Il sonno degli Angeli 

Svefn-G-englar – Sigur Ròs

Sono tornato dentro di te.

È così bello essere (qui)

Fermarsi un po’

Fluttuo in correnti marine

(in un hotel)

Connesso alla corrente elettrica

(mi nutro)

Ma l’attesa mi inquieta… (piombo)

Fragile (rischioso) dò un calcio (e posso urlare)

“Devo andarmene” (Aiuto)

Poi tutto esplode e la pace finisce

(Immerso in una luce nuova

piango e piango, disconnesso)

Un cervello in disuso appoggiato al petto

nutrito da coloro che parlano nel sonno