La gente buona va nel paradiso delle oche.

Essere buoni non basta.

La gente buona va nel paradiso delle oche.

È per delusione d’amore o per paura che assistiamo a un rattrappirsi della solidarietà e dell’amore?
Bastano accoglienza e fiducia con le persone in difficoltà? O è necessario porre anche qualche confine?
Dove trovare l’energia per attivare l’energia del pensare positivo?
Con don Gino Rigodi, fondatore di Comunità Nuova, entriamo in un percorso di emozioni forti, in un percorso di fede,di preghiera, anche quella antropologica, del non credente e di energia che solo il pensiero positivo consente

 Dire che la bontà è una competenza è come dire che la stupidità è una competenza.O lo sono entrambe o non lo sono nessuna delle due.La competenza si acquisisce con la formazione. E la formazione è tale quando non è ripetizione acritica di modelli. La competenza da acquisire è sul “come” è fatto l’altro.Le parole difficili non mi vengono e ho difficoltà a non agire. Questa è una piega nevrotica dovuta forse alla quantità di richieste che ho e che mi rimandano pl’idea di essere un’icona.Un tempo ciò mi lusingava. Oggi mi sento imbarazzato e affaticato, ma anche responsabile di fronte alla necessità di un mondo migliore. È come se avessi un dovere da compiere.Incontro persone che sembrano “sfasciate”. Eppure l’esperienza mi ha insegnato che i giovani hanno sempre molte e inaspettate energie. Anche in presenza di un degrado dei servizi, di una caduta in picchiata dei centri di aiuto, possiamo sempre trovare persone capaci di offrire performance eccellenti. Esistono anche strategie formative che, attraverso l’offerta del “male minore”, tendono a realizzare il “bene maggiore”.Ad esempio, ricordo che Marco, arrivato al carcere minorile pieno di rabbia, aveva opposto alle psicologhe e agli educatori il suo rifiuto. In quanto cappellano del carcere avevo allora assunto un atteggiamento strategico di completa indifferenza, fino a quando arrivò l’occasione di diminuire le distanze. E l’occasione fu la presenza di Jovanotti in Istituto e la necessità di un ragazzo che sapesse suonare la chitarra. La catarsi è accompagnare i giovani a esprimere un desiderio, magari attraverso un linguaggio a loro più affine come, ad esempio, la musica.Marco allora si sentì esaltato e valorizzato, ascoltato nelle sue opinioni e trattato da adulto. Iniziò così un rapporto che dura da trent’anni. Rapporto che partì da qualcosa da fare, dall’affidare una responsabilità, da un messaggio di fiducia. Oltre ai consigli occorre però anche offrire risorse per rendere concreti i desideri e le promesse. In relazione alla mia esperienza, trovo bello potermi misurare con le durezze e, insieme, con le belle intelligenze. 

Energia del pensiero positivo. Spunti emersi nel dialogo con Don Gino Rigoldi

15 Marzo 2008

  

Don Gino Rigoldi, da trent’anni cappellano del Carcere Minorile ‘C. Beccaria’, è presidente di ‘Comunità Nuova’, ente impegnato a salvare i giovani drogati senza famiglia e appena usciti dal carcere minorile. In questo libro racconta le storie di bambini che vivono per le strade e affronta il problema della prostituzione minorile, della droga, della criminalità e della violenza giovanile. ‘I più violenti sono i giovani italiani’ afferma don Rigoldi, ‘non gli stranieri’.

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3 risposte a "La gente buona va nel paradiso delle oche."

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