Un pensiero di Tagore

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Dormivo e sognavo che la vita era gioia.

Da sveglio ho visto che la vita era servizio.

Ho agito ed il servizio è diventato gioia.

Rabindranath Tagore

Piece by piece – Katie Melua

Prima di tutto deve sparire
 il tuo profumo dal mio cuscino
 poi dirò addio
 ai tuoi soussurri nei miei sogni.
 Qunidi le tue labbra se ne andranno
 della mia mente e dal mio cuore,
 perchè il tuo bacio
 scendeva più in profondità della mia pelle.
 
Un pezzo per volta
 ecco come ti lascerò andare
 un bacio dopo l'altro
 lascierà la mia mente, uno alla volta
 uno alla volta
Prima di tutto devono volare via
 i miei sogni ti de e di me
 Non ha senso aggrapparvisi
 e quindi i nostri legami si romperanno,
 nel tuo e nel mio interesse,
 solo ricorda,
 questo è ciò che tu hai scelto
  Un pezzo per volta
  ecco come ti lascerò andare
  un bacio dopo l'altro
  lascierà la mia mente, uno alla volta
  uno alla volta
  me ne sbarazzerò come una vecchia pelle,
  i ricordi dei nostri giorni oziosi,
  e si dissolverà l'ombra della tua faccia
  Un pezzo per volta
  ecco come ti lascerò andare
  un bacio dopo l'altro
  lascierà la mia mente, uno alla volta
  uno alla volta
 Piece by piece - Testo e musica di Katie Melua

Esseri irragionevoli in via di estinzione: la natura non ha bisogno dell’uomo

La natura non ha bisogno dell’uomo, anzi senza l’uomo starebbe meglio.

Dal sito: http://www.homolaicus

Le condizioni generali del nostro pianeta, nel momento in cui ha fatto comparsa l’essere umano, dovevano essere molto particolari, poiché per moltissimo tempo nessun essere umano ha potuto viverci.
Questo significa che la natura, nel suo complesso, ha leggi che possono anche non tener conto delle caratteristiche umane.
Tuttavia, se consideriamo l’essere umano come il prodotto più evoluto della natura, è difficile pensare che la natura possa avere delle leggi che contrastino in maniera irreparabile con la sopravvivenza dell’essere umano.
Se e quando la natura sembra comportarsi così (vedi le cosiddette “catastrofi ambientali”), ciò molto spesso dipende dagli effetti che le azioni degli uomini provocano sul pianeta, nel senso che la natura restituisce all’uomo il danno che è stato arrecato alle sue proprie leggi.
L’essere umano è l’unico ente di natura che può causare un danno irreversibile alla natura. I danni a volte sono così macroscopici che si stenta persino a credere che siano stati provocati dall’uomo e si preferisce pensare che esistano delle leggi di natura la cui comprensione in parte ci sfugge.
E’ comunque davvero singolare constatare come la natura, pur senza averne la necessità, pur senza essere costretta da alcunché, abbia saputo modificare le proprie condizioni generali per permettere all’uomo di esistere.In assoluto non esiste nulla all’esterno dell’uomo più prezioso della natura e nulla al suo interno più importante della coscienza. Se natura e coscienza non riescono a coesistere, il più delle volte la responsabilità è della coscienza.Sono scomparse intere specie animali (p.es. i dinosauri), esistite per milioni di anni, per far posto alla specie umana; e sono scomparse non perché l’uomo le abbia distrutte ma proprio per permettere all’uomo di esistere.Da questo punto di vista la diversità dell’essere umano da qualunque essere animale è così evidente da far escludere una parentela comune. Al punto che anche quando l’uomo si comporta in maniera disumana, qualunque paragone col mondo animale è improbabile, in quanto gli animali, in condizioni naturali, non hanno mai comportamenti peggiori di quelli che possono avere gli uomini.

Anima mia – Nazim Hikmet

 Anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

e come s’affonda nell’acqua

immergiti nel sonno

nuda e vestita di bianco

il più bello dei sogni

ti accoglierà

anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

abbandonati come nell’arco delle mie braccia

nel tuo sonno non dimenticarmi

chiudi gli occhi pian piano

i tuoi occhi marroni

dove brucia una fiamma verde

anima mia.

Nazim Hikmet