penetrare le corazze stilistiche che i media vi hanno cucito adosso, per raggiungere la vostra anima e scoprire nuove frontiere dell’essere.
Il video con la bambina e i bicchieri è  l’epilogo del film, arriva inaspettato:
durante tutto il film non viene mostrato niente di esplicito, di paranormale tutto è suggerito dai dialoghi e dalle immagini , un opera d’arte che può cambiare il modo di vedere la vita.
” Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Il poeta non descrive il mondo, lo scopre.
” … se il nostro sentimento del mondo può essere percepito anche dagli altri come parte inscindibile di loro stessi, che cosa può costituire uno stimolo più grande per il nostro lavoro?” (Andrej Tarkovskij)
 
<< Me ne frego dell’ispirazione! E poi, come potrei dare un nome esatto a quello…  a quello che voglio?
O anche: come potrei sapere che in realtà non voglio quello che sto cercando?
 E potrei aggiungere: che io davvero non voglia quello che non voglio? Sono tutte cose impercettibili:
 basta dargli un nome, e il loro significato scompare, si strugge come una medusa al sole…>

 Il film “STALKER” (1979) di Andrej Tarkovskij è il resoconto di un “viaggio”nelle profondità più intime dell’ essere, un film complesso , difficile, filosofico, che cerca di indagare in ciò che si nasconde nel profondo dell’animo dell’uomo, arrivando a suscitare, più che a rispondervi, domande su… praticamente tutto, dalla fede alla psicologia, attraverso le opinioni e le esperienze dei tre protagonisti, ma soprattutto grazie alle loro debolezze.
 Trama:
Uno scrittore ed uno scienziato decidono di entrare nella “Zona”, un territorio dall’ apparenza desolata, ma normale, che sarebbe stato “misteriosamente trasformato” da un qualche evento sconosciuto… Si dice che in esso vi sia una “Stanza” in cui si avverino i desideri più intimi e segreti. Per la loro missione esplorativa, i due ingaggiano uno “Stalker” (guida esperta della Zona) che li guiderà in uno strano percorso dalle regole sempre più articolate, assurde ed imprevedibili

 Mio Dio, che gente! Tu non li hai visti, hanno gli occhi vuoti! Pensano soltanto a come tenere alto il loro prezzo, a come vendersi più cari, a farsi pagare tutto, anche ogni moto dell’anima! Pensano di avere una missione da compiere, una vocazione, e che si vive una sola volta…Una gente così può credere a qualcosa? Nessuno crede più (…), e la cosa peggiore è che a nessuno serve…non serve a nessuno quella stanza! E tutti i miei sforzi sono inutili!… Non voglio andarci più, con nessuno!”. La moglie, intanto, lo fa stendere sul letto, gli accarezza la testa con uno straccio bagnato, lo accudisce teneramente, cercando di rasserenarlo. Infine egli si addormenta. Allora la donna, allontanandosi lentamente dal marito, si accende una sigaretta e, rivolgendosi direttamente allo spettatore, afferma che lui, lo stalker. “non è normale”
Nell’ex Unione Sovietica all’uscita di Stalker si crea una congiura del silenzio che nemmeno i critici più spericolati infrangono.
Andrej Tarkovskij è sicuramente il più grande cineasta del XX secolo.
Nei suoi film viene narrato il ritmo del tempo, il soffio della luce e le storie servono a raccontarne
un altra più profonda: è l’esistenza stessa
   Il cinema è l’unica forma d’arte che – proprio perché operante all’interno del concetto e dimensione di tempo – è in grado di riprodurre l’effettiva consistenza del tempo – l’essenza della realtà – fissandolo e conservandolo per sempre.

“Ma è mai possibile che dobbiamo essere noi “pazzi” a dirvi che state sbagliando tutto che state distruggendo tutto, la natura il mondo!”
La verità, manifestata dalla bellezza, è enigmatica; essa non può essere né decifrata né spiegata con le parole, ma quando un essere umano, una persona si trova accanto a questa bellezza, si imbatte in questa bellezza, sta di fronte a questa bellezza, essa fa sentire la sua presenza, almeno con quei brividi che corrono lungo la schiena. La bellezza è come un miracolo, del quale l’uomo diventa involontariamente testimone..
.Andrej Tarkovskij
Stalker ; Regia : Andreij Tarkovskij
Distribuzione DVD : General Video

 Andrej Tarkovskij, moriva a Parigi,nel dicembre del 1986 a soli 54 anni.

 

Una risposta a "“STALKER” di Andrej Tarkovskij"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...