Esseri irragionevoli in via di estinzione: la natura non ha bisogno dell’uomo

La natura non ha bisogno dell’uomo, anzi senza l’uomo starebbe meglio.

Dal sito: http://www.homolaicus

Le condizioni generali del nostro pianeta, nel momento in cui ha fatto comparsa l’essere umano, dovevano essere molto particolari, poiché per moltissimo tempo nessun essere umano ha potuto viverci.
Questo significa che la natura, nel suo complesso, ha leggi che possono anche non tener conto delle caratteristiche umane.
Tuttavia, se consideriamo l’essere umano come il prodotto più evoluto della natura, è difficile pensare che la natura possa avere delle leggi che contrastino in maniera irreparabile con la sopravvivenza dell’essere umano.
Se e quando la natura sembra comportarsi così (vedi le cosiddette “catastrofi ambientali”), ciò molto spesso dipende dagli effetti che le azioni degli uomini provocano sul pianeta, nel senso che la natura restituisce all’uomo il danno che è stato arrecato alle sue proprie leggi.
L’essere umano è l’unico ente di natura che può causare un danno irreversibile alla natura. I danni a volte sono così macroscopici che si stenta persino a credere che siano stati provocati dall’uomo e si preferisce pensare che esistano delle leggi di natura la cui comprensione in parte ci sfugge.
E’ comunque davvero singolare constatare come la natura, pur senza averne la necessità, pur senza essere costretta da alcunché, abbia saputo modificare le proprie condizioni generali per permettere all’uomo di esistere.In assoluto non esiste nulla all’esterno dell’uomo più prezioso della natura e nulla al suo interno più importante della coscienza. Se natura e coscienza non riescono a coesistere, il più delle volte la responsabilità è della coscienza.Sono scomparse intere specie animali (p.es. i dinosauri), esistite per milioni di anni, per far posto alla specie umana; e sono scomparse non perché l’uomo le abbia distrutte ma proprio per permettere all’uomo di esistere.Da questo punto di vista la diversità dell’essere umano da qualunque essere animale è così evidente da far escludere una parentela comune. Al punto che anche quando l’uomo si comporta in maniera disumana, qualunque paragone col mondo animale è improbabile, in quanto gli animali, in condizioni naturali, non hanno mai comportamenti peggiori di quelli che possono avere gli uomini.

Un pensiero su “Esseri irragionevoli in via di estinzione: la natura non ha bisogno dell’uomo

  1. Secondo me l’uomo è un’involuzione della scimmia. Mentre le scimmie, come tutti gli altri animali, vive di quello che la Natura le offre in totale armonia con essa, l’uomo da sempre cerca di dominarla, di stravolgerla, di piegarla al suo dominio. L’uomo è l’unico animale che inventa armi per distruggere i suoi simili e il mondo in cui vive. Si può essere più stupidi di così? Nella sua totale mania di onnipotenza egli scorda di essere solamente un filo dell’intera trama del mondo, una particella minuscola ma pericolosamente distruttiva come lo è una cellula cancerosa che prima distrugge tutto quello che ha intorno per poi uccidere il corpo intero.

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