“Prendere la propia vita e metterla nelle zone in cui tu decidi

Prendere la propia vita e metterla nelle zone in cui tu decidi,
smettendo di seguire questo andazzo materialista
è una cosa facile da dire ma se la metti in pratica rischi di impazzire.
Io ci ho messo almeno 10 anni, non è facile sciogliere legami e annullare pensieri negativi.Ma è meglio chiudere con queste cose spiacevoli, c’è un momento in cui uno dice questo non lo voglio dire, non ne voglio parlare piu’.A volte bisogna eliminare le cose brutte.Si rischia ” il mobbing” l’isolamento ma è l’unica via che ho trovato per pensare a me come a un essere umano.

Inquietudine 

Quando l’inquietudine mi avvolge
vado incontro al crepuscolo
e lascio che i colori del tramonto
facciano ricami delicati nella mia anima.
Il cielo disegna per me i miei sogni
con sfumature di rosso,giallo e arancione
le luci della città diventano gioielli
la luna è come un fiore
diventano spettatrici e restano silenziose a guardare
musica malinconica e dolcissima di violini lontani
Quando la notte ormai avanza
le stelle accendono il cielo romantico
il silenzio affascinante,enigmatico e misterioso
mi invita a ballare e cominciamo a danzare
mi avvolge con le sue braccia
mi stringe con la delicatezza di un fiore
l’inquietudine nel cuore
ora ha ceduto il posto al suo Amore
al suo calore
Leggero,protetto da una delicata bolla
fluttuando libero nell aria ritorno a sognare.

*Non ricordo l’autore, l’ho trovata nel mio vecchio blog.

We bought a zoo – Colonna sonora by Jonsi

La mia vita è uno zoo (We Bought a Zoo) è un film del 2012 diretto da Cameron Crowe.
È una commedia a tinte drammatiche interpretata da Matt Damon, Colin Ford, Scarlett Johansson,  ed Elle Fanning. Il film è basato su un romanzo autobiografico di Benjamin Mee[, e narra le vicende della sua stessa famiglia, che risparmiò tutta la vita per comprarsi il Dartmoor Zoological Park, uno zoo semi-abbandonato della campagna inglese (comprendente circa 200 animali delle più svariate specie).

Sconvolto dalla morte della moglie, Benjamin Mee decide di rivoluzionare la propria vita e quella dei figli, lasciando il (redditizio) lavoro di reporter e decidendo di cambiare casa. Ma c’è un problema……..
DA WIKIPEDIA

Musiche Jón Þór Birgisson (Jonsi)

Il re della montagna

Puoi vedere le corsie delle donne?
Puoi vederle urlare e piangere?
Potresti vedere la tempesta in aumento?
Potresti vedere il ragazzo che era alla guida?
Potresti salire sempre più in alto?
Potrebbe salire a destra sopra le file?
Perché un multi-milionario
Riempie la sua casa con la cose a poco prezzo?
Il vento fischia
Il vento fischia per la casa
Elvis,si è fuori da qualche parte
Guarda come un uomo felice?
Nella neve con Rosebud
E il re della montagna
Un’altra cameriera di Hollywood
ti dice di avere il tuo bambino
e c’è  una voce che dice che sei sul ghiaccio
E risorgerò un giorno
E qui la fotografia
dove tu  balli sulla tua tomba
Il vento fischia
Il vento fischia
Per la casa
Il vento soffia
Il vento soffia dalla porta chiusa    

Il vuoto

Vorrei sparire
non dico morire
vivere senza tempo
smettere di alzarsi
e trovarsi nel nulla
nel vuoto dei sentimenti
che  ti circondavano
nell’assenza di quello
che ti faceva andare avanti
Raggiungere la libertá dalle schiavitù
dei sentimenti
ma ormai é troppo tardi
è finito il tempo
il tempo dei sogni
il tempo dei canti
non si vive senza cuore
Ogni organo é doppio
ma il cuore é uno solo
 perché se è il più importante?
Il cuore dell’anima
si ferma se lo trascuri.
Strisciano ombre sul pavimento
   maledetta dolce amara signora
passi anche da una porta chiusa
mentre la tua è sempre aperta.
TonyM

Anima inquieta

Anima inquieta
pensieri senza sosta
dentro e fuori di te
cerchi qualcosa
per poterti capire
Tutti i perchè del mondo
non hanno una risposta
scorre la tua vita
senza un esistenza

Il vento scivola innocuo
sul viso
accarezza le foglie
che barcollano e  cadono
per un soffio d’amore

Anima inquieta
che cerchi te stessa
vivere è morire
ogni giorno che passa.
TonyM

E’ così che le persone crescono.

Sprecavo il mio tempo
 cercando di innamorarmi
La delusione arrivò ,
mi prese a calci, mi lasciò i lividi e mi ferì

Sprecavo il mio tempo
cercando l’amore
dicono che qualcuno  “mi sta cercando”
per realizzare il suo sogno! Io sprecavo il mio tempo
pregando che arrivasse l’amore
quell’amore che non giunge mai
forse da chi neppure esiste

Lascia che io viva prima di morire
Non io,
io no!
Sprecavo la mia vita

pensando sempre a me stesso
qualcuno sul letto di morte disse:
“ci sono anche altri dolori”
Guidavo in macchina

ho avuto un incidente e mi sono rotto la spina dorsale
 sì, ci sono cose peggiori nella vita
che non diventare mai il tesoro di qualcuno
E’ così che le persone crescono
In quanto a me, va bene,comunque

per adesso.
That’s How People Grow Up -E’ così che le persone crescono -Morrissey 

«Notte Oscura»dell’anima

” Per giungere dove vuoi essere,
devi passare dove non sei.
Per giungere a possedere tutto,
non volere possedere niente.
Per giungere ad essere tutto,
non voler essere niente.”
San Giovanni della Croce
Dal film TV ” Karol un uomo diventato Papa ( Italia 2004):
Il pensiero di Giovanni della Croce, in particolare il concetto
di «Notte Oscura»
dell’anima e la dottrina del “Nada yTodo” (Nulla e Tutto), da lui esposta nello schizzo eseguito per illustrare l’ascesa al Monte della Perfezione, oltre che nella Salita al Monte Carmelo.
“Per giungere a gustare il tutto, non cercare il gusto in niente.
Per giungere al possesso del tutto, non voler possedere niente.
Per giungere ad essere tutto, non voler essere niente.
Per giungere alla conoscenza del tutto, non cercare di sapere qualche cosa in niente.
Per venire a ciò che ora non godi, devi passare per dove non godi.
Per giungere a ciò che non sai, devi passare per dove non sai.
Per giungere al possesso di ciò che non hai, devi passare per dove ora niente hai.
Per giungere a ciò che non sei, devi passare per dove ora non sei. »

“STALKER” di Andrej Tarkovskij

 Il film “STALKER” (1979) di Andrej Tarkovskij è il resoconto di un “viaggio”. 
“Stalker” è un nome di origine anglosassone che significa: ‘colui che guida alla ricerca di qualcosa”.
Niente a che vedere con il significato che ha assunto hai nostri giorni.
Fatevi un regalo, se non l’avete ancora visto cercate questo film e provate a guardarlo fino alla fine.Il film è di una lentezza esasperante, non importa se vi addormentate mentre lo guardate. Va visto e rivisto, due ore e quaranta minuti  di immagini che devono penetrare le corazze stilistiche che i media vi hanno cucito adosso, per raggiungere la vostra anima e scoprire nuove frontiere dell’essere.
Il video con la bambina e i bicchieri è  l’epilogo del film, arriva inaspettato:
durante tutto il film non viene mostrato niente di esplicito, di paranormale tutto è suggerito dai dialoghi e dalle immagini , un opera d’arte che può cambiare il modo di vedere la vita.
” Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d’un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno – uno sguardo umano – ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice.
Il poeta non descrive il mondo, lo scopre.
” … se il nostro sentimento del mondo può essere percepito anche dagli altri come parte inscindibile di loro stessi, che cosa può costituire uno stimolo più grande per il nostro lavoro?” (Andrej Tarkovskij)
 
<< Me ne frego dell’ispirazione! E poi, come potrei dare un nome esatto a quello…  a quello che voglio?
O anche: come potrei sapere che in realtà non voglio quello che sto cercando?
 E potrei aggiungere: che io davvero non voglia quello che non voglio? Sono tutte cose impercettibili:
 basta dargli un nome, e il loro significato scompare, si strugge come una medusa al sole…>

 Il film “STALKER” (1979) di Andrej Tarkovskij è il resoconto di un “viaggio”nelle profondità più intime dell’ essere, un film complesso , difficile, filosofico, che cerca di indagare in ciò che si nasconde nel profondo dell’animo dell’uomo, arrivando a suscitare, più che a rispondervi, domande su… praticamente tutto, dalla fede alla psicologia, attraverso le opinioni e le esperienze dei tre protagonisti, ma soprattutto grazie alle loro debolezze.
 Trama:
Uno scrittore ed uno scienziato decidono di entrare nella “Zona”, un territorio dall’ apparenza desolata, ma normale, che sarebbe stato “misteriosamente trasformato” da un qualche evento sconosciuto… Si dice che in esso vi sia una “Stanza” in cui si avverino i desideri più intimi e segreti. Per la loro missione esplorativa, i due ingaggiano uno “Stalker” (guida esperta della Zona) che li guiderà in uno strano percorso dalle regole sempre più articolate, assurde ed imprevedibili

 Mio Dio, che gente! Tu non li hai visti, hanno gli occhi vuoti! Pensano soltanto a come tenere alto il loro prezzo, a come vendersi più cari, a farsi pagare tutto, anche ogni moto dell’anima! Pensano di avere una missione da compiere, una vocazione, e che si vive una sola volta…Una gente così può credere a qualcosa? Nessuno crede più (…), e la cosa peggiore è che a nessuno serve…non serve a nessuno quella stanza! E tutti i miei sforzi sono inutili!… Non voglio andarci più, con nessuno!”. La moglie, intanto, lo fa stendere sul letto, gli accarezza la testa con uno straccio bagnato, lo accudisce teneramente, cercando di rasserenarlo. Infine egli si addormenta. Allora la donna, allontanandosi lentamente dal marito, si accende una sigaretta e, rivolgendosi direttamente allo spettatore, afferma che lui, lo stalker. “non è normale”
Nell’ex Unione Sovietica all’uscita di Stalker si crea una congiura del silenzio che nemmeno i critici più spericolati infrangono.
Andrej Tarkovskij è sicuramente il più grande cineasta del XX secolo.
Nei suoi film viene narrato il ritmo del tempo, il soffio della luce e le storie servono a raccontarne
un altra più profonda: è l’esistenza stessa
   Il cinema è l’unica forma d’arte che – proprio perché operante all’interno del concetto e dimensione di tempo – è in grado di riprodurre l’effettiva consistenza del tempo – l’essenza della realtà – fissandolo e conservandolo per sempre.

“Ma è mai possibile che dobbiamo essere noi “pazzi” a dirvi che state sbagliando tutto che state distruggendo tutto, la natura il mondo!”
La verità, manifestata dalla bellezza, è enigmatica; essa non può essere né decifrata né spiegata con le parole, ma quando un essere umano, una persona si trova accanto a questa bellezza, si imbatte in questa bellezza, sta di fronte a questa bellezza, essa fa sentire la sua presenza, almeno con quei brividi che corrono lungo la schiena. La bellezza è come un miracolo, del quale l’uomo diventa involontariamente testimone..
.Andrej Tarkovskij
Stalker ; Regia : Andreij Tarkovskij
Distribuzione DVD : General Video

 Andrej Tarkovskij, moriva a Parigi,nel dicembre del 1986 a soli 54 anni.