Volo Magico – Claudio Rocchi

  
Mente, cuore, mani,
occhi, braccia, bocca, gambe, nome
C’è sempre tempo per cantare,
il cielo, l’acqua, un corpo, tutti

Poi puoi andare dove vuoi,
poi puoi essere come vuoi,
Poi puoi stare con chi vuoi,
poi puoi prendere o lasciare,
poi puoi scegliere di dare.

Pane, suono, aria
voci, amici, roba, far l’amore
C’è sempre tempo per cantare,
te, le stelle, il fumo, tutto.
Poi puoi andare dove vuoi,
poi puoi essere come vuoi,
poi puoi stare con chi vuoi,
poi puoi prendere o lasciare,
poi puoi scegliere di dare.

om hari om
om hari om
om hari om…

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Un Claudio Rocchi in stato di grazia. Esordì a vent’anni con l’Album Volo Magico, la traccia omonima con effetti stereo d’ascoltare con le cuffie a volume alto.

Claudio Rocchi (Milano, 8 gennaio 1951 – Roma, 18 giugno 2013) 

Nei primi anni 70 Claudio Rocchi, guru dell’underground milanese di allora, era il conduttore di una bellissima trasmissione radiofonica nazionale, Pop Off in RAI,ed io l’ascoltavo ogni pomeriggio.Rocchi tra parole e musica leggeva brani di diversi poeti tra cui Tagore e Gibran, cosi’ iniziai a comprare i miei primi libri di poesia: “Il profeta di Gibran” e Sfulingo di Tagore e mi ritrovai come un extraterrestre in un mondo di edonismo e consumismo, ancora più tremendo perchè era un nuovo mondo mentre adesso niente più ci stupisce.
Il pianoforte di”Volo Magico” suonato stupendamente, da solo vale il tempo speso per ascoltare il brano.
La voce di Antonella Bardi è come un angelo purtroppo scomparsa prematuramente.

Il Candore di Myriam,una bimba di dieci anni.

 La serenità, la dolcezza ed il sorriso disarmante, nel raccontare un’esperienza difficile come quella di una profuga, senza odiare chi l’ha costretta ad abbandonare la sua casa. È il caso di Myriam, una bambina originaria di Qaraqoush, nel nord dell’Iraq, che ora vive in un campo profughi dopo che la sua terra è stata assalita e devastata dai jihadisti del Califfato.
“Sono molto triste perché ci hanno costretto a lasciare la nostra casa”