Don’t Sleep

Cosleeping, farsi pagare per dormire con qualcuno. 
La storia della 22enne Yuki: “Ma niente sesso”

Le prestazioni sessuali e la prostituzione non c’entrano: questa nuova tendenza riguarda piuttosto la solitudine, il desiderio di avere compagnia se si è soli o se si viaggia molto per lavoro. Chi decide di dividere le sue notti con una cosleeper deve pagare e i servizi hanno diverse tariffe: nnanzitutto bisogna fare una tessera d’iscrizione al club che di solito costa 2800 yen (circa 20 euro). Ogni 30 minuti di sonno si pagano 3000 yen (30 euro), il forfait da dieci ore costa 50000 yen, quasi 500 euro

di Micol Sarfatti | 3 giugno 2015 da “Il Fatto Quotidiano”

5 pensieri su “Don’t Sleep

    1. Grazie davvero per il gradito complimento. Faccio musica con computer e synt da circa 14 anni anche se adesso mi sono bloccato. Di solito faccio cose lunghe come sinfonie che nessuno ascolterà mai.
      Ieri ho aperto un altro blog:

      tonym3musica.wordpress.com

      dove sto trasferendo tutte le mie tracce
      Buon fine settimana ma soprattutto buona vita Tony

      Piace a 1 persona

  1. Devo dire che Yuki s’è trovata un lavoro molto … riposante! 🙂 Che pensata però…
    Non nascondo che non ce la farei a dormire con sconosciuti, anche avendo una clausola di uscita, non ce la farei proprio.

    Piace a 1 persona

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